Author

Mauro Fabbri - page 3

Mauro Fabbri has 211 articles published.

Mauro Fabbri
Da vent’anni si occupa di cultura fotografica e consumer technology. Ha diretto testate storiche nel settore, come Almanacco Fotografare, Foto-Notiziario, Digital Lifestyle, ImageMAG e Foto-News. A fine anni ’90 ha ideato e lanciato alcune tra le prime pubblicazioni on-line legate al mondo imaging e hi-tech. Grazie alle diversificate esperienze nel campo della comunicazione, oggi si divide fra l’attività giornalistica e l’ideazione di nuove operazioni editoriali, progetti speciali e infoprodotti digitali.

Venerdì 8 inaugura Bianco – Festival Della Fotografia

Conto alla rovescia per “Bianco”

Si inaugurerà venerdì 8, in occasione di Aperto per Cultura, la prima edizione di Bianco – Festival della fotografia: una tre giorni dedicata alle immagini, con progetti fotografici ed esposizioni che animeranno il centro della nostra città. Saranno più di 200 le fotografie esposte nei locali di Via Modena 33/35, Via dei Martiri 1 e il suggestivo Chiostro di Santa Maria di Castello, abbastanza per soddisfare la curiosità degli amatori, dei professionisti. Un weekend ricco anche di conferenze, a Palazzo del Monferrato e nel Chiostro di Santa Maria di Castello, ed eventi collaterali a tema fotografico.  L’inaugurazione ufficiale del Festival sarà venerdì 8 settembre alle ore 17.45 nei locali di Via Modena 33/35. Le esposizioni saranno aperte venerdì 8 settembre dalle 18 alle 24, sabato 9 e domenica 10 settembre dalle 10.30 alle 20.00. L’ingresso è gratuito.

Il Programma ufficiale del Festival

Nei locali di Via dei Martiri 1 sarà possibile visitare e apprezzare la mostra della sezione fotografica dell’associazione Passodopopasso, “Icone del commercio”, dedicata ai commercianti di Alessandria, per ritrovare volti noti e amici e scoprirne di nuovi e inaspettati. Nei locali di Via Modena 33/35 saranno esposti i progetti fotografici di:

  • Alessandro Capurso (“Suburbia”)
  • Matteo Bergo (“Sadachbia – La fortuna delle cose nascoste”),
  • Barbara Ferrando (“Je sui belle, o mortels, come un reve de pierre”)
  • Sara Sacchetto (“Bianco – ozio, azione”)
  • Lorenzo Morandi (“Complesso residenziale di Monte Amiata, quartiere Gallaratese, Milano”)
  • Sergio Maranzana (“Architetture”)
  • Laura Marinelli (“Sinestesia”).

Saranno inoltre esposte le immagini vincitrici dell’edizione 2016 di ImagOrbetello, il Festival Fotografico Internazionale con cui siamo gemellati, e il progetto “Volti e stravolti” del Foto Club Gamondio di Castellazzo Bormida. Nel Chiostro di Santa Maria di Castello saranno invece esposti i progetti di Ettone (“Colorful Sex”), Ando + Laura Marinelli (“Light Lens: donne incartate”), Carlo Ferrara (“Sei giorni”) e Chiara Galliano (“CaleidoscopicaMente”). In queste location saranno esposte anche le foto vincitrici della prima edizione dell’Alessandria Photo Marathon, svoltasi lo scorso 14 maggio, e del concorso fotografico del Festival, a tema “Le Origini”.

Fotografia e spettacoli teatrali

Non saranno solo le esposizioni ad animare il weekend:

Venerdì 8 settembre, la Sensitive Box di ANDO in via Modena 33/35 e lo spettacolo teatrale del gruppo Akeron, intitolato “Viaggio nelle origini”, alle ore 21 al Chiostro di Santa Maria di Castello.

Sabato 9 settembre, alle ore 18, Palazzo del Monferrato sarà animato dalla presentazione del libro “Utopia” di Carlo Bevilacqua. Un’occasione culturale, frutto di una forte collaborazione tra l’associazione, l’UniTre – Università delle Tre Età e la Fondazione Robotti.

Domenica 10 settembre, nella Sala degli Affreschi del Chiostro di Santa Maria di Castello si terranno due importanti conferenze a tema fotografico. Alle ore 17 Carlo Ferrara presenterà il suo libro “Sei giorni” e alle ore 18 Ettone vi intratterrà con la conferenza “Ispirazioniamo”. Sempre domenica 10 settembre, alle ore 19, a chiusura di questa prima edizione del Festival, nel Chiostro di Santa Maria di Castello avverranno le premiazioni dei vincitori dell’Alessandria Photo Marathon e del concorso fotografico “Le Origini”.

Per informazioni: segreteria@biancofestival.it – Tel. 339.6594245
www.biancofestival.it
www.facebook.com/biancofestival

 

Nuovo ultra teleobiettivo da Sigma

Un “cannone” portatile ad alta qualità

Sigma lancia una nuova ottica  100-400mm F5.6-6.3 DG OS HSM /Contemporary. Un vero e proprio concentrato tecnologico che unisce qualità e compattezza. Mantenendo intatte robustezza, funzionalità e qualità d’immagine, come per tutti i suoi migliori ultra teleobiettivi, Sigma è riuscita a realizzare unottica da 400mm con ridotte dimensioni e peso contenuto.

“Sigma 100-400mm F5.6-6.3 DG OS HSM /Contemporary è compatto, leggero, con prestazioni da 70-300mm e offre risultati da 400mm – spiegano i tecnici Mtrading, la società che distribuisce in Italia le celebri ottiche. Tutto ciò si traduce in una nuova possibilità di scelta per i fotografi che utilizzano gli ultra teleobiettivi. L’obiettivo è una straordinaria combinazione di qualità d’immagine e funzionalità operative in grado di soddisfare sia professionisti, sia amatori disponibili con innesti AF per Sigma, Canon e Nikon.

Corpo compatto e massimi risultati in un solo obiettivo

Gli ultra teleobiettivi dotati di stabilizzatore ottico (OS) offrono numerosi vantaggi. Il sistema OS permette al fotografo di scattare fotografie anche in situazioni di poca stabilità.
Grazie al ristretto angolo di ripresa possiamo ottenere una forte compressione dei piani prospettici e giocare con lo sfondo. Il fotografo può dare l’impressione che il soggetto addirittura “salti” fuori dal fotogramma, con un’area di messa a fuoco straordinariamente incisa e brillante. Non dimentichiamo, tuttavia, gli svantaggi propri degli ultra teleobiettivi. La definizione “cannone” implica il concetto di grandezza, peso e difficile trasporto. Allo scopo di costruire un ultra teleobiettivo più accessibile, SIGMA ha usato tutte le sue più moderne tecnologie, per costruire un 400mm in ridotte dimensioni e propone questo nuovo e avanzato ultra teleobiettivo “cannone leggero”.
SIGMA 100-400mm F5.6-6.3 DG OS HSM /Contemporary è compatto, leggero, con prestazioni da 70-300mm e offre risultati da 400mm. Tutto ciò si traduce in una nuova possibilità di scelta per i fotografi che utilizzano gli ultra teleobiettivi. L’obiettivo è una straordinaria combinazione di qualità d’immagine e funzionalità operative in grado di soddisfare sia professionisti, sia amatori.

Caratteristiche principali

Risultati paragonabili a obiettivi più costosi.
Il nuovo obiettivo offre qualità in uno zoom ultrateleobiettivo da 400mm con un diametro di 67mm e un peso di 1.160g. Naturalmente offre tutte le prestazioni che ci si aspetta da uno zoom ultratelefoto: stabilizzazione ottica (OS), motore ipersonico (HSM) con rinnovato algoritmo per messa a fuoco veloce, limitatore di messa a fuoco ed altro ancora. Inoltre tutte le specifiche possono venire personalizzate con l’accessorio SIGMA USB Dock.

Dimensioni compatte
Nel progettare quest’obiettivo,  gli ingegneri hanno cercato il limite della compattezza e della qualità. Le aberrazioni ottiche sono state ridotte al minimo con l’ottimizzazione delle prestazioni e l’uso di quattro lenti in vetro ottico SLD (Four Low Dispersion). In più, riducendo l’aberrazione cromatica trasversa, che non può essere corretta mediante la chiusura del diaframma, Sigma ha assicurato una superiore qualità d’immagine a tutte le focali della zoomata.

Zoom a pompa
Per una veloce impostazione della zoomata l’obiettivo adotta, oltre al tradizionale anello rotante, un meccanismo a pompa. Il particolare paraluce è stato progettato per poter regolare la zoomata in qualsiasi momento con il meccanismo a pompa. Grazie alla possibilità di regolare all’istante la zoomata l’obiettivo permette al fotografo di non perdere mai il momento decisive.

Telefotografia e fotografia macro
Con la messa a fuoco minima di 160cm e un rapporto d’ingrandimento di 1:3.8 l’obiettivo può riprendere sia da lontano, sia da vicino.

Scheda tecnica

  • Schema ottico: 21 elementi in 15 gruppi
    Apertura minima: F22
    Diametro filtri: 67mm
    Angolo di ripresa: 24.4-6.2
    Distanza minima di messa a fuoco: 160cm
    Dimensioni (diametro x lunghezza): 86.4mm x 182.3mm
    Lamelle del diaframma: 9 (diaframma rotondo)
    Rapporto d’ingrandimento massimo: 1:3.8
    Peso: 1,160g

È arrivata Nikon D850!

I Am The Different Maker

È ufficiale: la nuova Nikon D850, la reflex full-frame ad altissima risoluzione ha fatto il suo debutto in Italia. “Siamo felici di presentare la nuova reflex digitale Nikon D850 – ha dichiarato Aldo Winkler, CEO di Nital, il distributore italiano dei prodotti Nikon. È la  perfetta combinazione di risoluzione, velocità e sensibilità alla luce.

Dalla fotografia di studio a quella sportiva, fino a quella di reportage, la nuova full-frame in formato FX offre non solo elevate prestazioni, ma porta l’eccellenza fotografica a un livello completamente nuovo. La nuova D850 offre ai fotografi che operano in campi altamente competitivi la flessibilità creativa necessaria per eccellere. Il sensore in pieno formato FX ad altissima risoluzione da 45,7 Megapixel è realizzato con la tecnologia di microlenti “gapless on-chip” che, insieme ai vantaggi di retroilluminazione CMOS, offre eccezionale nitidezza di dettaglio assieme ad una incredibile gamma dinamica. La velocità di scatto di 7 fps può salire fino a 9 fps adottando il multi power battery pack MB-D18 opzionale. I videomaker, poi, possono registrare filmati a pieno formato in 4K privi del fattore di ritaglio crop: ciò amplia le possibilità quando si ricercano allargati angoli di campo da riprendere con obiettivi luminosi Nikkor prime lens. Inoltre, è possibile registrare timelapse di filmati accelerati in 4K direttamente “on camera”.

Le caratteristiche della Nikon D850

Tra le caratteristiche che fanno della Nikon D850 una macchina fotografica top class ci sono: l’acquisizione di file RAW in tre differenti dimensioni grande, media o piccola; il modo Fotografia silenziosa, che rende possibile una ripresa priva del disturbo sonoro/meccanico dell’otturatore; il modo AF Pinpoint, disponibile in Live View, con cui è possibile rendere più accurata e selettiva la messa a fuoco automatica (utilissimo per la fotografia macro).

L’esclusiva funzione “focus-stacking

La Nikon D850 è in assoluto la prima reflex digitale a offrire “on camera” la modalità “focus-stacking”, che permette la realizzazione di una serie di scatti in sequenza della stessa inquadratura ma con il piano di messa a fuoco motorizzato nello spostamento. Modalità particolarmente utile in macrofotografia, quando la distanza ravvicinata del soggetto restringe la profondità di campo a pochi millimetri ma anche per esaltare all’estremo la profondità di campo per scatti artistici.
“La D850 offre una versatilità talmente incredibile da dare l’impressione di lavorare con tre fotocamere in una. Quantità di megapixel, dimensione del file, velocità, ISO in ogni campo, si può essere certi che la Nikon D850 eccelle! Si tratta di un investimento davvero intelligente per quei fotografi che desiderano esaltare le proprie capacità ed esprimersi al meglio senza compromessi”, conclude Aldo Winkler.


Nikon D850: funzioni principali

  • Risoluzione: 45,7 megapixel di risoluzione effettiva. File da 45,4 MP ricchi di dettagli. Sensore CMOS retroilluminato in pieno formato Nikon FX e privo di filtro low-pass ottico.
  • Velocità: 7 fps o 9 fps quando si utilizza il multi-power battery pack MB-D18 opzionale (con inserita la batteria EN-EL18B).
  • Sensibilità: il processore d’immagini Nikon EXPEED 5 restituisce immagini incise e nitide nel range ISO 64-25.600, ampliabile da 32 a 102.400 ISO (equivalente). Il range ISO completo è disponibile anche per la ripresa video in 4K.
  • Precisione: utilizza lo stesso sistema Autofocus a 153 punti della top di gamma Nikon D5, mette a disposizione una sensibilità fino a -4EV in corrispondenza del punto centrale (ISO 100, 20°C). La misurazione esposimetrica fino a -3EV consente esposizioni automatiche precise perfino in condizioni in cui l’unica fonte di luce è quella lunare.
  • Video in 4K: registra filmati a pieno formato in 4K/UHD a 30pprivi di fattore ritaglio. Utilizzando il multi-power battery pack MB-D18, la fotocamera è in grado di registrare per oltre tre ore.Time lapse: in 4K direttamente “on camera”. La Nikon D850 sfrutta i 45,7 Megapixel effettivi per creare filmati accelerati in 8K in post-produzione.
  • RAW: scatta in formato RAW da 45,4 MP (dimensione grande), da 25,6 MP (dimensione media) o da 11,4 MP (dimensione piccola).
  • All weather: in grado di operare in ogni ambiente grazie al body robusto resistente a qualsiasi condizione atmosferica. È dotata di pulsanti retroilluminati come la Nikon D5 per la massima facilità di utilizzo anche di notte.
  • Memorizzazione rapida: l’unità slot per due memory card permette di utilizzare una SD UHS-II e una XQD, per un salvataggio dei file molto rapido.

[amz-related-products search_index=’All’ keywords=’nikon’ unit=’list’]

Tasse, fisco, fotografi e fotografie!

Fotografi vessati dalle tasse

La verità in fatto di tasse è sempre dolorosa da scoprire specie se si vive in Italia. Lasciando da parte gli equilibrismi degli economisti che cercano di indorarci la pillola, l’unico dato di fatto è che ormai il
cuneo fiscale per un single senza figli è complessivamente al 47,8%, mentre le tasse sulle attività professionali pesano per oltre il 65% dei profitti commerciali (dati: Il Sole 24 Ore).  A pagare il conto più salato sono artigiani e professionisti, il famoso “popolo delle partite IVA” al quale apparteniamo noi fotografi. Non dimentichiamoci poi che l’IVA dovrebbe passare al 25% nel 2018, al 25,4% nel 2019 per poi scendere al 24,9% nel 2020. In pratica: un disastro economico dal momento che è stato statisticamente dimostrato che in economie come quella italiana, all’aumento dell’introito fiscale, lo Stato genera più costi e non va certo a sanare i debiti precedenti. Detto questo, vediamo gli inquadramenti fiscali possibili – essenzialmente tre – per svolgere l’attività in maniera legale e corretta e scegliere il male minore.

Attività di impresa artigiana

Si tratta del caso più comune, dato che in questa configurazione ricadono le normali attività di produzione fotografica su commissione. Prevede mezzi, attrezzature e una struttura dove svolgere la professione come lo studio fotografico o un negozio. È l’inquadramento più complesso fiscalmente, comporta una contribuzione INPS più onerosa e l’iscrizione alle liste INAIL per l’assicurazione obbligatoria sugli infortuni del lavoro ma offre per contro la possibilità di accedere a crediti agevolati e altri vantaggi finanziari. Le variabili applicative di questa configurazione vanno verificate con il proprio consulente fiscale.

Attività di libera professione

Si configura quando non esiste una struttura aziendale e la fotografia rappresenta prevalentemente un’attività creativa. La libera professione, cioè un’attività professionale per la quale non sia previsto un albo, non obbliga all’iscrizione alla Camera di Commercio della provincia e consente una contribuzione INPS leggermente inferiore senza un minimale fisso. Per ottenere il massimo vantaggio possibile è bene analizzare come aprire la Partita IVA e quali codici ATECO (ATtività ECOnomiche) scegliere e i parametri per essere congrui con gli Studi di Settore.

Cessione del diritto d’autore

Si tratta di una situazione borderline e abbastanza particolare (suggeriamo sempre di chiedere la consulenza di un esperto in strategia fiscale oltre che del proprio commercialista) alla cessione del diritto di utilizzo per impieghi editoriali di immagini di carattere interpretativo o creativo. Non può essere applicata per impieghi commerciali-pubblicitari. L’attività, in questo caso, può essere svolta da qualsiasi professionista o persona senza alcuna particolare restrizione. La prestazione viene erogata non con una fattura IVA, ma con una semplice ricevuta, con valore fiscale, redatta su carta libera in due copie, con i dati normalmente riportati in fattura, ma con numerazione a sé stante. Sull’originale si applica una marca da bollo da 2,00 euro indicando esclusione IVA ex art. 3 DPR 633/72. Questi redditi vanno indicati nell’apposito quadro del Modello Unico.

L’imponibile Irpef scende al 75%. Cioè su 10.000 euro di reddito, sono imponibili solo 7.500 euro. La quota restante è detratta come deduzione a forfait per le spese di produzione dell’opera. La ritenuta d’acconto è del 20%  sul 75%. Questa deduzione non permette di dedurre alcuna spesa. Il reddito non è soggetto al contributo INPS.

Ciascuna delle tre possibilità è legale e lecita ma come già accennato in questi casi è meglio non improvvisare. Rivolgiti sempre a un bravo consulente che, se sussistono le giuste condizioni è in grado di farti risparmiare anche il 20-30% di tasse che in questo periodo sarebbero un preziosa boccata di ossigeno che offre risorse da immettere nel potenziamento dell’attività o per ottenere le giuste soddisfazioni economiche.Per saperne di più rivolgiti a consulenti specializzati, ogni euro risparmiato è una risorsa in più per la nostra attività.

 

 

 

Sony batte i record: 7 premi EISA

Sony si aggiudica più premi di quanti qualunque altro produttore ne abbia mai coquistati in un solo anno.

La European Imaging and Sound Association – EISA da 30 anni seleziona i prodotti più innovativi nei settori dell’elettronica di consumo, della fotografia, dell’audio & home theatre, in-car electronics e mobile device.
Per vincere gli EISA Awards, i prodotti sono sottoposti a una rigorosa valutazione da parte di un team di esperti e da test severi. Quest’anno Sony ha fatto incetta di premi per “la sua capacità di proporre prodotti innovativi, in grado di ridefinire il potenziale dell’imaging e dei sistemi home theatre e si è aggiudicata ben sette premi, più di qualunque altro produttore ne abbia mai conseguiti in un solo anno.

Sony Alpha 9: Fotocamera dell’Anno 2017-2018

Sony Alpha 9. Fotocamera dell’Anno 2017-2018

Eisa ha premiato la super mirrorless con la motivazione: “La fotocamera Sony Alpha 9 è una mirrorless rivoluzionaria, per molti versi superiore alle tradizionali controparti reflex. Grazie al design innovativo, il sensore d’immagine full-frame da 24,2 milioni di pixel scatta fino a 20 frame al secondo alla massima risoluzione e senza latenza del mirino elettronico, mentre l’otturatore, silenzioso e a prova di vibrazioni, raggiunge una velocità pari a 1/32.000 di secondo. In fatto di velocità, il nuovo sistema AF non è da meno: con 693 punti di messa a fuoco automatica a rilevamento di fase, che coprono circa il 93% dell’area dell’immagine, anche i soggetti in movimento risulteranno sempre nitidi. Lo stabilizzatore d’immagine a 5 assi permette di rallentare la velocità dell’otturatore di 5 step. Per quanto riguarda le riprese, il processo di sovracampionamento e la lettura completa dei pixel si traducono in eccellenti video in 4K”.

Sony α6500: Prosumer Compact System Camera 2017-2018

Sony Alpha 6500 – EISA Prosumer Compact System Camera 2017-2018

“La α6500 è una fotocamera che, nonostante il formato estremamente compatto, offre prestazioni video di livello professionale. Dai video in 4K alle foto, questo modello assicura eccellente qualità d’immagine, grazie al sensore CMOS Exmor APS-C da 24,2 milioni di pixel, a una velocità elevata e a un’ampia gamma di obiettivi. Lo stabilizzatore d’immagine a 5 assi è adatto sia agli obiettivi ad attacco E di Sony sia agli obiettivi ad attacco A, tramite gli appositi adattatori. I 425 punti della messa a fuoco automatica a rilevamento di fase coprono praticamente l’intera inquadratura, mentre il touchscreen orientabile da 3 pollici permette di scegliere i punti di messa a fuoco con un dito. La fotocamera è in grado di scattare fino a 11 frame al secondo in modalità autofocus continuo, con un buffer che supporta fino a 269 immagini in una sola sequenza”.

Sony RX100 V: Compact Camera 2017-2018

Sony RX10 III. EISA Compact Camera 2017-2018

“La fotocamera RX100 V racchiude soluzioni high-tech in un corpo estremamente compatto. Come il modello precedente, è dotata di un sensore da 1” e di un eccellente mirino elettronico OLED a scomparsa. Il nuovo sensore d’immagine CMOS Exmor RS da 20,1 milioni di pixel, insieme al rapidissimo processore d’immagine BIONZ X e a un chip di acquisizione LSI di nuova generazione, permette di ridurre i tempi di risposta della messa a fuoco automatica a soli 0,05 secondi, e di portare la velocità di scatto continuo a 24 frame al secondo con il tracking AF/AE: l’ideale per assicurare una messa a fuoco e un’esposizione a regola d’arte, anche quando si seguono soggetti in movimento. Oltre alla possibilità di girare video in 4K, la nuova RX100 V offre riprese in super slow-motion a 1000 frame al secondo, un’otturazione silenziosa e una ghiera di regolazione multifunzione personalizzabile”.

Sony RX10 III: Superzoom Camera 2017-2018

Sony RX 100 V. EISA Compact Camera 2017-2018

“Con un peso di soli 1095 g, la fotocamera Sony RX10 III è una soluzione all-in-one pratica da trasportare per chi ama fotografare sport, natura e animali. Il performante obiettivo ZEISS Vario-Sonnar T* da 24-600 mm raggiunge uno zoom di 25x con un’apertura massima f/2.4-4, mentre il sensore Exmor RS da 1”, la messa a fuoco automatica ultrarapida e lo stabilizzatore Optical SteadyShot garantiscono la massima nitidezza, annullando le più impercettibili vibrazioni. Al di là dell’incredibile gamma focale, la nuova RX10 III permette di scattare tenendo l’obiettivo a 3 cm di distanza, senza spaventare i soggetti, grazie alla sorprendente silenziosità dell’otturatore. La fotografia è solo una delle specialità di questo modello, che è in grado anche di girare video in 4K e con uno spettacolare effetto slow motion 40x, dato dalla velocità di 1000 frame al secondo”.

Sony FE 100 mm F2.8 STF GM OSS: Compact System Lens 2017-2018

Sony FE 100 mm F2.8 STF GM OSS. Compact System Lens 2017-2018

“Questo teleobiettivo a focale fissa da 100 mm abbina alla formidabile risoluzione tipica della serie G Master un’ottica STF (Smooth Trans Focus) per ottenere effetti bokeh morbidi e naturali, senza l’ombra di vignettature. La messa a fuoco automatica DDSSM è rapida, precisa e silenziosa e permette di scattare primi piani con un ingrandimento di 0,25x. Lo stabilizzatore d’immagine Optical SteadyShot integrato minimizza le sfocature provocate dai movimenti della fotocamera durante l’otturazione. L’obiettivo Sony FE 100 mm F2.8 STF GM OSS è il degno erede dell’esclusiva gamma G Master, sotto ogni punto di vista”.

Sony FE 70-200 mm F2.8 GM OSS: Professional Compact System Lens 2017-2018

Sony FE 70-200 mm F2.8 GM OSS. Professional Compact System Lens 2017-2018

“L’obiettivo Sony FE 70-200mm F2.8 GM OSS copre tutte le angolazioni necessarie a immortalare sport e azioni dinamiche. La nitidezza delle immagini è superiore ed equamente distribuita, senza il minimo difetto ai bordi e lungo tutto il range focale, anche con i teleconverter. Il sistema di messa a fuoco di tipo flottante, implementato per la prima volta su uno zoom Alpha, contribuisce a ridurre drasticamente la distanza di messa a fuoco minima, portandola a 0,96 m. L’apertura circolare a 11 lamelle è sinonimo di splendidi bokeh e l’autofocus è fulmineo, specialmente se associato alla scattante Sony α9. In più, l’obiettivo FE 70-200mm F2.8 GM OSS è progettato per resistere a un uso intensivo e a tutte le condizioni atmosferiche”.

Sony KD-65ZD9: Home Theatre TV 2017-2018

Sony KD-65ZD9. Home Theatre TV 2017-2018

“Il TV 4K targato Sony regala un’esperienza di visione sorprendente, all’insegna di una riproduzione cromatica eccellente e contrasti ai vertici della categoria, e in più supporta tutti i principali formati HDR (è previsto anche un upgrade per contenuti Dolby Vision). Il segreto per riprodurre contenuti Blu-ray Ultra HD e 4K HDR altamente realistici, anche in ambienti molto luminosi, è la sinergia tra il processore 4K HDR di Sony, X1 Extreme, e la tecnologia di local dimming LED Backlight Master Drive, che, insieme, restituiscono una qualità d’immagine superba. Il modello KD-65ZD9 è uno schermo home theatre ad alte prestazioni, progettato per far vivere tutta la magia del 4K HDR attraverso una luminosità straordinaria, contrasti precisi e colori vibranti”.

 

[amz-related-products search_index=’All’ keywords=’Sony alpha’ unit=’list’]

I segreti per un servizio di matrimonio perfetto

Il matrimonio come il reportage

Siamo a metà estate, stagione ideale per cerimonie e matrimoni all’aperto. Il servizio che utilizziamo come esempio qui di seguito è stato realizzato proprio in occasione di una festa di nozze molto originale in campagna. Un rito tutt’altro che formale. Tutti elementi che aiutano a realizzare immagini molto particolari usando esclusivamente un tele 80-200mm che ha permesso al fotografo di stare leggero e muoversi senza impaccio. Questo servizio ti offre qualche indicazione tecnica ma soprattutto degli spunti da mettere in pratica in qualsiasi occasione di ripresa simile e se vorrai regalare a un amico un piccolo servizio che andrebbe ad aggiungersi al lavoro del fotografo ufficiale.

couple-260899_1280

LA CERIMONIA

Sfrutta la discrezione del teleobiettivo per raccontare le diverse fasi del matrimonio. Usa punti di vista poco battuti e documenta la platea.  Puoi scattare senza mai essere al centro dell’azione, che ha negli sposi i suoi protagonisti naturali, e senza interrompere il libero scorrere delle emozioni.
Ricorda che il fotografo ufficiale delle nozze è un altro (lo puoi vedere di spalle sul fondo dell’immagine a destra) e che a lui tocca il lavoro e a te il divertimento. Uno degli effetti che noi abbiamo maggiormente sfruttato è lo sfocato. Un boschetto come quello in cui si è svolta la cerimonia di nozze è perfetto per degli sfondi fuori fuoco realizzati con il tele.
Gli alberi lasciavano filtrare una buona quantità di luce e il verde delle fronde ha donato sfocature da manuale (i colori accesi non sono mai l’ideale, in casi come questo).

L’EMOZIONE

Serviti dell’effetto sfocato per rendere ancora più protagonisti i soggetti dei tuoi scatti e cogli tutta la trepidazione di un momento davvero speciale. Andare a caccia di emozioni può essere di grande soddisfazione quando si riesce a sfruttare appieno il diaframma per ottenere un buon effetto sfocato.
Il fondo dell’immagine, infatti, esalta i soggetti e il clima si sta vivendo nel momento in cui sono ripresi.
Noi abbiamo occupato una posizione defilata rispetto agli sposi e ci siamo messi in attesa di ciò che sarebbe arrivato.
Nel frattempo il matrimonio ha fatto il suo corso tra momenti toccanti, sentimentali e di grande divertimento. Cattura i sorrisi sul viso dei due sposi: sono immagini sempre emozionanti, soprattutto quello di lei che, di solito, scioglie la naturale tensione del momento. I testimoni e le damigelle sono comprimarie fondamentali, per il rapporto di intima amicizia con la sposa.

glasses-213156_1920

LE SEI COSE DA SAPERE PER FOTOGRAFARE GLI SPOSI

Ecco una utile guida minima alla fotografia di nozze: dalla composizione ai tempi di scatto per creare un servizio a metà strada tra il reportage e la street photography. Non è complesso da realizzare, ma richiede alcune conoscenze di base che ti renderanno il compito più facile e piacevole. Abbiamo condensato le informazioni che ti servono in poche, indispensabili “pillole”. Si tratta di suggerimenti pratici e indicazioni tecniche vere e proprie. Il nostro consiglio è di cercare di mettere in pratica queste ultime un po’ alla volta, sperimentandole con degli scatti in modo tale da farle tue nel tempo.

  • 1 – REGOLA DEI TERZI
    Quando componi una foto prima di scattare ricorda questo semplice accorgimento: dividi l’immagine in terzi, intersecando due linee verticali e altrettante orizzontali. Sono le cosiddette linee di forza, che vanno tracciate a uguale distanza tra esse e i bordi dell’immagine. Nel comporre lo scatto devi fare in modo di collocare i soggetti in corrispondenza dei punti d’intersezione. Seguendo la regola dei terzi avrai sempre immagini formalmente impeccabili.

 

  • 2 – CONGELA L’ATTIMO DALLA GIUSTA ANGOLAZIONE
    L’atmosfera dell’immagine i basso è tutta nell’espressione teatrale assunta dal testimone intento a declamare versi in onore degli sposi. In un servizio matrimoniale è importante riuscire a cogliere momenti come questo, ma bisogna scegliere la giusta collocazione di scatto. Scegli una posizione defilata, ma contestualizza l’immagine. Lo sfocato isola il soggetto in primo piano senza che l’osservatore perda di vista cosa sta succedendo oltre. Parametri: f/2.8 con tempi di 1/160sec a ISO 800 con focale 170mm.

maldives-698501_1920

  • 3 – L’INCISIONE NEI RITRATTI IN LUCE NATURALE
    È utile sapere cos’è l’acutanza, a volte confusa con nitidezza. L’acutanza è una grandezza che misura la definizione di un’immagine fotografica. In particolare il contrasto (ciò è differenza di luminosità) tra zone chiare e scure. In un servizio di matrimonio può essere consigliabile realizzare immagini dai dettagli nitidi ma non  esasperatamente incisi. Proprio il fatto di non essere super contrastata, sommato alla pastosità dei colori normalmente presenti nella foto di matrimonio, valorizza questo genere di ritratti eseguiti con luce naturale.

wedding-688924_1920

  • 4 – DAI PIÙ TONO AI COLORI DELLA CAMPAGNA
    Un panorama con una luce ben equilibrata è l’ideale per raccontare la location di un matrimonio all’aperto. I minuti che precedono il tramonto sono quelli con l’illuminazione migliore. Non si può fare a meno del treppiede. Un filtro polarizzatore circolare rende saturi i colori. Si può usare l’esposimetro in modalità spot per misurare la differente luminosità del cielo, delle montagne e del prato (a f/5.6). Se il cielo è molto chiaro, un filtro ND 3 stop riequilibra il contrasto.

 

  • 5 – I DETTAGLI SONO FONDAMENTALI
    Un buon servizio fotografico non è soltanto questione di tecnica ma anche di attenzione ai particolari.
    Nel corso di una cerimonia puoi trovarti a fotografare a soggetti diversi tra loro: stai molto attento a non commettere errori banali. Ti indichiamo due dei più banali in cui puoi incorrere a un matrimonio.
    L’intruso rovina la fotografia: i cestini decorati sono sempre un soggetto molto interessante, soprattutto in un matrimonio. Devi fare molta attenzione a evitare che nelle tue immagini possano entrare elementi estranei,
    come, ad esempio, una bottiglia di plastica o un tovagliolo sporco. Denota sciatteria e non è un bel ricordo da conservare. Meglio la platea al completo: gli invitati sono uno dei soggetti irrinunciabili di un servizio di cerimonia. Ricorda di non scattare fotografie alla platea degli ospiti quando molte delle sedute sono vuote.

 

  • 6 – CONCETTI CHIAVE
    Un teleobiettivo ti mette di fronte alla necessità di lavorare al limite, soprattutto se utilizzato a mano libera.
    Scopri fino a dove puoi spingerti nell’impostare tempi, diaframma e sensibilità ISO con alcune regole pratiche e facili da ricordare.
    Quando fotografi utilizzando un teleobiettivo come l’80-200mm a mano libera è molto importante fare attenzione ai tempi. Una regola empirica dice che puoi scattare senza mosso fino a tempi proporzionati alla lunghezza focale utilizzata. Per esempio, 1/125sec alla focale 125mm.
    Usa il diaframma aperto per ottenere un bell’effetto bokeh. Per poter lavorare bene sulle sfocature devi usare il diaframma alla massima apertura f/2.8. Con questo valore lo sfondo risulterà sfocato e l’effetto complessivo sarà talmente marcato da far risaltare il soggetto in primo piano.
    Cerca di sfruttare al massimo le prestazioni del sensore per lavorare con la giusta combinazione fra ISO e tempo di otturazione. Scegli ottiche con eccellenti doti di luminosità che ti aiutano a lavorare con valori ISO
    relativamente bassi. Il segreto è cercare di spingersi sempre al limite, senza però superare la soglia di rischio per evitare immagini buie o mosse.

Tano D’amico: la fotografia per pensare

La fotografia di Tano racconta la storia del nostro Paese

Tano D’Amico, giornalista e fotoreporter, nato a Filicudi e romano di adozione, è un collaboratore storico de Il Manifesto e La Repubblica. Ha realizzato reportage su carceri, manicomi, rom, e ha documentato le manifestazioni di piazza a partire dagli anni sessanta vivendo la protesta studentesca e operaia in prima linea. Raccontando di sé e della sua vita di fotografo militante, ci rivela il potere che ha sempre avuto l’immagine come primo simbolo del cambiamento. Le sue fotografie, rigorosamente in bianco e nero, testimoniano la storia degli ultimi quarant’anni del nostro Paese, con particolare attenzione ai movimenti degli anni Settanta, e sono commentate da chi ha vissuto quei tempi in prima linea. In questa coinvolgente intervista, Tano ripercorre eventi ed emozioni della sua straordinaria carriera.

Molto interessante anche la sua recente mostra tematica, organizzata presso la Torre del Castello dei Vescovi di Luni a Castelnuovo Magra, dal titolo “La lotta delle donne” dove è stato possibile ammirare le sue immagini scattate per raccontare e battaglie femminili dagli anni 70 a oggi e per dimostrare come niente sia cambiato in tema di lotte.

https://youtu.be/L7S_kTSRJQs

[amz-related-products search_index=’All’ keywords=’Tano D’Amico’ unit=’list’]

Grande successo per The Summer Show 2017

Una delle immagini di Zoe Paterniani premiate

La Fondazione Fotografia ha annunciato la vincitrice dello European Photography Award 2017

Zoe Paterniani, una studentessa del master sull’immagine contemporanea, è stat la vincitrice dell’European Photography Award 2017. Un’altra allieva della scuola di Fondazione Fotografia si è inoltre piazzata tra i finalisti: Viviana Vitale. Come lo scorso anno, la Fondazione ha ospitato presso la propria sede espositiva, al Foro Boario di Modena, la mostra dei finalisti del premio, all’interno della rassegna annuale The Summer Show 2017. L’a mostra è stata un grande successo di pubblico, attratto dalle giovani promesse della fotografia internazionale che si sono date appuntamento a Modena, offrendo un’interessante panoramica sulle tendenze e le nuove direzioni del linguaggio dell’immagine contemporanea.

Una delle immagini di Zoe Paterniani premiate

L’European Photography Award è un prestigioso riconoscimento internazionale, istituito dalle maggiori scuole di fotografia europee, assegnato agli studenti più meritevoli dell’anno accademico in corso. Oltre al master di Fondazione Fotografia Modena vi concorrono l’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi, la Fachhochschule di Bielefeld,  in Germania, la Gerrit Rietveld Academie di  Amsterdam, il Royal College of Art di Londra e la Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo.  Il premio ha come scopo principale quello di mettere a confronto le ricerche e le visioni di studenti provenienti da diversi contesti e percorsi formativi, creando così un’interessante panoramica sulle nuove direzioni del linguaggio dell’immagine contemporanea a livello internazionale.

Il Lavoro Premiato “Jordan General Elections” è stato selezionato dalla giuria dell’EPA, composta da docenti di tutte le scuole del circuito, è l’esito di una residenza artistica trascorsa ad Amman, in Giordania, presso la Fondazione Darat al Funun, prevista dal programma di studi del master di Fondazione Fotografia. Si tratta di un’installazione fotografica, corredata da una fanzine in 30 copie, concepita come una ‘mappa temporanea’ della capitale giordana: “Quando sono atterrata ad Amman – racconta Zoe Paterniani – le elezioni parlamentari erano alle porte. Lungo la strada che dall’aeroporto Queen Alia arriva alla città ho visto centinaia di manifesti elettorali. Sopraffatta dalla complessità del paesaggio sia visivo che sociale, ero completamente spaesata e ho sentito la necessità di condurre delle esplorazioni. Amman è molte città insieme, e non ci sono viali rettilinei e piazze ordinate a separare i quartieri […]. Mentre cercavo un orientamento, i manifesti sono stati il mio filo di Arianna. Per i primi venti giorni di residenza li ho seguiti ovunque andassi, nel tentativo di districare la fitta rete urbana da un lato, e la fittissima rete di riferimenti culturali del tutto incomprensibili dall’altro. […] L’installazione è pensata come una riflessione a posteriori sulle modalità di rappresentazione del potere: l’immagine istituzionale e storicizzata si appoggia su un fondale caotico e transitorio”.

 

L’elenco completo dei vincitori dell’European Photography Award 2017

I 13 artisti premiati che espongono in mostra comprende: Zoe Paterniani (Fondazione Fotografia Modena, prima classificata 2017), Victoire Eouzan (École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs, Parigi, seconda classificata 2017), Isabelle Levadoux  (École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs, Parigi), Viviana Vitale (Fondazione Fotografia Modena), Verònica Losantos (Fachhochschule, Bielefeld), Patrick Pollmeier (Fachhochschule, Bielefeld), Jonas Mlejnek (Royal College of Art, Londra), Scarlett Platel (Royal College of Art, Londra), Pauline Bauvin-Robin Brass (Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam), Patrycja Rozwora (Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam), Morena Buser (Zürcher Hochschule der Künste, Zurigo), Anna Stuedeli (Zürcher Hochschule der Künste, Zurigo).

[amz-related-products search_index=’All’ keywords=’fotografia’ unit=’list’]

Partecipa al photo food contest!

Scatta immagini… golose!

Il piatto è servito! Fotografa il cibo creando immagini che facciano venire… l’acquolina in bocca e partecipa al nuovo contest dedicato agli scatti di food proposto da Sprea Fotografia! Buon cibo e alta cucina non sono mai stati così al centro dell’attenzione di tutti. È proprio il food, infatti, il tema a cui abbiamo deciso di dedicare il nostro nuovo contest, dopo il grande successo di Storytelling e Foto Flower abbiamo deciso di lanciarti una nuova sfida: il cibo. Tutto ciò che devi fare è proporre un servizio di food photography in 6 immagini in cui raccontate step by step la preparazione della ricetta e che si conclude con un emozionante still-life del piatto realizzato. Le migliori immagini saranno pubblicate sulle riviste NPhotography, Photo Professional, Digital Camera e se ci invierai anche la descrizione della ricetta e il backstage della preparazione del piatto (in particolare se bio, vegetariano o vegano), potrai conquistare l’opportunità di vedere il servizio pubblicato anche sulle riviste Ricette Tradizionali, Vegetarian, WeVeg e Cucina Dietetica.

I segreti della food photography

Se vuoi realizzare immagini di food davvero efficaci devi ragionare “al contrario”, partendo cioè dal punto di arrivo. Puoi quindi decidere di affrontare lo shooting con l’intento di valorizzare un piatto e di renderlo irresistibilmente succulento agli occhi di chi guarda giocando con i colori e i materiali in maniera totalmente astratta, oppure puoi utilizzare gli alimenti come “metafora” per descrivere un concetto più profondo dettato dalla tua creatività e sensibilità. Ogni percorso intrapreso richiede l’uso di un certo tipo di luce, di atmosfera e un vero e proprio codice di linguaggio fotografico. Quello che vogliamo affrontare insieme a te in questo divertente contest è il lato più tradizionale della food photography: come rendere un piatto interessante e appetitoso. Non devi mai dimenticarti che, qualunque sia l’immagine che tu voglia ottenere, anche la più astratta e creativa, stai fotografando degli alimenti che devono essere rispettati e valorizzati. Per ottenere delle buone immagini devi pilotare il cervello di chi guarda stimolandolo con segnali riconosciuti come positivi. La prima regola è che il cibo fotografato deve essere appetitoso e invitante, deve far venire voglia di essere mangiato.

Bravi cuochi e abili fotografi

Per ottenere una buona immagine di food non basta essere dei bravi fotografi: saper piazzare le luci e avere gusto nella composizione è fondamentale, ma occorre anche avere un bel piatto davanti, con un impiattamento equilibrato e armonico. I professionisti della food photography scelgono oggetti particolari e in linea con il mood scelto per “costruire” i piatti valorizzandone l’impiattamento e posizionando gli alimenti secondo uno stile personale e prospettive di impatto.
IL CONSIGLIO: per realizzare un servizio di alta qualità puoi proporre una collaborazione a un ristorante o a uno chef in modo da presentare i propri piatti in maniera ottimale!

Per maggiori informazioni e per creare la tua gallery clicca qui

 

 

 

 

Vasco, Raimondi e una fotografia spericolata

A tu per tu con Efrem Raimondi

Una carriera eccezionale iniziata nel 1983. Efrem Raimondi ha pubblicato per le maggiori riviste italiane e internazionali, da Stern a GQ, da Rolling Stone a Vanity Fair. Famosi i suoi ritratti a personaggi della cultura, dell’arte, della politica e dello spettacolo.
 Al ritratto affianca un lavoro di ricerca artistica sul paesaggio. 
Nel 2012 ha pubblicato, con Toni Thorimbert, il libro Tabularasa per Mondadori: 27 anni di fotografia con Vasco Rossi. 
È stato membro, unico italiano, dell’Hasselblad Master Jury. Nel suo studio a pochi passi da Milano comincia il suo racconto. “Sono passati diciasette anni da quando rispondendo al telefono mi sono sentito chiedere: «Vuoi venire con me in America»? Era Tania Sachs. Ho pensato a uno scherzo e ho riattaccato. Non sapevo che Tania fosse la responsabile della comunicazione di Vasco Rossi e che non stesse scherzando per niente. Per fortuna ha richiamato…

Così è iniziata per me la fantastica e complessa scorribanda iconografica nella Vasco Zone. Non complicata, complessa. Perché fotografare Vasco non è facile. Innanzitutto sono dovuto partire per Los Angeles, io che non amo viaggiare se non in macchina, passi anche il treno, ma solo se ho poco bagaglio. Affitto uno studio poco convenzionale rispetto ai nostri standard… splendido! E, mentre facciamo una chiacchiera preliminare, Vasco mi dice: «Io odio essere fotografato». Perfetto, io odio fotografare! E adesso? Visto che abbiamo fatto undicimila chilometri per trovarci qui, cosa facciamo? Così iniziamo a lavorare. Atmosfera rilassata e piacevole. È stata un’esperienza indimenticabile.

Per presentare l’album Stupido Hotel decidemmo di organizzare una mostra. Quel giorno, fuori dalla galleria, ci saranno state duemila persone. Problemi di ordine pubblico con i fan, traffico bloccato. La gente non riesce a entrare. I giornalisti sono appollaiati uno sull’altro per strappare un’intervista a Vasco. Intorno, le mie fotografie: bianco e nero, colore e polaroid ingrandite. Alla fine siamo costretti a denunciare un furto. Qualcuno ha rubato tre fotografie… mica piccole. Addirittura del formato 40×60 montate su alluminio. Letteralmente strappate dal muro. Il giorno dopo siamo su tutti i giornali. L’album di Vasco è stupendo. Il contorno (le foto, la mostra, il furto) pure. Ecco perché Luzzato Fegiz, in quel suo pezzo, scrive anche di fotografia.L’esperienza con Vasco è adrenalinica, di quelle che segnano. Il libro Tabularasa, ventisette anni con Vasco Rossi e realizzato a quattro mani con Toni Thorimbert, ne è la testimonianza più forte. Certe immagini ti accompagnano sempre. Alcune accompagnano più persone, anche quelle che sono tra loro estranee.È la fotografia. Quella roba che ha la capacità di trascendere il tempo e la sua precarietà, che regala souvenir diversi. Come certe canzoni. Adesso ci conosciamo bene. C’è affetto e stima reciproca. Una volta, proprio all’inizio, parlando con mia moglie, Vasco le ha detto: «Mi piace tuo marito. Quando lavora suda». È, francamente, la cosa più originale e inaspettata che mi sia mai sentito dire. E mi piace.

 

Quattro domande a Vasco


vasco1Efrem dice che non ti piace essere fotografato e che, se proprio lo devi fare, soltanto con due o tre fotografi.
Considerato che farmi fotografare mi innervosisce e mi indispone, è necessario che il fotografo riesca a coinvolgermi, sia molto sveglio, svelto e abbia le idee chiare. Con Efrem ci siamo sempre capiti subito. Lo stimo molto anche come persona.

Nell’ormai celebre libro Tabularasa, le immagini si distaccano dall’idea della rockstar e ci raccontano l’uomo. Che effetto ti fa guardare quel libro? 
L’ho trovato molto bello. Non ho collaborato alla scelta delle foto. Hanno fatto tutto loro. Del resto Efrem e Toni sono due fuoriclasse. Non poteva che nascere un capolavoro.

Le fotografie delle copertine dei dischi le scegli da solo? 
Da anni, forse decenni, è Arturo Bertusi l’ideatore delle copertine dei miei album. Di solito arriva con un’idea che, se ci convince, comincia a realizzare sotto la supervisione di Fini coordinando le varie esigenze grafiche e artistiche. Il risultato è un lavoro nel quale svolgo soprattutto l’attività di… “modello”.

Vasco Fotografa?
Sono stato un grande appassionato di fotografia. Da ragazzo stampavo rullini in improvvisate camere oscure. Poi ho continuato con tutti i tipi di apparecchi fino al cellulare. Oggi scatto foto continuamente, le raccolgo sul computer e mi diverto a riguardarle per il piacere di rivivere i momenti passati. Per quanto riguarda i social …passerò alla storia come il padre dei “clippini”!

Hai fotografie appese in casa sua? 
Non ho molte foto appese. Amo le pareti bianche che rilassano la mente e non interferiscono con la mia immaginazione.

[amz-related-products search_index=’All’ keywords=’vasco rossi’ unit=’list’]

Fino al 31 agosto Phase One XF scontatissimo!

Potenzia la tua visione creativa con Phase One XF

“Mai prima d’ora un sistema di fotocamere aveva permesso di realizzare appieno la visione creativa di professionisti che puntano alla massima qualità. La capacità di catturare una gamma di tonalità così ampia, accoppiata all’ineguagliabile gamma dinamica di IQ1 100MP, hanno dato vita a una soluzione fotografica al top dell’offerta – spiega Mauro Bertola, fondatore di Grange, il distributore italiano dei prodotti PhaseOne. L’impegno nell’ottimizzare e sviluppare continuamente la piattaforma XF designa un alto standard per i sistemi fotografici modulari. Sia da una prospettiva costruttiva che tecnologica, il Sistema Fotografico XF si trova in una posizione esclusiva ed è in grado di far superare ogni singola sfida dovuta a flussi di lavoro fotografici, che i fotografi potrebbero incontrare in futuro. I prossimi mesi porteranno altre novità che ci aiuteranno a potenziare ulteriormente il flusso di lavoro professionale”.

Phase One XF: due offerte esclusive

Acquistando entro il 31 agosto 2017 il dorso digitale IQ1 100MP, Grange offre il corpo della fotocamera XF e un obiettivo Schneider Kreuznach da 80 mm gratis. Ottieni il sistema completo di fotocamera e obiettivo XF IQ1 100MP con un risparmio di 4.990 euro sul prezzo normale.
La seconda offerta ti permette di ottenere un sistema di fotocamere XF IQ2 60MP anche questo con un prezzo esclusivo (16.990 euro). Incluso nel kit viene fornito un corpo fotocamera XF usato e ricondizionato, un mirino Prism, un obiettivo Schneider Kreuznach da 80 mm e il dorso digitale IQ2 60MP.
Per maggiori informazioni e cogliere i vantaggi della promozione basta visitare il sito Grange.

0 0,00
Go to Top