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Mauro Fabbri - page 20

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Mauro Fabbri
Da vent’anni si occupa di cultura fotografica e consumer technology. Ha diretto testate storiche nel settore, come Almanacco Fotografare, Foto-Notiziario, Digital Lifestyle, ImageMAG e Foto-News. A fine anni ’90 ha ideato e lanciato alcune tra le prime pubblicazioni on-line legate al mondo imaging e hi-tech. Grazie alle diversificate esperienze nel campo della comunicazione, oggi si divide fra l’attività giornalistica e l’ideazione di nuove operazioni editoriali, progetti speciali e infoprodotti digitali.

#ItalianHiddenBeauties: Sony lancia la staffetta fotografica


#ItalianHiddenBeauties e #Alphalovers sono gli hashtag che identificano il progetto promosso da Sony per far conoscere e valorizzare le bellezze nascoste d’Italia, grazie all’aiuto di alcuni fotografi che posteranno le foto delle proprie città e regioni su Instagram.
Si tratterà di una vera e propria staffetta fotografica, che avrà come “testimone” lo “zaino del perfetto fotografo”: un kit con fotocamere e ottiche al top della gamma di Sony, che attraverserà l’Italia, da Nord a Sud alle Isole, passando Sony_#ItalianHiddenBeauties 2di mano in mano fra i vari partecipanti.

Per poter cogliere ogni sfumatura e dettaglio, lo zaino sarà corredato con le due ammiraglie della linea Alpha, la α7R II e la α7S II, due ottiche della nuova linea G Master, la SEL2470 f/2.8 e la SEL85 f/1.4, e il SEL50F14 Zeiss.
Ogni passaggio dello zaino segnerà una nuova partenza verso i luoghi meno conosciuti d’Italia, ricchi di bellezza ancora da svelare. Gli scatti realizzati saranno condiviso sui social con gli hashtag #ItalianHiddenBeauties e #Alphalovers per generare un flusso continuo di immagini, una photogallery creativa di scorci di metropoli, paesaggi, strade e tutto ciò che può esprimere l’essenza di un luogo secondo la personale interpretazione di chi fotografa.
“Abbiamo voluto dedicare questo progetto ai professionisti e appassionati di fotografia che vogliono contribuire a valorizzare e promuovere il nostro territorio. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri prodotti migliori, così da permettere loro di liberare la creatività e immortalare al meglio luoghi e situazioni. Lo zaino di Sony viaggerà per il Paese a supporto dello spirito artistico dei partecipanti”, commenta Stéphane Labrousse, Country Head di Sony in Italia. “Desideriamo offrire un’esperienza memorabile e di valore, continuando a sostenere la forza della fotografia come linguaggio contemporaneo importante e universale, così come facciamo con iniziative quali Sony World Photography Awards, la cui mostra abbiamo portato per la prima volta anche in Italia e il cui scopo è quello di rivelare e sostenere i talenti della fotografia a livello internazionale”.

In partenza per questo viaggio virtuale attraverso l’Italia:
Marco Allegri: viaggiatori. Professional travel blogger tra i più seguiti e letti in Italia. I suoi account su Instagram (@viaggiatori), Twitter (@viaggiatori) e Facebook (@nonsoloturisti).
Ilaria Barbotti: ilarysgrill, digital Pr ed esperta di Influencer Marketing. Nel 2011 ho fondato la prima community di appassionati di Instagram in Italia.”
Roberta Bertini: quandonehovoglia. Scenografa, photoeditor, allestitrice e curatrice di mostre.
Alessandro Carpentiero: alessandro_carpentiero. Fotografo specializzato in Viaggi e Architettura.
Marco Gaggio: neumarc. Architetto e fotografo presente su Instagram come travel e street photographer.
Fabrice Gallina: phabriphoto. Lavora per l’Agenzia del Turismo del Friuli Venezia Giulia . Dal 2013 per 2 volte autore “suggested” da Instagram.
Laura La Monaca: dailybreakfast. Ha aperto il suo blog dailybreakfast.net con lo scopo di farlo diventare un diario di crescita personale e professionale.
Marika Marangella: marikamarangella. È membro di Instagramers Italia, associazione in cui ricopre il ruolo di Local Manager della community degli @igers_Taranto.”
Mario Milano: mario_hevo. Animato da una grande passione per la fotografia documenta la Sicilia fuori da ogni stereotipo con scenari sempre mutevoli e diversi dal mare all’entroterra.
Matilde Minauro: quietpoem. ha preso in mano la prima macchina fotografica all’età di 8 anni. Propone un portfolio ricco di interiorità, una raccolta di “poesie visive” che raccontano sensazioni “quasi impossibili da esprimere a parole”.
Il viaggio non si esaurirà in questa prima fase, altri fotografi si uniranno al gruppo in futuro per esplorare il territorio e immortalarne gli aspetti più suggestivi e affascinanti.
Al termine, nel 2017, la raccolta delle opere realizzate sarà presentata pubblicamente.
A veicolare la staffetta fotografica, il lancio dell’hashtag #Alphalovers, che diventerà espressione di tutte le iniziative targate #sonyalpha.

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5 segreti per fotografare la SuperLuna

superluna_sony_2016

Oggi si potrà ammirare lo spettacolo della Superluna, la più grande dell’ultimo secolo. In queste dimensioni non si potrà più vedere fino al 2034.
La superluna piena è un evento astronomico molto raro: nel 2016 si verificherà tre volte, ma generalmente avviene a distanza di uno o due anni, quando la luna raggiunge il punto di massimo avvicinamento alla Terra lungo la propria orbita mensile.

Si parla di Superluna quando la luna piena si trova al perigeo, ovvero nel punto più vicino alla terra sulla sua orbita ellittica: in questi casi, la luna appare molto più grande e luminosa rispetto a quella a cui siamo abituati ogni mese. Questo fenomeno cattura l’interesse dei fotografi professionisti e non di tutto il mondo, alla ricerca di immagini mozzafiato di quello che ai nostri occhi appare come uno dei fenomeni celesti più emozionanti.

Il noto astrofotografo Ivan Pedretti,  ambassador di Sony, spiega: “Per ottenere fotografie memorabili, è necessario tenere a mente 5 elementi importanti: pianificazione, equipaggiamento, scelta dell’esposizione, messa a fuoco e scatto. Inoltre è bene conoscere un “trucco” per poter mettere a fuoco anche quando la luna è alta nel cielo e il paesaggio è avvolto nel buio.”

La foto sopra è stata realizzata con fotocamera Sony Alpha 7R II e teleobiettivo Sony G Master FE 70-200 mm f/2,8 

 

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1. Pianificazione dello scatto
Per poter pianificare lo scatto della luna in una determinata posizione e quindi composizione – come può essere una montagna o un edificio in città – occorre conoscere il percorso lunare in quello specifico giorno e ora; a questo scopo esistono varie applicazioni sia per pc che per smartphone: una di queste è il sito www.mooncalc.org oppure il sito app.photoephemeris.com, mentre per smartphone Android esistono, per esempio, le app The Photographer’s Ephemeris e Sun Surveyor. In questo modo si può conoscere in uno specifico momento – e posizione in cui ci troveremo – dove verrà a trovarsi la luna, così da poter creare la composizione migliore al momento dello scatto.

2. Equipaggiamento
Per prima cosa occorre il treppiede, sia per non avere vibrazioni, sia perché la fotocamera e il teleobiettivo hanno un certo peso (inoltre, quando si è a focali elevate, le immagini sono più suscettibili ai movimenti della fotocamera). Come lente occorrerà usare almeno un tele 70-200, ancora meglio un 400mm: in questo caso il Sony 70-200 f/2.8 G Master con moltiplicatore di focale 2x. Inoltre, per minimizzare le vibrazioni, oltre ad usare il treppiede è utile usare un telecomando remoto oppure semplicemente l’autoscatto a 2 secondi.

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3. Scelta dell’esposizione
Personalmente preferisco fare scatti alla luna in modalità manuale, scegliendo tempi rapidi con ISO non troppo alti (nel caso di luna piena consiglio di non salire oltre i 400 ISO) e una apertura a f8, in modo da avere la nitidezza migliore. Ovviamente la luna piena è molto luminosa, perciò occorreranno tempi di esposizione rapidi. Una volta fatto un primo scatto, si può modificare l’esposizione qualora la luna sia poco o troppo luminosa, variando la ghiera di compensazione dell’esposizione. Può anche essere utile la misurazione esposimetrica spot o centro per una migliore lettura dell’esposizione, se utilizziamo una modalità diversa da quella manuale, come può essere quella a priorità di apertura. Consiglio inoltre di scattare in modalità bracketing con variazioni di +/-1EV, in modo da avere vari scatti a varie esposizioni tutte di fila. Un consiglio aggiuntivo è quello di scattare in modalità RAW non compresso con profilo neutro e bilanciamento del bianco automatico.

4. Fuoco
Un’altra caratteristica importante è il fuoco: si può usare l’autofocus automatico – in questo caso meglio utilizzare la modalità spot – o anche quello manuale. Nel caso della a7RII, meglio ancora usare la modalità di ingrandimento del fuoco manuale 10x con l’opzione di focus peaking, per capire meglio le zone maggiormente a fuoco. Una volta eseguito lo scatto è consigliabile rivedere la foto ingrandendo al massimo, in modo da capire se è effettivamente a fuoco.

5. Scatto della foto
Una volta trovata la posizione da cui scattare (punto 1) e posizionato il treppiede con montato un teleobiettivo adeguato, occorrerà spostarsi dal punto scelto o abbassarsi, in modo da avere la luna nel punto desiderato per la composizione scelta. Bisogna inoltre ricordare che il tempo a disposizione non è molto – dato che la luna si sposterà velocemente nel giro di due ore da quando sorge a quando sarà alta nel cielo – per cui l’ideale è scattare poco dopo che sorge, in quanto ci permetterà di averla in una posizione bassa e quindi mentre spunta dietro eventuali edifici o soggetti naturali che abbiamo scelto per lo scatto.

6. Doppia esposizione
Nel caso della luna piena, si possono verificare varie condizioni di luminosità: mentre sorge o tramonta, se è ancora presente o si affaccia la luce del giorno, avremo il primo piano ben illuminato, per cui sarà sufficiente una singola esposizione sulla luna (che oltretutto non sarà alla sua massima luminosità). Quando è già alta e luminosa e il soggetto in primo piano in condizione di scarsa luminosità, come avviene nelle ore notturne, non c’è invece luce sufficiente per avere una esposizione accettabile per il soggetto, sia esso un paesaggio o un edificio, poiché l’esposizione principale deve essere sulla luna. E, se operassimo una esposizione sul primo piano poco luminoso, la luna sarebbe completamente sovraesposta e, quindi, senza i dettagli e le tonalità chiare e scure visibili a occhio nudo. La soluzione a questo problema è la doppia esposizione, che consiste nel fare prima uno scatto con esposizione sulla luna che, essendo molto luminosa, ci porterà ad avere tempi di esposizione rapidi (supponiamo 1/200 sec), così che il nostro soggetto in primo piano, ad esempio un edificio, verrà sottoesposto. Immediatamente dopo, supponendo che per una corretta esposizione del soggetto occorrano tempi lenti (supponiamo 1/4 sec), faremo uno scatto operando l’esposizione corretta su di esso. L’importante è che i due scatti avvengano in un tempo ridottissimo, poiché la luna si sposta molto velocemente. Una volta ottenuti i due scatti, dovremo lavorare in post produzione per “fondere” le due foto, cercando di allineare perfettamente i due soggetti, ovvero luna e soggetto in primo piano. In questo modo si otterrà un’immagine unica, così come l’abbiamo vista a occhio nudo.

superluna_deserto

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