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Gabriele Basilico & Piero Gemelli alla Triennale

Doppio grande appuntamento di fotografia alla Triennale di Milano!

18 febbraio, ore 19: IERI, OGGI E DOMANI – L’EREDITA’ DI GABRIELE BASILICO

20 febbraio, ore 19: PIERO GEMELLI – SENTIMENTI GEMELLI

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GABRIELE BASILICO

Giovedì 18 febbraio alle ore 19.00, a pochi giorni dal terzo anniversario della sua scomparsa, Gabriele Basilico viene celebrato nel ricordo di otto artisti che – negli ultimi anni – hanno intrecciato il proprio percorso professionale con quello del grande maestro, partecipando alla collettiva che lui stesso dedicò nel 2007, a Lucca, alla scena emergente della fotografia italiana. Riccardo Bucci, Luca Casonato, Luigi Gariglio, Claudio Gobbi, Stefano Graziani, Marco Introini, Maurizio Montagna, Claudio Sabatino portano la propria testimonianza e svelano in un dialogo a più voci con la direttrice del Mu.Fo.Co. Roberta Valtorta come e in che misura il modello rappresentato da Basilico ha inciso sul loro modo di osservare e interpretare il paesaggio.

L’evento si propone come un primo momento dell’indagine di ciò che il grande fotografo ha lasciato, e di quali direzioni di lavoro si sono sviluppate a partire dalla sua opera e dal suo insegnamento. A Basilico si riconosce così un ruolo di vero e proprio caposcuola della fotografia di paesaggio italiana, una capacità decisiva di definire e orientare il dibattito sulla materia.

BASILICO

PIERO GEMELLI

Ultimo appuntamento per la sessione invernale delle Lectio Magistralis proposte da AFIP – Associazione Fotografi Italiani Professionisti. Sabato 20 febbraio alle ore 19.00 è ospite della Triennale di Milano Piero Gemelli, fin dai primissimi Anni Ottanta uno tra i professionisti più apprezzati nel campo della fotografia di moda, figura di primo piano a livello italiano e internazionale.

Gemelli, in dialogo con Giovanni Gastel e Antonio Mancinelli, ripercorrerà le tappe della sua luminosa carriera nel settore, senza mancare di affrontare i quesiti e le contraddizioni che la filosofia dell’immagine pone nell’era della contemporaneità. Al centro della riflessione di Gemelli c’è infatti l’eterna – chissà se incolmabile – distanza tra verità e finzione, con la fotografia assunta a strumento narrativo costantemente in bilico tra immediatezza e artificio.
Da qui il titolo dell’incontro, “Senti-menti Gemelli”, che ironizza sulla duplice anima del fotografo, costantemente in bilico tra il “sentire” la verità così come appare, come si manifesta, e il “mentire”.

GEMELLI

 

Ready Made – Maurizio Galimberti

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DaDAEAST, in occasione dei quattro anni di attività della galleria, è lieta di presentare la serie
ReadyMade by Maurizio Galimberti a cura di Benedetta Donato. I lavori inediti, in cui l’artista propone una sua personale rilettura della storia dell’arte, attraverso la tecnica di duchampiana memoria del ready-made.

«Mi piace pensare di usare il medium fotografco. In molti miei scatti singoli o nei mosaici, si muovono contaminazioni di varie radici artistiche e concettuali. Mondrian e Duchamp, per esempio, continuano a ispirarmi per la loro poetica..
Che siano scatti singoli, mosaici o ready-made si tratta sempre di una fotografa di ricerca e dell’istinto che mi spinge a realizzarla. Ma al di là delle tecniche che sperimento, alla base di ogni foto c’è sempre uno stato d’animo, una situazione mentale, una sensazione e una situazione che determina un tipo di lavoro piuttosto che un altro».
Il fotografo si lascia ispirare dalla sua ossessione per Duchamp e per il movimento Dada, per elaborare oggetti ritrovati che diventano nuova materia creativa.

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Da qui prende spunto, per dirigere la propria attenzione verso l’opera realizzata per mano di quelle personalità che egli considera i miti della storia dell’arte: da Francisco Goya fno ad Andy Warhol, custoditi e ritrovati tra le stampe di vecchi manifesti, nelle riproduzioni impresse su cataloghi, nelle immagini oramai iconiche dei loro volti.

A questo punto avviene l’incursione dell’artista sull’oggetto, che smette di rivestire la sua funzione tradizionale di rievocazione e viene contaminato da un nuovo segno, da un gesto che si traduce nella fotografa delle sue Polaroid.
Sovrapposizioni, frottage, e collage rivitalizzano capolavori come il San Girolamo nell’olio su tela di El Greco o una delle Dame del Pollaiolo; donano una dimensione quasi onirica alla Marilyn in copertina di Warhol. Accade lo stesso nelle opere del pittore cinese contemporaneo Ting Shao Kuang, che subiscono una metamorfosi visiva, per essere riproposte in dinamici e spettacolari mosaici.

ll timbro «BY MAURIZIO GALIMBERTI» campeggia su gran parte delle opere esposte, come a rappresentare un segnale evidente ed un invito alla corrispondenza, al riconoscimento e alla reciprocità tra le discipline e il saper fare che pertiene agli artisti, in grado di produrre energia creativa e dar vita ad una nuova ricerca, attraverso la visione dell’arte così completamente

In questo lavoro, Galimberti sperimenta insieme tecniche solitamente utilizzate singolarmente, per instaurare un dialogo tra opere del passato, incursioni da lui messe in atto e contaminazioni tra generi sperimentati dall’autore stesso, andando a ridefnire i contorni della relazione tra linguaggi, epoche ed espressioni artistiche differenti.

La componente ludica potrebbe apparire predominante, quasi una desacralizzazione del contesto in cui sono da sempre collocate opere riconosciute come fondamentali della storia
L’intento del fotografo si rivela essere ben altro e si rintraccia nella volontà di rendere omaggio a quelli che ritiene essere dei Maestri, alle cui opere si accosta con emozione e con l’ossessione di riscoprirle, riammirarle, mantenerle vive, in modo che possano continuare a svolgere quella funzione di ispirazione perenne che per ogni artista è fondamentale.
Le dodici opere inedite, appartenenti alla serie ReadyMade, rimarranno esposte fno al 26

Via Varese, 12 Milano
mercoledì 17 febbraio 2016 ore 19
Dal 18 febbraio 2016 al 26 marzo 2016
dal martedì al sabato e su appuntamento
+39 345 299 70 90
info@dadaeast.it

Sony lancia il nuovo brand di obiettivi intercambiabili G Master™

Tre nuovi modelli per un’esperienza di imaging senza precedenti: zoom 24-70 mm F2.8, obiettivo a focale fissa 85 mm F1.4 e teleobiettivo zoom 70-200 mm F2.8

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Sony ha presentato oggi G Master™, il nuovo brand di ottiche intercambiabili. La nuova offerta propone tre novità full-frame ad attacco E: uno zoom standard 24-70 mm ad apertura F2.8 costante, un obiettivo a focale fissa 85 mm F1.4, e un teleobiettivo zoom 70-200 mm ad apertura F2.8 costante. Capaci di coniugare al meglio alta risoluzione e splendidi effetti bokeh, le nuove ottiche integrano le innovazioni tecnologiche di Sony in fatto di elementi, schemi ottici e taratura, per assicurare a fotografie e filmati livelli di definizione ed espressione senza precedenti.

“Il nuovo brand G Master comprende i migliori obiettivi che Sony abbia mai prodotto”, afferma Yosuke Aoki, Vicepresidente Digital Imaging di Sony Europe. “Abbiamo progettato queste ottiche pensando al futuro del digital imaging, e possiamo assicurare che il brand G Master saprà ispirare e sorprendere fotografi e videomaker per molti anni a venire.”

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Nuovo zoom standard FE 24-70 mm F2.8 GM

Realizzato con alcune delle più evolute tecnologie oggi disponibili sul mercato degli obiettivi, il nuovo FE 24-70 mm F2.8 GM (denominato SEL2470GM) è l’ideale per chi ricerca le massime prestazioni ottiche per ritratti, viaggi, eventi, o semplicemente per gli scatti di tutti i giorni.

Il nuovo zoom è costituito da tre elementi asferici, tra cui un precisissimo elemento XA (Extreme Aspherical) di nuova concezione, che riduce le aberrazioni e assicura massima risoluzione lungo l’intera escursione focale a tutte le aperture, oltre che in ogni punto dell’immagine. Gli altri due elementi, uno in vetro ED (Extra-low-Dispersion) e uno in vetro Super ED, minimizzano le aberrazioni cromatiche, massimizzando nel contempo risoluzione ed effetti bokeh, mantenendo la naturalezza dei colori.

L’apertura a nove lamelle mantiene una forma pressoché circolare in tutte le impostazioni, mentre il trattamento antiriflesso Nano AR esclusivo di Sony elimina i riflessi a vantaggio di spettacolari livelli di contrasto e nitidezza.

Il nuovo zoom FE 24-70 mm F2.8 GM ha un sistema di messa a fuoco con motore SSM (Super Sonic Iwave Motor) ad azionamento diretto, straordinariamente efficiente grazie al nuovo set di algoritmi che posizionano gli elementi ottici con rapidità e precisione. Il motore fluido e silenzioso fa di questo obiettivo la scelta ideale sia per scattare foto sia per girare filmati.

Per massimizzare l’utilizzabilità, l’obiettivo è resistente a polvere e umidità e vanta un design compatto e lineare, con commutatore AF/MF, pulsante di blocco della messa a fuoco e pulsanti di blocco zoom e sgancio paraluce.

Per l’obiettivo FE 24-70 mm F2.8 GM sono stati introdotti due nuovi filtri: la protezione VF-82MP MC e il filtro PL circolare VF-82CPAM.

Nuovo teleobiettivo a focale fissa FE 85 mm F1.4 GM

Dedicato per eccellenza alla ritrattistica, il tanto atteso teleobiettivo a focale fissa FE 85 mm F1.4 GM (denominato SEL85F14GM) incarna l’equilibrio perfetto tra risoluzione ed effetti bokeh, il tutto in dimensioni compatte.

Il nuovo elemento XA (Extreme Aspherical) si affianca a tre elementi in vetro ED, che operano in sinergia, per assicurare aree a fuoco ad altissima risoluzione e tradurre i punti circostanti non a fuoco in bellissimi effetti di sfocatura dello sfondo. L’apertura circolare è a undici lamelle (il numero più alto mai usato in un obiettivo), garanzia di effetti bokeh morbidi e suggestivi. Esternamente, il nuovo modello si avvale del trattamento antiriflesso Nano AR esclusivo di Sony, particolarmente importante in un obiettivo per ritratti, poiché riduce bagliori e riflessi anche nei soggetti in controluce o in altre complesse condizioni di illuminazione.

Per un preciso autofocus, l’obiettivo FE 85 mm F1.4 GM si avvale di un motore SSM con tecnologia di azionamento Ring Drive potente e veloce, adatto alle dimensioni e al peso del gruppo ottico. Sempre in virtù delle caratteristiche degli elementi ottici, l’obiettivo é anche dotato di due sensori di posizione, che contribuiscono all’impeccabile precisione di messa a fuoco.

Il nuovo obiettivo professionale per ritrattistica è resistente alla polvere e all’umidità ed è dotato di una ghiera diaframma con commutazione on/off degli stop, regolabile a seconda dell’utilizzo della fotocamera in modalità foto o video. Ci sono poi il commutatore AF/MF e il pulsante di blocco della messa a fuoco.

Nuovo teleobiettivo zoom FE 70-200 mm F2.8 GM OSS

A copertura del range focale 70-200 mm, tra i più utilizzati, il nuovo tele zoom FE 70-200 mm F2.8 GM OSS (denominato SEL70200GM) offre altissimo rendering, prestazioni AF eccellenti ed efficace stabilizzazione delle immagini, tutte caratteristiche che si prestano a svariate applicazioni e situazioni di utilizzo, quali foto naturalistiche, matrimoni, sport, ecci.

Il nuovo tele zoom di punta assicura livelli straordinari di nitidezza e chiarezza lungo l’intera escursione focale, grazie ai tre avanzati elementi in vetro, ossia XA, Super ED e ED, e al trattamento antiriflesso Nano AR.

Il sistema di messa a fuoco del nuovo FE 70-200 mm F2.8 GM OSS, di tipo flottante (applicato per la prima volta a uno zoom α), consente di raggiungere una distanza di messa a fuoco minima di soli 0,96 m, assicurando prestazioni AF ottimizzate sia nelle foto che nei video. Il motore SSM (Super Sonic Motor) si accompagna a due motori lineari per muovere con rapidità il complesso gruppo di elementi ottici, operazione che richiede un elevato controllo di azionamento, e per assicurare precisione nella messa a fuoco. Il nuovo modello integra, inoltre, il sistema di stabilizzazione delle immagini Optical SteadyShot™, garanzia di risultati nitidi e a fuoco a tutte le lunghezze focali, ed è dotato di un attacco per treppiede rotante, che permette di rimuovere rapidamente la fotocamera dall’eventuale cavalletto cui è collegata.

Anche il nuovo tele zoom 70-200 mm è resistente a polvere e umidità e vanta un rivestimento aggiuntivo al fluoro sulla lente frontale. Non mancano il pulsante di blocco della messa a fuoco e un limitatore del range focale.

Sony ha inoltre annunciato il lancio di due nuovi teleconvertitori compatti 1,4x e 2x, i modelli SEL14TCSEL20TC, che aumentano ulteriormente la lunghezza focale, senza modificare il design affusolato dell’obiettivo 70-200 mm.

Prezzi e disponibilità

Il nuovo zoom standard FE 24-70 mm F2.8 GM e l’obiettivo a focale fissa 85 mm F1.4 GM saranno disponibili da marzo 2016.

Il nuovo teleobiettivo zoom 70-200 mm F2.8 GM e i teleconvertitori 1,4x e 2x compatibili saranno invece disponibili dal mese di maggio 2016.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Cristina Papis – e-mail: sony.pr@eu.sony.com

Sony Europe Limited, Sede Secondaria Italiana – Via Rizzoli, 4 – 20132 Milano – Tel: 02-618.38.1

Catturiamo luci e ombre

Usiamo l’HDR per regalare ai nostri paesaggi una gamma completa di toni.

Realizzare un’immagine ricca di dettagli apre le porte alla possibilità di scattare con sia
nelle luci sia nelle ombre non successo anche in condizioni di luce estreme, è sempre possibile, soprattutto nelle quali di norma sarebbe impossibile quando la scena mostra un elevato contrasto.
In queste condizioni, però, possiamo chiedere aiuto alla tecnica dell’HDR
(sigla che sta per High Dynamic Range, “alta gamma dinamica”).
Questa soluzione prevede la fusione di più immagini realizzate con diverse impostazioni espositive, per produrre un risultato finale bilanciato e mostrare il dettaglio delle zone più o meno luminose.

Perché l’hDr?
L’HDR è una tecnica entusiasmante perché produrre un risultato accettabile per via delle ombre completamente chiuse o delle luci alte bruciate.
Se realizziamo invece una sequenza di scatti identici, esposti di volta in volta per le ombre,
per i toni medi e per le luci alte, possiamo prendere le aree correttamente esposte di ogni immagine e combinarle via software.
L’effetto dell’HDR diventa facilmente eccessivo e dà vita a immagini irrealistiche, quindi dobbiamo prestare particolare attenzione e procedere con cautela ed equilibrio…

Come preparare uno scatto hDr?
Immobilizzare la fotocamera è il segreto del successo!

1 Cerchiamo stabilità
Per questa tecnica il treppiede è essenziale perché le diverse esposizioni devono essere perfettamente sovrapponibili. Montiamolo su terreno stabile e usiamo un sistema di scatto remoto (o l’autoscatto a 2 secondi) per evitare movimenti tra gli scatti.

2 Esponiamo
Troviamo, come punto di partenza, l’esposizione corretta dei toni medi.
Procediamo in manuale o a priorità di diaframma.
La lettura spot è la più comoda per misurare la luminosità di un’area media.

3 Applichiamo il bracketing
Per catturare i dettagli delle aree più scure e più chiare realizziamo da tre a sette scatti in bracketing,
sui due lati dell’esposizione dei toni medi.
Possiamo utilizzare la funzione di bracketing automatico dell’esposizione (AeB) oppure regolare
il tempo di scatto in modalità manuale: l’importante è che il diaframma rimanga sempre costante.

4 Controlliamo gli scatti
Prendiamo le due foto all’estremo più scuro e più luminoso e controlliamo attraverso
l’istogramma di aver catturato i dettagli rispettivamente dei bianchi e dei neri.
Se non ci siamo riusciti, regoliamo l’ampiezza dell’esposizione generale oppure aumentiamo
il numero di scatti in bracketing e ripetiamo la sequenza.

Il consiglio dell’esperto
Catturare la gamma in tre passi

Gli scatti
Realizziamo una serie da tre a sette esposizioni con la stessa impostazione di diaframma.
La funzione AeB aiuta a realizzare la sequenza in rapidissima successione e riduce il rischio
di artefatti e difetti causati da eventuali porzioni in movimento della scena, come le nuvole.

Il processo
Processiamo nello stesso identico modo tutti i file RAW.
Quasi tutti i software permettono di sincronizzare le impostazioni, così possiamo convertire uno scatto e applicare il processo a tutti gli altri. esportiamo in TIFF o JPeg.

Il risultato finale
Importiamo i file processati in un software specifico come Photomatix Pro e generiamo l’immagine HDR.
Se possiamo scegliere l’effetto, preferiamo il più naturale.
Alcuni software permettono ulteriori regolazioni a tonalità, colore e contrasto prima dell’esportazione finale.

Foto di viaggio – Le migliori tecniche

PROVA IL “DUTCH TILT”
Questo è un trucco che dovresti usare solo ogni tanto: fotografare dal basso strutture particolarmente slanciate, può produrre risultati di grande effetto. Invece di cercare di mantenere dritto l’edificio, inclina la fotocamera di circa 45°; in gergo cinematografico, questo stratagemma si chiama “Dutch Tilt”. L’edificio riempirà meglio il fotogramma e apparirà più imponente.

PRENDI UN TREPPIEDI
Hai portato con te un treppiedi? Nei brevi weekend urbani, poter scattare di sera aumenta notevolmente il tempo “fotografico” e le opportunità di scatto a tua disposizione. Anche a mano libera comunque, puoi ottenere scatti accettabili delle luminose insegne al neon.

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PREPARATI PRIMA
Prima di partire, fai un’attenta ricerca in Rete sui posti in cui andrai. È facile perdere un evento interessante da fotografare, specie durante un viaggio breve. I mercati settimanali per esempio, sono ricchi di soggetti interessanti, ma devi sapere in anticipo quando e in che luogo saranno.

CERCA L’ORA DORATA
Nella classica vacanza familiare, bilanciare le esigenze dei tuoi cari con la tua voglia di fotografare può essere davvero difficile. Una soluzione, è quella di mettere via la fotocamera durante le ore del giorno in cui il sole è alto nel cielo e ci sono un sacco di altre belle cose da fare con i tuoi familiari. Programma le tue attività fotografiche all’alba quando tutti dormono ancora, così potrai raggiungerli in tempo per la colazione. In genere la luce più bella è proprio subito dopo l’alba, perché il sole basso produce una luce calda e colorata e genera ombre migliori. Durante il resto della giornata, cerca belle location da visitare il mattino dopo. Anche il tramonto è un ottimo momento per fotografare, anche in questo caso, potrai andare a scattare mentre gli altri si preparano per uscire la sera. Se stai facendo un viaggio in giornata, cerca di essere nel posto giusto all’ora del tramonto: scegli un posto con una buona visuale, che ti dia le migliori possibilità per fotografare il sole che scende.

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IL RICHIAMO DEI MERCATINI
Cerca pile di oggetti identici nei negozi e nei mercati, e zooma per isolarne i disegni. La luce laterale è quella migliore!

VETRATE PIOMBATE
Le grandi chiese e cattedrali, ti tentano fotografica- mente con la loro architettura, ma spesso le vetrate piombate sono tra i soggetti più belli da fotografare. Spesso sono tanto luminose da permetterti di scat- tare senza treppiedi. Per evitare problemi, inquadrale in modo da non includere grandi parti di pareti, perché altrimenti la finestra risulterà certamente sovraesposta o le pareti saranno completamente nere e senza alcun dettaglio. Piuttosto, cerca di riempire completamente il fotogramma con la finestra.

TROVA L’ANGOLO GIUSTO
La sfida che devi affrontare quando arrivi in una nuova location è la non conoscenza del posto e quindi devi impegnarti per trovare dei punti di ripresa interessanti. Una strategia che puoi attuare è quella di cercare subito dei punti di ripresa in posizione elevata, perché possono darti una veduta d’insieme della scena. Cerca, per esempio, edifici con balconi o finestre a cui puoi accedere, e chiediti costante- mente se c’è un modo per andare ancora più in alto così da scoprire una nuova prospettiva sul posto che stai visitando.

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MASSIMIZZA LA PROFONDITA’
Per massimizzare la profondità di campo, usa una focale corta, imposta un diaframma chiuso come f/22, quindi metti a fuoco su un punto posto a circa un terzo di distanza tra i soggetti vicini e quelli lontani. Se nell’inquadratura c’è anche l’orizzonte, metti a fuoco con la distanza “iperfocale”.

APPROFITTA DEL RISTORANTE
Il cibo dei posti che visiti può raccontare molto di un paese o di una città, tanto quanto le sue bellezze architettoniche. Quando mangi al ristorante, trova il tempo per fotografare i piatti che ti vengono serviti. Scegli quelli migliori visivamente e fotografali con uno sfondo neutro.

LIBERATI DEL FILTRO UV!
Quando sei in viaggio, può essere utile proteggere l’obiettivo con un filtro UV o Skylight. Ricordati però di smontarlo quando fai delle foto urbane in lunga esposizione o in controluce, perché quel pezzo di vetro in più può provocare immagini fantasma o riflessi indesiderati con le luci più intense.

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ATTIVITA’ IN VOLO
Comincia subito a documentare il tuo viaggio, tirando fuori la Nikon dal bagaglio a mano e trovando un posto vicino al finestrino dell’aereo. Se sei fortunato, potrai fotografare delle bellissime vedute aeree della tua destinazione. Per fotografare, metti l’obiettivo più possibile vicino al finestrino.

FAI SPARIRE LE FOLLE
Le persone che passeggiano davanti a un famoso monumento ti irritano? Usa un Filtro ND di forte intensità e un treppiedi, così potrai scattare con un tempo d’esposizione molto lungo che renderà invisibili tutti i turisti, anche quelli che si muovono più lentamente, lasciando nella foto solo gli elementi più fermi e pittoreschi.

RIPRESE ULTRA GRANDANGOLARI
Quando fai foto d’architettura, cerca l’acqua. I riflessi sono un ottimo sistema per riempire lo spazio in primo piano mentre usi obiettivi grandangolari. Se l’acqua è in movimento, puoi rendere i riflessi ancora più forti con un filtro ND e un tempo d’esposizione lungo.

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FOTO IN PRIMA SERATA
La sera, non abbandonare la tua Nikon in stanza. Portala con te, assieme a un obiettivo luminoso, un economico 50mm f/1.8 andrà benissimo. Fotografa la vita notturna a diaframma tutto aperto e con una sensibilità ISO alta, così non ti servirà flash né treppiedi.

CACCIA AL PRIMO PIANO
Per ottenere foto interessanti di città famose e monumenti celebri è indispensabile concentrarsi sulla composizione. Cerca soggetti interessanti da mettere in primo piano per dare più forza a un edificio iconico, oppure trova angoli di ripresa che mostrino uno sfondo più adatto alla scena urbana.

Ritratti – Le migliori tecniche

LONTANI DAL CENTRO
Non essere tentato di inquadrare i ritratti in modo che la testa del soggetto sia sempre al centro del fotogramma. Le foto sono più d’effetto se il soggetto è decentrato. Non preoccuparti della regola dei terzi, ogni diagonale visibile funzionerà comunque.

AVVICINATI AL BOUDOIR
Per la fotografia di boudoir, usa un’illuminazione semplice. Sfrutta la luce di una finestra e controllala manovrando la serranda o le persiane. Un lenzuolo bianco si comporta come un pannello riflettente naturale, ma se vuoi scaldare la tonalità della pelle, puoi aggiungere un pannello dorato.

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SELFIE SENZA VERGOGNA
Questo è un ottimo consiglio per farsi un autoritratto diverso dal solito. Usa un grandangolare per fotografare le tue gambe o le mani su uno sfondo uniforme (una spiaggia, o il cielo blu per esem- pio). Converti la foto in monocromia e farai un tributo a Bill Brandt!

MOSTRA LA TUA SENSIBILITA’
Durante gli spettacoli, l’illuminazione del palco cambia continuamente, quindi devi continuare a tenerla d’occhio e a cambiare anche l’esposizione di conseguenza. Regola gli ISO in modo da ottenere un tempo d’esposizione di almeno 1/125sec, o rischierai di avere delle foto mosse.

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LOOK ”BACAITA DAL SOLE”
Un ottimo consiglio per scattare foto nel tardo pomeriggio, è quello di provare un ritratto in cui il sole si trovi direttamente dietro la testa del soggetto, così da avvolgerlo con un bellissimo bagliore. Usa la misurazione spot per ottenere un’esposizione migliore.

METTITI AL LORO LIVELLO
Le foto di bambini, sono più forti se abbassi la tua reflex al livello dei loro occhi. Più piccoli sono, più dovrai abbassarti!

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RESTA IN ATTESA
Un buon modo per ottenere dei bei ritratti “street”, è quello di trovare un posto con i giusti elementi in primo piano e uno sfondo buono e aspettare che un soggetto adatto entri nell’inquadratura.

UN PO’ DI FLASH LATERALE
Fotografa i tuoi soggetti, illuminandoli lateralmente con il flash. Usa un cavo flash TTL o un sistema di trigger wireless. Per semplificare le cose, imposta il flash in manuale e regola la potenza in maniera adeguata. Imposta la fotocamera in modo da sottoesporre per rendere più scuro lo sfondo.

Post Produzione – Le migliori tecniche

PROVA UN RITRATTO IN HDR
L’HDR (High Dynamic Range) è una tecnica in genere utilizzata per la fotografia di paesaggio e archi- tettonica e si effettua combinando assieme diversi scatti di una scena ad alto contrasto, al fine di evidenziare dettagli altrimenti invisibili, nelle ombre e nelle alte luci. Ma può funzionare bene anche per realizzare dei ritratti grintosi!

TROVA IL TUO ORO
Per ottenere una spettacolare foto del tramonto, ci vuole un po’ di fortuna; anche se ti trovi al posto giusto, al momento giusto, non sempre le condizioni atmosferiche saranno perfette. Ma se fai la foto giusta, potrai sempre aggiungere (o migliorare) il tramonto usando Photoshop. Per avere dei risultati convincenti, ti servirà una scena in controluce, in cui i soggetti sono vicini alla silhouette. A questo punto, potrai aggiungere un Livello di regolazione Riempimento sfumatura che varia i colori tra le tonalità dell’arancio, imposta poi il metodo di miscelazione “Colore”.

LA PELLE PIU’ MORBIDA
Photoshop si è fatto una cattiva reputazione a causa di alcuni fotografi e agenzie pubblicitarie che lo hanno utilizzato in modo davvero esagerato con le foto di modelle e celebrità. Ma invece di considerare questo come una cosa negativa, sarebbe meglio pensare che il ritocco delle immagini è solo la versione digitale del classico make up. La fotografia digitale può mostrare dettagli della pelle che pochi di noi vorrebbero far vedere in giro e Photoshop, ci permette di ridurre l’evidenza di puntini e rughe, come se stessimo usando un fondo tinta. Un buon punto di partenza è quello di agire sullo slider Chiarezza di Camera Raw o Lightroom. Se fatto con moderazione, questo ammorbidirà la superficie della pelle.

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PENSA IN BIANCO E NERO
Senza una buona esperienza di bianco e nero, è difficile previsualizzare quali foto funzioneranno meglio in monocromia. Usa il Controllo Immagine Monocromia così potrai subito verificare se sei riuscito nel tuo intento. Scatta in NEF+JPEG per mantenere il massimo controllo sulle foto se vorrai effettuare delle regolazioni in post produzione.

EFFETTO TILT/SHIFT
Per ottenere l’effetto “miniatura”, scegli la foto di una città o di una strada scattata dall’alto. Aprila in Photoshop, copia il Livello sfondo e applica il Controllo Sfocatura, aggiungi una maschera e dipingi in nero per mostrare alcune zone nitide dell’immagine sotto.

COSTRUISCI LA TUA REALTA’
La tua Nikon ti permette di assemblare due o più esposizioni nella stessa foto, ma potrai avere molto più controllo creativo se combini le immagini usando Photoshop, anche perché potrai gestire ogni elemento singolarmente e combinarlo con foto scattate precedentemente. La grande e dettagliata luna di questa foto ad esempio, è stata fotografata in un momento e in un luogo completamente diverso dal tranquillo paesaggio lacustre. Per questo tipo di lavoro compositivo ti serve un programma come Photoshop Elements o Photoshop CC che ti permetta di posizionare ogni singolo elemento su un livello diverso. Così, ogni parte della foto potrà essere regolata individualmente, in modo che funzioni al meglio nell’immagine finale. In questa foto, la doppia immagine della luna si trova su due livelli diversi, il secondo serve a farne vedere il riflesso e quindi è visualizzato con un’opacità minore ed è riflesso verticalmente.

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RENDI NERI I CIELI BLU
Non limitarti a convertire in bianco e nero le foto scattate nelle giornate cupe. Questo approccio funziona anche con i cieli blu. In bianco e nero, puoi definire l’intensità di grigio restituita da ogni colore, quindi trasformare il blu del cielo in un grigio scuro, in modo che contrasti con le nuvole bianche.

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Fotografare i paesaggi – Le migliori tecniche

SPRUZZI DI COLORE
I fiori di campo durano poco, quindi tieni d’occhio i prati e non perdere l’occasione di fotografare le campanule o i lupini quando sbocciano. Sono un ottimo soggetto da mettere in primo piano per ogni paesaggio, ma puoi anche zoomare e riempire il fotogramma di spruzzi di colore.

IL SENSO DELLE PROPORZIONI
A volte, si aspetta per ore che tutte le persone escano dall’in- quadratura per ottenere un’immagine più pulita. In alcune vedute, però, la presenza di qualche persona in una posizione adeguata della scena può rappresentare un vantaggio, poiché contribuisce a dare un chiaro senso delle proporzioni degli altri elementi.

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CERCA I CAMPI COLTIVATI
Il fatto che molti campi vengano arati e piantati in maniera ordi- nata, ti permetterà di sfruttare nelle tue foto i disegni che questi formano. Trova un punto di ripresa che ti permetta di sfruttare delle forti linee diagonali e usa un tele per comprimere all’interno dell’inquadratura diversi filari.

COSTRUISCI LA DENSITA’
Il sistema classico per fare foto di paesaggi marini e lacustri è l’uso di un tempo d’esposizione abbastanza lungo da trasformare l’acqua che si muove in una superficie piatta e lattiginosa. Ti servirà un buon treppiedi e un filtro ND per poter usare un tempo d’esposizione di 20sec o più.

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FATTI GUIDARE DALLE LINEE
Cerca delle linee che puoi far diventare un percorso capace di guidare l’occhio dell’osservatore attra- verso l’immagine. Un vero sentiero (come in questa foto) può funzionare, ma anche fiumi, staccionate e filari d’alberi possono svolgere questa funzione di composizione altrettanto bene.

QUANDO UN PO’ DI MOSSO DIVENTA IMPORTANTE
Un filtro degradante può esserti utile praticamente in qualsiasi paesaggio che fotografi. Questo tipo di filtro non scurisce solo il cielo evitando che risulti sovraesposto, ma riduce anche il contrasto nella scena e ti dà un’esposizione migliore per il terreno o l’acqua al di sotto dell’orizzonte. I filtri degradanti colorati non sono molto diffusi nell’era di Photoshop, ma quelli grigi ND sì. Riducono la luminosità della parte superiore della scena senza alterarne il colore, ecco il perché del “neutral” nel loro nome. Puoi trovarli di intensità diverse e con transizioni più o meno graduali. Se ne compri solo uno, sceglilo a transizione “morbida” perché funzionerà meglio con gli elementi che attraversano l’orizzonte. Uno 0.6 morbido può essere una buona scelta, perché riduce il con- trasto di 2 stop.

Macro – Le migliori tecniche

UN’ESPLOSIONE DI DETTAGLI
Con i soggetti in macro la messa a fuoco deve essere precisa. È certamente meglio usare il fuoco manuale e lo zoom con la funzione Live View per ingrandire sul display la zona in cui vuoi mettere a fuoco. Così, usando un treppiedi potrai effettuare una messa a fuoco manuale perfetta.

DIVERTITI CON I FUNGHI
I funghi spuntano nei prati e nei boschi dopo le piogge. Per fotografarli bene, dovrai stenderti a terra, in modo che l’obiettivo si trovi a livello del fungo.Alcuni treppiedi possono allargare le gambe, oppure hanno una colonna centrale reversibile per abbassare il punto di ripresa.

USA UNA GABBIA DI LUCE
Nella migliore delle situazioni, facendo delle macro in interni non è facile avere una buona luce, ma le cose andranno ancora peggio se stai fotografando un oggetto lucido, perché questo rifletterà ogni sorgente di luce presente sulla scena. Un’ottima soluzione al problema è quella di utilizzare una gabbia di luce, cioè avvolgere il soggetto con della stoffa traslucida. Questa diffonde la luce che arriva dall’esterno senza provocare riflessi. Le gabbie di luce possono alterare i colori degli oggetti metallici, ma questo è un problema che puoi facilmente risolvere in post produzione.

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POTERE AI TELEOBIETTIVI
Gli obiettivi tele sono un’alter- nativa a quelli macro quando ti ritrovi a scattare foto ai fiori. Fotografando da più lontano, potrai inserire nel fotogramma un maggior numero di fiori vicini a quello “principale”, rendendoli anche piacevolmente sfocati.

CERCA I BAGLIORI
Molte piante rendono benissimo se vengono fotografate in controluce perché sono traslucide. Scattare in controluce poi, rende i colori dei petali e delle foglie più brillanti ed evidenzia le strutture interne delle piante. Le piante caratterizzate da peluria e gli animali con una bella pelliccia funzionano ancora meglio con un leggero controluce, perché questi luccicano, generando un interessante alone attorno ai soggetti. Puoi provare a inquadrare i tuoi soggetti contrapponendoli a uno sfondo scuro, in modo che l’effetto sia ancora più evidente.

QUALITA’ PIATTA
Se stai fotografando parallelamente a una superficie piatta, non avrai bisogno di chiudere il diaframma per aumentare la profondità di campo. Ma abituati comunque a chiudere un paio di stop, perché gli obiettivi in genere danno la migliore risoluzione con diaframmi vicini a f/8.

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COSA OFFRE IL MENU’?
Se davvero non sai più cosa fotografare, o se il tempo non è dei migliori per andare fuori, puoi trovare l’ispirazione anche nella tua cucina. Gli ingredienti crudi possono diventare degli interessantissimi soggetti fotografici, specie se vengono ripresi da vicino con un obiettivo macro.

SFRUTTA IL BOKEH
Approfitta del fatto che fotografando a distanza ravvicinata c’è pochissima profondità di campo. Componi la scena in modo che alcune zone siano molto più sfocate rispetto ad altre, ma assicurati che un punto specifico risulti perfettamente nitido. Questo stile è utilizzato nella fotografia di food.

AVVOLGILO NEL VELLUTO
Se vuoi realizzare immagini ravvicinate d’effetto in interni, ti servirà uno sfondo semplice, che non distragga. L’ideale è un pezzo di velluto nero, perché a differenza di altri materiali, questo assorbe perfettamente la luce eliminando ogni riflesso e diventando un perfetto sfondo nero profondo.

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LUCE UNIFORME
Quando fotografi dei soggetti piatti, dovrai cercare di avere un’illuminazione più uniforme possibile su tutta la superficie che stai riprendendo. Posiziona delle lampade su due lati orientate a 45° verso il soggetto per annullare completamente le ombre.

TROVA LA PENOMBRA
I dettagli di automobili sono un bellissimo soggetto. Non fotografarli sotto il sole diretto, potresti avere problemi di riflessi. Evita anche le giornate troppo cupe, per ottenere i risultati migliori, scatta in una bella giornata, mentre il sole è dietro una nuvola.

Effetti speciali – Le migliori tecniche

DISEGNI SCINTILLANTI
Fotografa un amico di sera e in esterno usando la lunga esposizione, mentre fa ruotare una stella filante o una torcia. Usa un’esposizione manuale di 10sec a f/11 con ISO100. I disegni circolari funzionano bene, ma puoi chiedere al tuo amico di provare a scrivere anche delle parole.

EFFETTO STELLATO LO-FI
Fotografare in pieno controluce provoca effetti di flare causati dal sole. Sfrutta questo “difetto” sottoesponendo di un paio di diaframmi per ottenere una marcata silhouette. Se usi un diaframma abbastanza chiuso, per esempio impostandolo a f/22, il sole apparirà come una stella.

EFFETTO ZOOMATA
L’effetto zoomata crea un’esplosione di forme e colori di grande effetto anche con il soggetto più banale. Per ottenere un tempo d’esposizione di circa 1/15sec, usa la modalità A. Zooma verso la focale più corta dolcemente e scatta non appena hai iniziato la zoomata.

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ZUCCHERO CONGELATO
Un colpo di flash dura circa 1/40.000sec se sei vicino al soggetto. Se c’è buio, questo sarà il tempo d’esposizione effettivo della foto (indipendentemente dal tempo impostato sulla macchina), ideale per congelare il movimento.

BLU BACKLIGHT
L’illuminazione con gli UV si usa in discoteca per dare un bagliore agli oggetti bianchi, ma può anche essere usata in fotografia. Gli speciali tubi fluorescenti “blacklight” non sono molto luminosi, quindi la modella dovrà stare ferma per diversi secondi (oppure dovrai sfruttare il mosso creativo).

PERDI IL BILANCIAMENTO
l bilanciamento del bianco è uno strumento essenziale per ottenere foto con il colore giusto. Ma potresti sempre impazzire… e usare delle impostazioni selvaggia- mente sbagliate! Non c’è bisogno nemmeno di aprire Photoshop, ti basterà agire sul comando manuale del Bilanciamento del bianco.

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ACCIAIO IN FIAMME!
Per ottenere questo fiammeggiante effetto, bisogna mettere un filo di cotone sottile dentro della lana d’acciaio e fissare il tutto a una catena, poi basta incendiare il cotone e far ruotare la catena. Ti servirà un volontario coraggioso e un’esposizione di circa 15sec con f/11 a 100 ISO.

STORIE DI RUOTE
Con le loro linee morbide e i colori brillanti, le automobili dovrebbero essere facili da fotografare. In verità, però, bisogna usare diverse accortezze. Innanzitutto, devi trovare una location adatta in cui fotografare il veicolo. Poi devi scattare quando la macchina non è esposta direttamente al sole per evitare i riflessi, e devi inquadrarla da un punto di vista angolato per esaltare la dinamica della composizione.

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AGGIUNGI AI FLASH DELLE GELATINE
Dai un look spettrale alle foto dei tuoi party mettendo una gelatina blu sul flash. Le gelatine, sono pezzi di cellophane colorato e sono disponibili in kit per i fotografi, ma anche l’involucro blu di una caramella può funzionare allo stesso modo! Naturalmente puoi colorare anche la luce del flash incorporato della tua fotocamera.

STRISCIATE SUL PARABREZZA
Per fotografare le strisciate luminose del traffico in maniera differente, scatta da un’automobile in movimento di notte, mentre un amico guida lentamente lungo una strada ben illuminata. Ti servirà un’esposizione di circa 30 secondi. Usa un treppiedi o poggia la macchina sul cruscotto.

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