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Pixar: 30 anni di animazione. Una grande rassegna internazionale

Pixar: 30 anni di animazione

Il Palazzo delle Esposizioni di Roma presenta “Pixar. 30 anni di animazione”, una grande rassegna internazionale promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, prodotta dall’Azienda Speciale Palaexpo, ideata e organizzata da Pixar Animation Studios e realizzata con la collaborazione di MEET | Fondazione Cariplo.

Pixar: la mostra svela al grande pubblico la fase creativa e nascosta dei maestri dell’animazione mondiale

Da Toy Story al più recente Coco, passando per Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo, Cars e Inside Out, solo per citare alcuni titoli, il pubblico è cresciuto con i personaggi di animazione della Pixar, la celebre casa di produzione cinematografica fondata in California nel 1986 che crea storie originali grazie all’impiego dell’animazione computerizzata. In pochi sanno che questi incredibili film sono il frutto del lavoro di una squadra di creativi e registi che utilizza i tradizionali strumenti dell’arte fondendoli con quelli dei digital media più all’avanguardia.
La mostra “Pixar. 30 anni di animazione”, curata da Elyse Klaidman e, per l’edizione italiana, da Maria Grazia Mattei, svela al grande pubblico la fase creativa e nascosta dei maestri dell’animazione mondiale.

Pixar: in rassegna una raffinata selezione di oltre 400 opere

In rassegna una raffinata selezione di oltre 400 opere che mostrano lo spettacolare patrimonio artistico creato per ciascun film, fatto di disegni a matita e pennarello, dipinti in acrilico, guazzo e acquerelli, dipinti digitali, calchi, modelli fatti a mano, tutti lavori nei quali l’arte e il design giocano un ruolo essenziale e danno vita, insieme all’animazione digitale, al prodotto finale.
Il percorso espositivo, diviso in tre sezioni – Personaggi, Storie, Mondi – è arricchito da una selezione di video, proiezioni e due installazioni spettacolari, l’Artscape e lo Zoetrope, che, attraverso la tecnologia digitale, permettono di rivivere le opere esposte ricreando l’emozione e il fascino suggestivo dell’animazione.

«La mostra ripercorre la storia della Pixar dalla sua fondazione, insieme al lavoro di ricerca e la produzione di immagini digitali» commenta Maria Grazia Mattei, curatrice dell’edizione italiana. «“Pixar. 30 anni di animazione” è concepita per approfondire il lavoro di quella che è una vera e propria bottega rinascimentale digitale che crea capolavori, dove disegno a mano, scultura e informatica coesistono sul grande schermo in una sintesi armonica. Il digitale, per Pixar, è sia strumento che linguaggio. Siamo di fronte a una sorta di nuovo Umanesimo: grazie alla commistione di innovazione e creatività, si guarda alla tecnologia in una dimensione artistica e profondamente umana» conclude Mattei.

Pixar. 30 anni di animazione
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma
9 ottobre 2018 – 20 gennaio 2019

Promossa daRoma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale

Prodotta da: Azienda Speciale Palaexpo

Ideata e organizzata da: Pixar Animation Studios

Realizzata con la collaborazione diMEET | Fondazione Cariplo

OrariDomenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

Informazioni e prenotazioni:

Singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 06 39967500; www.palazzoesposizioni.it

Ferdinando Scianna: la grande mostra retrospettiva a Forlì

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La grande mostra retrospettiva di Ferdinando Scianna

Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano” Ferdinando Scianna.

Gli spazi espositivi del Complesso di San Domenico a Forlì, apriranno al pubblico per ospitare la grande mostra retrospettiva dedicata a Ferdinando Scianna; 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, per una rassegna, curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, e organizzata da Civita Mostre,  che attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.
Avendo deciso di raccogliere in questa mostra la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna, in apertura del percorso espositivo, sceglie un testo di Giorgio Manganelli:
“Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino…”

Ferdinando Scianna: uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana

Ferdinando Scianna del suo lavoro scrive: “come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo”.

Le sezioni della mostra:

LA MEMORIA, Bagheria – La Sicilia – Le feste religiose
IL RACCONTO, Lourdes – I bambini – Kami – Il dolore
OSSESSIONI, Il sonno – Le cose – L’ombra – Bestie – Gli specchi
IL VIAGGIO, America – Deambulazioni – I luoghi
RITRATTI
RITI E MITI, Le cerimonie – Donne – Marpessa
Ferdinando Scianna
il viaggio il racconto la memoria
Forlì, Musei San Domenico
22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019
Da martedì a venerdì ore 9,30 –18,30.
Sabato, domenica e festivi ore 10,00 – 19,00.
24 e 31 dicembre ore 9,30 – 13,30
1 gennaio 2019 ore 14.30 – 19.00
Chiuso tutti i lunedì e il 25 dicembre e il 1° gennaio
mostraferdinandoscianna.it

 
Immagine in evidenza

New York, 1985
© Ferdinando Scianna

Boschi e foreste: le foglie cambiano colore. È il momento giusto per tirare fuori la reflex

Boschi e foreste: le foglie cambiano colore e si tingono di rosso

L’autunno è forse la stagione migliore per chi ama la fotografia naturalistica. I paesaggi, infatti, si mostrano nel loro massimo splendore, grazie alla morbidezza dorata della luce e alle ombre che si allungano presto regalando una fantastica tridimensionalità agli scatti. Nonostante ciò, non sempre è facile portare a casa gli scatti che si hanno in mente: ecco quindi che i consigli dei professionisti diventano preziosissimi.

Boschi e foreste: i consigli di Guy Edwardes

Una cupola d’oro “Monta un grandangolo. Sdraiati a terra, guarda in alto e porta al volto la tua fotocamera: che spettacolo! Non tenere troppo sospese le braccia, imposta un’apertura come f/11 e assicurati che i tronchi e tutte le chiome siano a fuoco. Componi in modo che qualche tronco parta dagli angoli del fotogramma e, se il cielo è blu, usa il polarizzatore per esaltarne i colori.”

Dettagli da non trascurare “In questo caso monta un teleobiettivo per far risaltare i dettagli, comprimendo i piani in prospettiva e migliorando il controllo della composizione. Cerca un punto di ripresa alto sopra un bosco, un lago o un villaggio da cui poter dominare il paesaggio. Se riuscirai a sfruttare le ore in cui il sole è ancora basso e la bruma si solleva, avrai grandi vantaggi nel produrre una scena suggestiva e affascinante, con pochi elementi di distrazione: se imposti una buona apertura (f/5.6-8), la nebbiolina nasconderà strade, case, piloni e lascerà respiro tra gli alberi.

Quando le foglie cadono “Puoi sperimentare ottiche con focali molto diverse per ottenere effetti differenti. Un pieno basculaggio delle lenti permette di catturare i tronchi come se fossero inclinati verso di noi. Cerca sempre di comporre escludendo aree di cielo troppo luminose. L’ideale è fotografare in giornate di cielo coperto. La nebbia, invece, regalerà alle tue immagini un’atmosfera quasi mistica!”

La magia dei riflessi “Puoi raddoppiare l’impatto dei colori autunnali fotografandoli riflessi in superfici d’acqua perfettamente calme. Non aver paura di centrare l’orizzonte – la simmetria che ne risulterà potrebbe essere efficace. Fotografa al mattino presto o verso la fine del giorno, quando il vento tende ad annullarsi. Se l’acqua si muove, monta un filtro ND e allunga i tempi di posa per ottenere il classico effetto ‘setoso’. In giornate di cielo coperto, componi escludendo il cielo.

 

Fotografare il domani. Progettualità, etica e bellezza. Sony organizza un ciclo di incontri sulla fotografia 

Denis Curti, Venezia April 2017. Nikon D810, 85 mm (85,0 mm ƒ/1.4) 1/320" ƒ/1.4 ISO 100

Fotografare il domani. Progettualità, etica e bellezza: Sony organizza un ciclo di incontri sulla fotografia  

In occasione della mostra Sony World Photography Awards, in corso alla Villa Reale di Monza fino al 28 ottobre, Sony propone tre serate a tema fotografico aperte al pubblico, per approfondire il senso della fotografia attraverso tecniche e stili diversi attraverso le parole dei “Sony Digital Imaging Ambassador”, gli attuali dieci fotografi professionisti selezionati per l’Italia nell’ambito del programma “Sony Global Imaging Ambassadors”. Grazie a questo progetto, Sony sostiene alcuni dei più brillanti e talentuosi artisti contemporanei della fotografia in tutto il mondo con l’obiettivo di promuovere, anche a livello locale, iniziative che valorizzino la valenza culturale e sociale della fotografia.

Fotografare il domani. Progettualità, etica e bellezza: Denis Curti direttore de Il Fotografo, inviterà i fotografi a svelare il dietro le quinte del loro lavoro

Nel corso delle serate, che si terranno presso Open Milano (in Viale Montenero, 6), Denis Curti, curatore dell’edizione italiana della mostra Sony World Photography Awards e direttore de Il Fotografo, inviterà i fotografi a svelare il dietro le quinte del loro lavoro, tra successi, sfide ed esperienze che più rappresentano le tante forme e opportunità in cui il mestiere di fotografo si esprime, dal reportage d’inchiesta alla fotografia matrimonialista, di moda, di paesaggio e sportiva.
Tema dell’incontro sarà anche comprendere come ogni fotografo, alla luce della propria specifica materia, scelga di applicare e integrare in modo del tutto personale tre principi fondamentali del mestiere: progettualità, intesa come tecnica ed esecuzione; etica, ossia la scelta di un insieme di valori a cui ispirarsi; bellezza, con la ricerca di una visione unica e irripetibile in ogni scatto.

Saranno chiacchierate informali in cui il pubblico dovrà sentirsi coinvolto in prima persona”, afferma Denis Curti. “Per la sua stessa natura narrativa, la fotografia racchiude un insieme di idee, concetti e significati diversi; per questo abbiamo preferito evitare di definire specifici temi per ogni incontro, che vede infatti la partecipazione di professionisti dai profili più diversi. Desideriamo favorire un dialogo aperto a ogni possibile spunto di riflessione sull’attualità della fotografia come mezzo di espressione e di interpretazione, qualunque sia il contenuto delle immagini che di volta in volta saranno presentate. I Sony Ambassador, ognuno con il proprio ruolo, diventano così testimoni di come la fotografia sia lo specchio del nostro tempo”.  Insieme alla mostra organizzata anche quest’anno in Italia, il ciclo di talk fotografici è un’iniziativa che dimostra il nostro sostegno al mondo della fotografia e ai talenti locali. Vogliamo continuare a diffondere sensibilità e conoscenza su questa arte e forma espressiva, non solo attraverso l’innovazione di prodotto, ma anche attraverso programmi culturali e sociali”, dichiara Stéphane Labrousse, Country Head di Sony in Italia.

Fotografare il domani. Progettualità, etica e bellezza: programma completo

Mercoledì 3 ottobre ore 19.00 l’appuntamento sarà con Andrea Frazzetta, Maki Galimberti, Amedeo Novelli e David Bastianoni 

Mercoledì 10 ottobre, ore 19.00 il pubblico incontrerà Massimo Siragusa, Cristiano Ostinelli e Alex Farinelli

L’ultimo incontro si terrà mercoledì 24 ottobre, ore 19.00 con Alessandro Grassani, Davide Monteleone e Luigi Baldelli.

Sebastião Salgado, Genesi: la grande mostra alla Mole Vanvitelliana

Sebastião Salgado, Genesi: la mostra

Dopo i successi registrati nei mesi scorsi e da ultimo con la mostra Henri Cartier Bresson, la Mole Vanvitelliana accoglie una nuova grande mostra fotografica, Sebastião Salgado. Genesi.

Sebastião Salgado, Genesi: un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro

Ultimo grande lavoro del più importante fotografo documentario del nostro tempo, la mostra è sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.
Curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Amazonas Images e Contrasto, la mostra è promossa dal Comune di Ancona e organizzata da Civita Mostre.

Sebastião Salgado, Genesi: 245 eccezionali immagini che compongono un itinerario fotografico in un bianco e nero

Protagonista di un tour internazionale di incredibile successo, Genesi trasmette un messaggio potente nella sua essenziale purezza ed è anche straordinariamente attuale, perché pone al centro il tema della preservazione del nostro pianeta e della imprescindibile necessità di vivere in un rapporto più armonico con il nostro ambiente. Genesi è un progetto iniziato nel 2003 e durato 10 anni, un canto d’amore per la terra e un monito per gli uomini. Con 245 eccezionali immagini che compongono un itinerario fotografico in un bianco e nero di grande incanto, la mostra racconta la rara bellezza del patrimonio unico e prezioso di cui disponiamo: il nostro pianeta.

Sebastião Salgado, Genesi: testimonianza e un atto di amore verso la Terra

La mostra è suddivisa in cinque sezioni che ripercorrono le terre in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanàl.
Il percorso espositivo presenta una serie di fotografie, molte delle quali di straordinari paesaggi, realizzate con lo scopo di immortalare un mondo in cui natura ed esseri viventi vivono ancora in equilibrio con l’ambiente. Una parte del suo lavoro è rivolto agli animali che sono impressi nel suo obiettivo attraverso un lungo lavoro di immedesimazione con i loro habitat. Salgado ha infatti vissuto nelle Galapagos tra tartarughe giganti, iguane e leoni marini, ha viaggiato tra le zebre e gli animali selvatici che attraversano il Kenya e la Tanzania rispondendo al richiamo annuale della natura alla migrazione.
Un’attenzione particolare è riservata anche alle popolazioni indigene ancora vergini: gli Yanomami e i Cayapó dell’Amazzonia brasiliana; i Pigmei delle foreste equatoriali nel Congo settentrionale; i Boscimani del deserto del Kalahari in Sudafrica; le tribù Himba del deserto della Namibia e quelle più remote delle foreste della Nuova Guinea. Salgado ha trascorso diversi mesi con ognuno di questi gruppi per poter raccogliere una serie di fotografie che li mostrassero in totale armonia con gli elementi del proprio habitat. Le immagini di Genesi sono una testimonianza e un atto di amore verso la TerraViaggio unico alla scoperta del nostro ambiente, l’ultimo progetto di Salgado rappresenta il tentativo, perfettamente riuscito, di realizzare un atlante antropologico del pianeta, ma è anche un grido di allarme e un monito affinché si cerchi di preservare queste zone ancora incontaminate, per far sì che, nel tempo che viviamo, sviluppo non sia sinonimo di distruzione.

Sul lavoro di Salgado Taschen ha pubblicato uno straordinario volume di 520 pagine, che sarà disponibile nel bookshop della mostra insieme i libri recentemente pubblicati da Contrasto: l’autobiografia del fotografo, Dalla mia Terra alla Terra e gli altri titoli Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè e Altre Americhe. 

Sebastião Salgado, Genesi: scheda informativa

Sebastião Salgado, Genesi
A cura di Lélia Wanick Salgado
dal29 settembre 2018 – 6 gennaio 2019
Mole Vanvitelliana, Sala Vanvitelli
Banchina Giovanni da Chio, 28
Ancona
Da martedì a domenica 10.00 – 19.00
Info e prenotazioni mostre@civita.it
mostrasalgadoancona.it

 
Immagini in evidenza:
Penisola di Yamal, Siberia, 2011
© Sebastião Salgado/Amazonas Images/Contrasto

Avant Photography: si apre un occhio; si cercano talenti, scorrerà energia

Avant Photography: esposizioni sul tema della fotografia in Italia

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, diretto da Giorgio Baldo, ha deciso di offrire ai cittadini e agli appassionati una serie di esposizioni a cadenza annuale sul tema della fotografia in Italia con un focus particolare sui fotografi del triveneto.

Il primo appuntamento espositivo del 21 settembre, curato da Nicola Bustreo, segna un traguardo raggiunto grazie a una serie di conferenze, approfondimenti, incontri tra fotografi e critici proposti dal 2018 all’interno della rassegna dal titolo Speech photography wrestling . I sette incontri effettuati si sono posti l’obiettivo di costruire un solido intreccio tra idee e progetti, attraverso l’apporto di fotografi che hanno maturato esperienze espositive e realizzato libri e pubblicazioni, privilegiando quegli orizzonti di ricerca in cui sono professionalmente impegnati.

Avant Photography: sollecitare la formazione di un apparato critico attivo e consapevole

L’appuntamento espositivo è accompagnato da un catalogo e da una serie di eventi collaterali che mirano a evidenziare quelli che sono i nuovi contesti di esposizione e di diffusione della fotografia con l’intenzione di sollecitare la formazione di un apparato critico attivo e consapevole. Al visitatore non spetta che scoprire una proposta strutturata in tre sezioni: Specchio, Finestra e Mosaico

SPECCHIO è dedicata all’autoritratto, dove le protagoniste sono cinque autrici che mettono a confronto diverse tipologie e filosofie di approccio alla fotografia, evidenziando il loro procedimento mentale nella ricerca di un’immagine all’interno di un tema, quello dell’autoritratto, molto inflazionato nella critica e nella società contemporanea.

FINESTRA presenta quegli autori che, in apparenza, hanno svolto un’attività documentaristica del mondo che li circonda, ma che realmente si sono distaccati dalla tradizione, finendo per infrangere la linearità della fotografia e la sua inevitabile singolarità legata al reportage.

MOSAICO offre uno sguardo più contemporaneo e una libera fruibilità dell’artisticità della produzione fotografica: strutture complesse e non sempre classiche di rappresentazione producono interessanti variazioni e fusioni sulla tecnica fotografica. Che guida la sezione non è semplicemente l’idea di una fotografia a mosaico, ma la percezione che l’opera stessa esca dal concetto di bidimensionalità.

Obiettivo di questa iniziativa è di creare un punto di riferimento strutturato, con sede in Veneto, che possa essere d’aiuto nella formazione di un circuito nazionale della fotografia di ricerca in Italia e nel mondo

Programma e informazioni

Mirrors, Windows, Mosaics

Dove: Via Boccafossa, 30020 Torre di Mosto (VE)

Orario: Sabato 16-19 /Domenica 10-12 / 16-19. Visite guidate su appuntamento

Dal 21 settembre al 18 novembre

E-mail: museodelpaesaggio@ gmail.com

Web: museodelpaesaggio.ve.it

Addio al fotografo Emiliano Mancuso

Addio al Fotografo Emiliano Mancuso

La notizia è di qualche ora fa: si è spento all’età di 47 anni il fotografo romano Emiliano Mancuso.
Dopo la laurea in filosofia e la specializzazione in estetica, Emiliano Mancuso ha coltivato la sua passione per la fotografia trasformandola in una professione.
Nel 2009 si avvicina ai temi sociali e inizia a collaborare con l’Agenzia Contrasto; famose sono inoltre le sue collaborazioni con il New York Times, National Geographic, L’Espresso, The Guardian e il Time.
Nel 2004 ha vinto il Premio Canon Giovani Fotografi come Miglior Progetto, e appena l’anno successivo il premio FNAC Attenzione Talento Fotografico. Nel 2010 ottiene una menzione d’onore per l’International Photography Award.
Nel corso del 2014 ha diretto il suo primo film documentario intitolato “Il diario di Felix”.
Emiliano Mancuso era inoltre insegnante presso il Centro di Cinematografia Sperimentale e direttore del Master in Fotogiornalismo contemporaneo presso le Officine Fotografiche Roma.
Il suo ultimo lavoro,  il documentario Le cicale, che il fotografo aveva realizzato con il fotografo e videomaker Federico Romano risale a quest’anno; il documentario racconta la vita di uomini e donne che lottano per sopravvivere alle ristrettezze economiche.
Immagine in evidenza via internazionale.it

Premio Voglino: i vincitori del 2017 in mostra al festival della fotografia Etica di Lodi

The exorcism of a 13 years old new mother, crying and sceraming while being held by five exorcist and her older husband.

Premio Voglino: i vincitori del 2017 in mostra al festival della fotografia Etica

Saranno esposti al Festival della Fotografia Etica di Lodi dal 6 al 28 ottobre i progetti vincitori del Premio Voglino 2017. Primo su tutti “Korean Dream” di Filippo Venturi, giudicato Miglior Portfolio per aver saputo documentare, con completezza di sguardo e capacità documentaristica, uno dei Paesi – focus Corea del Nord – più chiusi al mondo in un sistema restrittivo che costringe il fotografo alla produzione di immagini controllate ed iconograficamente propagandistiche, facendo emergere, per paradosso, la rappresentazione di una realtà architettata per l’assoluto controllo nella quale però le figure sfuggono alla perfezione fredda e raggelante trovando nell’istantaneo rapporto con il fotografo un frammento di naturalezza. Il portfolio premiato sarà esposto nell’interezza del progetto e dunque con “Made in Korea”, capitolo complementare dedicato alla Corea del Sud. In programma anche la presentazione del volume dedicato, edito da emuse.

Premio Voglino: i vincitori

Insieme a lui Tomaso Clavarino, vincitore del Premio nella categoria Giovane Talento per il progetto di estrema attualità “Confiteor” che documenta la storia delle vittime che hanno subito abusi da parte della Chiesa. L’autore affronta con coraggio e cura un tema difficilmente documentato attraverso un linguaggio che mescola ritratti, luoghi, testimonianze e documenti originali. Con questo riconoscimento la Giuria – composta, da consuetudine, da professionisti del mondo della fotografia, dell’editoria e del fotogiornalismo – ha voluto incoraggiare Clavarino all’ulteriore documentazione e prosecuzione del lavoro: oggi anche Confiteor, ancora in progress, ha un libro dedicato, edito da Zinetonic nel 2018.

Infine, per il Premio Fotografia Etica, troveremo “Perle, young exorcist”, l’ultimo capitolo di un progetto decennale iniziato nel 2006 da Riccardo Bononi e ambientato sullo sfondo di un villaggio malgascio interamente abitato da esorcisti luterani e “pazienti posseduti”. Il progetto racconta, attraverso il mezzo fotografico, una storia di straordinario interesse antropologico umano, dando ulteriore dimostrazione del ruolo attivo del fotografo che, a partire dalla storia narrata, può alimentare l’importante dibattito sul ruolo etico del fotogiornalismo nel produrre cambiamenti positivi attraverso la documentazione dei soprusi e delle ingiustizie perpetrati sui più deboli. Il lavoro completo in forma di libro è pubblicato col titolo “Une belle vie, une belle morte” da IRFOSS, già partner del Premio Voglino. 

Gli autori saranno inoltre impegnati in visite guidate nelle giornate del 13 e 14 ottobre e nella giornata del 28 ottobre – quando si terrà la Premiazione del Premio Voglino, quest’anno giunto alla IV Edizione. Sempre nel 2017 a Claudio Aresi venne conferita una menzione d’onore per il tentativo di provocazione insito nel progetto, presentato sotto forma di rivista, “Sp40 – Rogue” – “per l’utilizzo di una pluralità di linguaggi sull’argomento della prostituzione in Italia, ma non solo” e “il forte lavoro di ricerca nella quantità e varietà di fonti e informazioni”. In attesa del prossimo, imminente appuntamento l’organizzazione del Premio Voglino, istituito e diretto da Cecilia Pratizzoli con il sostegno di tanti amici e professionisti dell’ambito, segue con passione e orgoglio gli autori che esporranno, confermandosi ancora una volta realtà capace di selezionare, valorizzare e diffondere il meglio del linguaggio fotografico contemporaneo.

Lo stesso accadrà il 20 e 21 ottobre 2018 con la IV Edizione e rinnovate Letture Portfolio che, da realizzare in loco o da remoto, sono volte a scoprire nuovi autori e così arricchire la neonata piattaforma Italian Collection; quest’ultima è solo un tassello del più ampio progetto che, dedicato alla figura di Alessandro Voglino, si propone di diventare sempre più punto di riferimento e catalizzatore del panorama autoriale italiano.

Le iscrizioni sono già aperte, maggiori informazioni al sito www.premiovoglino.com.

 
Immagine in evidenza Riccardo Bonomi

Fotografica: Festival di Fotografia di Bergamo

Il Festival di Fotografia di Bergamo

A Bergamo, le mostre, gli incontri, le riflessioni dei maestri di fotografia di prestigio internazionale sul cambiamento climatico e sulle devastanti conseguenze di uno sviluppo in-sostenibile.
FOTOGRAFICA – il primo Festival di Fotografia della città di Bergamo nasce nel 2016 dal desiderio di raccontare l’attualità attraverso le immagini. La Fotografia è diretta, immediata, facilita la riflessione, diventa documento e testimonianza. La rassegna risponde anche all’ambizione di creare in città uno spazio dedicato alla Fotografia, dove fluiscano il confronto, lo scambio e attorno al quale si sviluppi una rete di relazioni tra Enti ed Istituzioni del territorio. FOTOGRAFICA espone progetti ed opere di fotografi professionisti ed emergenti.

Fotografica: La terra oggi per un futuro domani

L’edizione del 2018 punta l’obiettivo sull’ambiente. La bellezza e la forza della natura; il cambiamento climatico; il processo di degrado -difficilmente arrestabile – dovuto all’azione dell’uomo; la sua tutela, più che mai necessaria; la sostenibilità; il rispetto.  Assistiamo da anni alle azioni di disboscamento; al processo di desertificazione; all’impoverimento delle risorse; alla contaminazione del suolo; all’inquinamento del mare e del cielo, nonché alle devastanti conseguenze sociali-economiche che ne derivano.
FOTOGRAFICA intende aprire una riflessione sull’Uomo e l’Ambiente: un binomio importante ma non sempre in armonia. La tutela e lo sviluppo sostenibile rappresentano l’urgenza di Ieri, Oggi e Domani.

Fotografica: diciassette giorni di mostre, incontri e dibattiti

Diciassette giorni di mostre fotografiche, incontri e dibattiti nella splendida cornice di Città Alta, presso il Monastero del Carmine, con la partecipazione di maestri entrati nel gotha internazionale della fotografia e di giovani emergenti dalle straordinarie capacità. Vissuti e sguardi diversi accomunati da un unico filone narrativo: la denuncia dei danni irreparabili provocati dal cambiamento climatico, testimoniati da scatti rigorosi, sinceri, a volte persino brutali nella loro efficacia comunicativa. Immagini che, riprendendo gli avvenimenti drammatici dei giorni nostri, dimostrano al tempo stesso la bellezza del pianeta Terra, stimolando una nuova e più risoluta presa di coscienza rispetto al futuro sviluppo.
Fotografica festival di fotografia Bergamo
EquilibrioSottile. La terra oggi per un futuro domani
27 ottobre – 11 novembre
Monastero del Carmine
Via Colleoni, 21 Bergamo Alta

Huawei torna al Wired Next Fest di Firenze

Huawei al Wired Next Fest di Firenze

Huawei rinnova la sua partecipazione al Wired Next Fest, di cui sarà Mobile Partner. Giunto alla terza edizione fiorentina, il festival italiano dedicato all’innovazione animerà Palazzo Vecchio da venerdì 28 settembre a domenica 30 settembre.

Il tema di quest’edizione è la Semplicità e verrà esplorato in diversi ambiti attraverso una serie di incontri con ospiti di spicco ed esperienze interattive con il pubblico. Durante la manifestazione, i visitatori potranno scoprire tutte le novità del brand e immergersi in una full experience targata Huawei.

Huawei P20 Pro, il primo smartphone dotato di tripla fotocamera

Huawei sarà presente con un’area dedicata che consentirà di vivere un’esperienza immersiva nel mondo dell’AI e della fotografia. Sarà l’occasione per scoprire da vicino HUAWEI P20 Pro, il primo smartphone dotato di tripla fotocamera realizzato in collaborazione Leica e provare, attraverso attività dedicate, alcune delle sue features più rilevanti: lo stabilizzatore ottico, il riconoscimento di oggetti, la modalità notturna e il super zoom. Tutti i visitatori potranno inoltre ricaricare il proprio smartphone con postazioni superchargeT disponibili presso lo stand.

Wired Next Fest: il ruolo che la tecnologia  l’intelligenza artificiale hanno nel semplificare la nostra vita quotidiana

Sabato 29 settembre alle ore 15.30 presso la Sala d’Arme salirà sul palco del WNF Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Consumer Business Group Huawei Italia, per approfondire insieme al Direttore di Wired Italia, Federico Ferrazza, il ruolo che la tecnologia e in particolare l’intelligenza artificiale hanno nel semplificare la nostra vita quotidiana.
Siamo entusiasti di essere nuovamente presenti al Wired Next Fest in qualità di Mobile Partner, soprattutto perché questa edizione affronta un tema a noi molto caro, quello della Semplicità, che oggi garantiamo a tutti gli utenti con i nostri dispositivi sempre più performanti, grazie anche all’intervento dell’Intelligenza Artificiale. Un’innovazione tecnologica che abbiamo già visto scendere in campo sui nostri smartphone Mate 10 Pro e P20 Pro, e di cui conosceremo nuove funzionalità nella famiglia Mate 20, in arrivo a metà ottobre” ha commentato Isabella Lazzini, Marketing and Retail Director CBG Huawei Italia.

 

 

 

Software Capture One compatibile con le fotocamere FUJIFILM gamma GFX e Serie X

Software Capture One compatibile con le fotocamere FUJIFILM gamma GFX e Serie X

Il software Capture One di Phase One A/S è ora compatibile con le fotocamere FUJIFILM della gamma GFX e Serie X che supportano la conversione RAW e le riprese tethered.
Le fotocamere FUJIFILM Serie GFX e Serie X sono ampiamente utilizzate dai fotografi professionisti anche per la loro rinomata qualità delle immagini e per un parco di obiettivi – GF e XF – ad alte prestazioni. Insieme a Capture One, software per la gestione del flusso di lavoro fotografico maggiormente utilizzato all’interno degli studi professionali, ora FUJIFILM potrà supportare completamente il lavoro dei fotografi.

Versioni disponibili del software Capture One

Le versioni disponibili del software Capture One sono le seguenti:

• Capture One Pro 11.3: l‘ultima versione del software Capture One

• Capture One Pro FUJIFILM 11.3: software Capture One con conversione RAW e scatto in modalità tethering esclusivo per fotocamere FUJIFILM, gamma GFX e Serie X.

• Capture One Express FUJIFILM 11.3 (gratuito): software Capture One limitato alla conversione RAW, esclusivo per fotocamere FUJIFILM gamma GFX e Serie X

Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web Phase One:
https://www.phaseone.com/it-IT/Capture-One/Capture-One-Fujifilm.aspx

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