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Fo.to Fotografi a Torino: il programma della prima settimana

Fo.To fotografi a Torino: il programma della manifestazione

Il Museo Ettore Fico si fa promotore di un progetto di collaborazione cittadina fra i musei pubblici e privati, le gallerie d’arte, gli spazi no-profit e gli istituti di formazione, sulla divulgazione, la promozione e l’esposizione in città di mostre, incontri ed eventi legati al tema della Fotografia. Il focus sull’argomento si sviluppa durante i mesi di maggiogiugno e luglio 2018 all’interno di un format libero e individuale in cui i vari partecipanti al progetto promuovono la loro attività attraverso una rete di collaborazioni dedicate all’argomento.
Il calendario di eventi si snoda lungo i tre mesi della manifestazione ed è frutto della partecipazione delle realtà aderenti all’iniziativa. Incontri, tavole rotonde e letture di approfondimento nascono dalla collaborazione: un approccio inusuale che favorisce la condivisione e contribuisce a creare un programma variegato: all’interno della programmazione delle varie mostre e attività sono stati individuati percorsi tematici che legano argomenti comuni.
Ognuno di questi percorsi porterà il pubblico a scegliere le tematiche di maggior interesse, conducendolo in un viaggio selettivo estremamente appassionante.

 

Conferenza Stampa

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  • Museo Ettore Fico

Sotto Tiro (Roger Spottiswoode1983)

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  • Bibliomediateca Mario Gromo

Obiettivo Intercultura Opening

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  • Consiglio Regionale del Piemonte

Occurens – Opening

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  • Chiono Reisova Art Gallery

Scatti di Libertà

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  • InGenio Arte Contemporanea

Leo Gilardi. Natura Collettiva Opening

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  • Biasutti&Biasutti

Il Mondo. Fotografie di Paolo Minioni Opening

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  • Hangar Studio

Pietro Accorsi, Il Mercante di Meraviglie, Opening

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  • Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto

Alice Serafino. Buio, Luce e Meraviglie Opening

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  • Elena Salamon Arte Moderna

Potenza 100 Opening

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  • Jest

Satira, Caricatura e Fotografia tra moda sociale e propaganda – Conferenza

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  • Archivio Storico della CIttà di Torino

Out of Left Field. Autofocus – Opening

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  • Vanni Occhiali

Assonanze. L’Inattesa Poetica della Natura – Opening

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  • Spazio Mutabilis Arte

The Secret Language of Silent Things – Opening

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  • Davide Paludetto Artecontemporanea

La Bottega Oscura – Apertura straordinaria

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  • Giorgio Galotti

Camille Léveque. Personale – Opening

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  • Mucho Mas!

Air Land International – Opening

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  • Turin Eye

Il Variare delle Stagioni – Opening

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  • InGenio Bottega d’arti e antichi mestieri

Paolo Bolla. Giochi e Riflessi di Ghiaccio – Opening

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  • Liconi Arte

 

Fotografia Europea 2018: le mostre in programma

Luca Campigotto, Bejing 2016_preview.jpeg https://www.fotografiaeuropea.it/fe2018/press/

Fotografia Europea 2018: le prime mostre della Kermesse fotografica

La XIII edizione di Fotografia Europea, il festival interamente dedicato alla fotografia, curata da Walter Guadagni, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna, in programma a Reggio Emilia dal 20 aprile al 17 giugno 2018,  ruota attorno al tema “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.
Numerose sono le mostre, le conferenze, gli spettacoli e le attività formative, animati da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, ospitati nelle principali istituzioni culturali e spazi espositivi della città.

Fotografia Europea 2018: luoghi inediti per le mostre

Il programma di Fotografia Europea si estenderà in luoghi inediti, difficilmente aperti al pubblico in occasioni espositive, come quelli dell’imponente Banca d’Italia, del Battistero e del Palazzo del Vescovado, della liberty Villa Zironi e dell’edificio ad uso commerciale in via San Rocco. Un modo per riscoprire spazi solitamente chiusi e poter apprezzare il valore del patrimonio storico e architettonico della città.

Fotografia Europea 2018: Palazzo Magnani

Un ideale percorso attraverso il programma di Fotografia Europea, prende avvio da Palazzo Magnani. Qui si tiene la mostra SEX & REVOLUTION! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977), curata da Pier Giorgio Carizzoni, sotto la direzione scientifica di Pietro Adamo – docente di sociologia all’Università di Torino – che indaga la genesi delle trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e ’70, attraverso oltre 300 reperti d’epoca: sequenze cinematografiche, fotografie d’autore, fumetti, rotocalchi, libri, locandine di film, installazioni multimediali, ambientazioni con oggetti di design, musica e molto altro. Un percorso che presenta materiali poliedrici e alcuni scatti di importanti fotografi tra cui Angelo Frontoni e Paola Mattioli, compiendo, in cinque ricche sezioni, una puntuale analisi socio-culturale di un pezzo di storia dirompente e rivoluzionaria: Sessuologia e filosofia; Editoria e cultura tra anni Cinquanta e Sessanta; L’underground; La pornografia; La rivoluzione sessuale: vittoria o sconfitta?

Fotografia Europea 2018: Palazzo Da Mosto 

A Palazzo da Mosto verranno presentanti tre progetti espositivi: il primo è un omaggio a Joel Meyerowitz, grande maestro della fotografia contemporanea, che ha un legame particolare con il nostro Paese, al punto da viverci buona parte dell’anno. L’esposizione, dal titolo Transitions, 1962-1981, curata da Francesco Zanot, presenta oltre 120 opere che ripercorrono i principali passaggi del lavoro e della vita del fotografo americano.

Il secondo progetto Rivoluzioni, Ribellioni, Cambiamenti, Utopie. 101 photobook dalla collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, curata da Piero Cavagna e Laura Gasparini, rilegge alcuni dei momenti cruciali della storia del Novecento attraverso una serie di volumi fotografici tra i più importanti mai realizzati, appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

La terza proposta  In/Finito. Un progetto di danza e fotografia per spazi urbani, naturali o storici, promosso in collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza e Compagnia Aterballetto, che presenterà alcuni scatti inediti del grande fotografo di moda Toni Thorimbert

Fotografia Europea 2018: Chiostri di San Domenico

Ai Chiostri di San Domenico, la mostra Genesis of a Latent Vision: a Window onto Contemporary Iranian Photography, curata da Reza Sheikhe e Mehrdad Nadjmabadi col coordinamento di Germana Rivi, presenta le immagini di 9 autori iraniani, tra cui Ahmad Aali, Shadi Ghadirian, Gohar Dashti, che testimoniano l’evoluzione della fotografia iraniana, da una documentazione sociale a un approccio concettuale. L’omaggio al paese mediorientale, continua con una serie di scatti di Walter Niedermayr (Bolzano, 1952) realizzati in Iran tra il 2005 e il 2008 che indagano un territorio dalla storia millenaria in cui coesistono tracce dell’antica Persia e dell’industrializzazione, dell’influenza occidentale e della rivoluzione islamica.

Fotografia Europea 2018: Banca Di Italia

In Banca di Italia troveranno spazio le committenze che caratterizzano, come ogni anno, il Festival reggiano: progetti inediti, pensati e commissionati specificamente per il Festival, in relazione al tema “Rivoluzioni” che quest’anno ne connota i contenuti. Il Direttore artistico Walter Guadagnini ha coinvolto due importanti artisti: Mishka Henner e Francesco Jodice.

Mishka Henner, fotografo belga/inglese, insignito nel 2013 dell’ICP Infinity Award for Art in New York, ha ideato un progetto/installazione di grande impatto visivo ed emozionale: il visitatore si troverà immerso in una dimensione inaspettata, tra le onde di mari e oceani, senza comprendere fino in fondo a cosa sta assistendo. Lo spazio espositivo sarà trasformato in una finestra verso il mondo, in perenne “allerta” in quanto attraverso di esso si scruteranno i mari per intercettare segnali di pericolo imminente.

Francesco Jodice invece si inserisce in un percorso innovativo. Da questa edizione, una delle tradizionali committenze seguirà una nuova modalità, capace di mantenere viva l’attenzione sul Festival anche oltre le sue date di svolgimento. A Jodice è stato chiesto di sviluppare, sul concept “Rivoluzioni”, un progetto articolato nel corso di un anno intero, presentando per step, attraverso workshop e incontri, il suo lavoro “in fieri” e coinvolgendo in modo più ampio la città e gli appassionati. Il lavoro sarà esposto nell’edizione successiva di Fotografia Europea e come quello di Henner entrerà a far parte del patrimonio fotografico della città nella Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

Fotografia Europea 2018: Spazio San Rocco

Allo Spazio San Rocco, Clément Cogitore presenta Braguino o la comunità impossibile, un progetto artistico che unisce cinema, fotografia e video arte, a cura di Diane Dufour e Léa Bismuth. L’artista francese si è recato nel 2016 a Braguino, dal nome della famiglia che vive in alcune capanne di legno disperse nella profonda taiga siberiana a 700 km da qualsiasi presenza umana. Cogitore ha voluto scoprire il mistero della scelta di un uomo, Sacha Bragin, che decise di risiedere in quel luogo con la sua famiglia per più trenta anni, sperando di vivere in pace, nell’autarchia più completa, e di costruire un modello di vita autosufficiente. Molto rapidamente, tuttavia, questo paradiso diviene la scena di un conflitto aperto tra due famiglie – una arrivata successivamente – incapaci di vivere insieme.

Fotografia Europea 2018: La Sinagoga

La Sinagoga ospita Iconic China il lavoro più recente di Luca Campigotto: un racconto del suo lungo viaggio in Cina che inizia con la ricerca di un passato mitico e arriva al presente caotico delle megalopoli. Le fotografie sono l’immagine dell’anima di un paese in cui straordinari orizzonti futuristici di città, proiettati nel futuro, si fondono con tradizioni e atmosfere che si estendono indietro migliaia di anni.

 

AnconaFestival al nastro di partenza: si parte il 17 maggio

AnconaFestival al nastro di partenza: il via fissato al 17 maggio

AnconaFestival è alla sua seconda edizione. L’Associazione fotografica Il Mascherone l’ha ideata e la organizza. Il Comune di Ancona, attraverso l’assessorato alla Cultura, contribuisce economicamente alla sua realizzazione.

La prima edizione, per la sessione primaverile di maggio 2017, ha avuto come tema “confini” e come autori tre grossi nomi del fotogiornalismo: Dario Mitidieri che ha esposto la serie “La sedia vuota”, Valerio Bispuri con “Mirada Interior” una rassegna dei suoi reportage più noti e Pietro Masturzo, foto dell’anno WPF 2010, con “La Terra promessa dei Goldburt”

Anche nel 2018 ci saranno due appuntamenti, a maggio (19.5/17.6) e a ottobre (19-30/10).
Il tema di quest’anno è “Genti/Gente“. E anche in questa occasione concentreremo la nostra attenzione su autori che mettono al centro del loro lavoro la persona umana. L’ospite principale della sessione estiva sarà Monika Bulaj. Esporremo Nur-Appuntamenti Afghani. Monika Bulaj sarà presente ad Ancona nei giorni 1,2,3 giugno per un Workshop e per il suo spettacolo “Dove gli dei si parlano” che verrà fatto la sera del 1° giugno nella sala del Ridotto del teatro delle MUSE.
A fianco della fotografa polacca presenteremo un autore emergente Simone Francescangeli che esporrà un suo interessante lavoro sui minatori della Bolivia dal titolo “Bolivia… e la polvere

Presenteremo un altro fotografo, e un suo importante lavoro sull’Africa, Matteo Guzzini.
Ospiti graditissimi, amici del festival, Valerio Bispuri, Pietro Masturzo, Marco Bottelli e Livio Senigalliesi. I primi due torneranno per presentare in due serate, nel bellissimo auditorium della Polveriera Castelfidardo nel Parco Cittadino del Cardeto di Ancona, i loro lavori più recenti. Valerio Bispuri terrà un workshop nei gg 25/26/27 maggio

La sessione autunnale presenterà il lavoro di un fotografo marchigiano Claudio Colotti “MAI + – Il sisma del centro Italia – Volti e macerie”. Un reportage nelle aree del terremoto nel periodo immediatamente seguente la scossa sismica del 30 ottobre 2016.

Prima dei droni i fotografi del cielo erano i piccioni

Prima dei droni esistevano i fotografi del cielo: erano i piccioni

Il Signor Julius Neubronner, fotografo e inventore tedesco, prima dell’avvento dei droni, progettò un sistema per fare foto aeree, agganciando una macchina fotografica al petto dei piccioni.

L’intento del fotografo, però, inizialmente non era quello di effettuare fotografie aeree, quanto piuttosto quello di monitorare la rotta dei suoi piccioni: e difatti Neubronner, spediva farmaci servendosi di piccioni ben addestrati. Uno di questi, tuttavia, durante una lunga traversata si smarrì e tornò a casa solamente un mese dopo.

Nasce così nel chimico tedesco l’idea di equipaggiare i volatili con delle macchine fotografiche per poter tenere sotto controllo il loro volo e la rotta seguita: stava realizzando, senza saperlo, il primo drone in forma vivente.
L’invenzione del tutto figlia del caso, ebbe un notevole successo: la sua piccola macchina automatica “da piccione” fu brevettata nel 1907 e venne impiegata soprattutto in ambito investigativo e militare durante la Prima guerra mondiale in quanto i piccioni garantivano una discrezione maggiore rispetto alle macchine fotografiche.

Depressione: ora si diagnostica tramite le foto di Instagram

Depressione: ora si diagnostica tramite le foto di Instagram

Sappiamo tutti che la depressione è una malattia oscura, ancora oggi non facile da diagnosticare.
Secondo recenti studi le persone che soffrono di depressione tendono a pubblicare sui propri profili e sulle proprie bacheche immagini scure, meno colorate rispetto a chi non soffre di depressione.

Con l’evoluzione sempre più massiccia di Instagram numerose sono le ricerche che si sono concentrare nello studio del perché venisse scelto un determinato tipo di filtro rispetto a un altro. Secondo l’ultimo studio in materia depositato su ArXiv la scelta delle immagini da condividere e dei filtri aggiuntivi scelti per quell’immagine, rifletterebbe lo stato mentale degli utenti: è stato così creato un algoritmo in grado di identificare le persone che soffrono di depressione.

L’analisi di Andrew Reece della Harvard University di Cambridge e di Chris Danforth della University of Vermont, si è concentrata sul fattore “preferenze di colore”, per capire se la scelta di colori e luci scure nelle foto postate su Instagram, potesse essere associata a un peggioramento dell’umore della persona autrice del post.

Per compiere il loro studio, i due ricercatori hanno creato un gruppo formato da lavoratori di Amazon Mechanical Turk ai quali sono stati sottoposti diversi questionari, alcuni anche sullo stato depressivo e sono state poi osservate le foto pubblicate dagli stessi stessi soggetti su Instagram.

Analizzando i risultati i ricercatori hanno osservato che:

  • Le persone depresse tendevano a postare foto grigie e scure.
  • Preferivano filtri come Inkwell (per il bianco e nero).
  • Ricevevano meno like rispetto a chi non soffriva di depressione, che invece mostrava di preferire filtri come Valencia. 

Il risultato è stato strabiliante: l’algoritmo usato dai ricercatori è stato in grado di identificare il 70% delle persone depresse a partire dalle loro foto.

 

 

La scimmia Naruto e il selfie: non potrà avere i diritti della foto

La scimmia Naruto perde la causa per rivendicare i diritti sul selfie

Tutti vi ricorderete dalla simpaticissima scimmia Naruto: si era scattata un memorabile selfie che resterà nella storia dell’umanità.
Ebbene, il Macaco ha perso il processo per la rivendica della proprietà degli scatti; la Peta chiedeva che i selfie venissero considerati di pubblico dominio, e non di proprietà di David Slater, il fotografo che aveva preparato il set e a cui apparteneva l’attrezzatura con la quale la simpatica scimmia si era scattata il selfie.

La scimmia Naruto perde la causa: non può essere considerata una persona

Il Tribunale di San Francisco, investito della decisione, ha stabilito che nessuna posizione legale per la tutela del copyright esiste in capo alla scimmia, visto che Naruto non può essere considerato una persona.
Ricordiamo che nel 2011 David Slater era impegnato in un progetto fotografico, nella riserva di Tangkoko in Indonesia, che presupponeva un set a libero accesso per gli animali: è così che Naruto, premendo più volte il pulsante di scatto dell’attrezzatura lasciata sul set,  si è scattato alcuni selfie spettacolari.

Le foto migliori realizzate nella riserva, e fra cui spicca il monkey selfie, sono state poi pubblicate all’interno di un libro, che ha scatenato l’ira della Peta: L’associazione ha deciso di denunciare il fotografo per violazione del diritto d’autore.
La decisone arrivata solo nel 2016 a cura del 9th US Circuit Court of Appeals conferma che non esiste nessuna tutela per il Macaco per il diritto d’autore.

Slater ha comunque concesso di versare il 25% del fatturato proveniente dalla vendita del libro alla riserva Tangkoko.
Una storia senza vincitori e vinti: secondo l’US Copyright Office, infatti, le foto non sono soggette a copyright e i diritti non sono di nessuno, nemmeno di Slater. 

Fotografia Europea, circuito Off: Carolina Cuneo

Fotografia Europea, Circuito Off: Carolina Cuneo

La XIII edizione di Fotografia Europea, il festival interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea,  è in programma a Reggio Emilia, dal 20 aprile al 17 giugno 2018.

Curata da Walter Guadagnini, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna, FOTOGRAFIA EUROPEA 2018 ruota attorno al tema “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.

Anche per la sua XIII edizione Fotografia Europea sarà arricchita dal CIRCUITO OFF, un grande evento collettivo, una vetrina creativa per professionisti, semplici appassionati ed emergenti che con un programma di oltre 300 esposizioni ed eventi indipendenti e autogestiti, promossi da gallerie, associazioni, soggetti pubblici e privati, disseminati nel territorio cittadino e provinciale animeranno le giornate di apertura del festival e i fine settimana successivi, in una proposta ricca e articolata.

FOTOGRAFIA EUROPEA – CIRCUITO OFF  

Carolina Cuneo esporrà La scrittura segreta – meditazioni sulla grammatica del vivente.
La scrittura nascosta degli alberi
Ricerca sul rapporto tra la natura e l’uomo dopo i movimenti ambientalisti degli anni 60 e 70 e la successiva new age. Una natura non più considerata come un oggetto in funzione di un eventuale profitto, ma come parte di un universo che respira insieme all’uomo. In particolar modo l’attenzione è focalizzata sugli alberi, archetipi in molte culture, che uniscono il cielo alla terra, il sotto al sopra, il conscio all’inconscio, in una relazione in cui l’uomo fa da tramite da sempre.

sabato 28 aprile dalle 11.00 alle 23.00

e domenica 29 aprile dalle 11.00 alle 20.00

sabato 5 maggio dalle 11.00 alle 19.00

Casa Reverberi, Via Scapinelli 8, Reggio Emilia

Franco Fontana & Quelli di Franco Fontana 

Raffles Milano: aperte le iscrizioni per il nuovo Master in Fotografia

Raffles Milano: aperte le iscrizioni per il nuovo Master in Fotografia della scuola internazionale

È arrivata a Milano una scuola con uno spirito didattico e un metodo del tutto innovativi, pensata per chi vuole guardare il futuro diritto negli occhi. Raffles Milano, nel suo primo anno di attività, ha raccolto intorno a sé un’eccezionale squadra di docenti, in molti casi nomi di spicco della scena internazionale della fotografia, della moda e del design.

Raffles Education Corporation è stato fondato più di ventisette anni fa a Singapore e oggi conta ben 26 college in 14 Paesi: Italia, Stati Uniti, Australia, Singapore, Arabia Saudita, Cina, India, Indonesia, Svizzera, Malesia, Mongolia, Cambogia, Sri Lanka e Thailandia. Fin dalla sua fondazione, ha puntato su un modello educativo interdisciplinare con l’obiettivo di sviluppare i processi mentali, le abilità di comunicazione e l’acquisizione di metodi di lavoro fondamentali in ambito professionale e non solo.

La scuola ha aperto la sua sede milanese nel 2017, sotto la guida del college director Pasquale Volpe.

Raffles Milano: corsi triennali e master

L’offerta formativa di Raffles Milano si declina in tre corsi triennali (Fashion design, Product design e Visual design) e sette Master (Advertising, Architettura, Fotografia, Fashion menswear, Fashion womenswear, Product design, Visual design). I corsi partiranno tra novembre 2018 e febbraio 2019 e possono accogliere fino a 20 studenti.

Si tratta di un’offerta formativa dinamica e innovativa che vede coinvolti nomi di spicco della scena internazionale dello stile e del design, da Gianpietro Vigorelli a Marc Sadler, fino a Massimiliano Giornetti e Denis Curti. Negli anni, il Gruppo Raffles ha lavorato con grandi marchi del calibro di Adidas, Chanel, Giorgio Armani, Ikea, Ralph Lauren, Tiffany e molti altri.

I corsi durano tre anni, sono in lingua italiana e inglese e prevedono una selezione che avviene attraverso un colloquio individuale con il course leader di riferimento. Al termine del terzo anno, per gli allievi è previsto uno stage in realtà professionali selezionate. I Master, della durata di dieci mesi, sono tenuti in italiano e inglese e sono strutturati in dieci moduli mensili svolti in collaborazione con dieci realtà internazionali (agenzie, studi di progettazione, designer e fotografi) al fine di offrire agli studenti un’occasione di confronto con casi reali e con esperti professionisti. All’attività progettuale è affiancata un’approfondita formazione dedicata alle competenze teoriche e trasversali a cura di un team di docenti di metodo. La selezione per l’ammissione tiene conto di tutti gli aspetti che determinano il profilo individuale: portfolio, studi precedenti, esperienze lavorative, attività extra-curricolari e lettere di presentazione.

Raffles Milano: nuovo Master in Fotografia

Il Master in fotografia, della durata di dieci mesi, vede in Denis Curti la figura del course leader. Pensato per gli studenti che desiderano approfondire il linguaggio fotografico contemporaneo, l’obiettivo del master è di fornire tutti i partecipanti degli strumenti critici, delle competenze e delle abilità fondamentali per la formazione di professionisti capaci di dare vita a una propria attività di successo e di acquisire un’adeguata conoscenza per promuovere progetti di brand identity, di reportage, di advertising e di comunicazione corporate. Il programma offerto, inoltre, prevede l’approfondimento delle conoscenze in materia di mercato collezionistico, di publishing e di fine art attraverso la progettazione di un portfolio personale, di un valido strumento per sviluppare rapporti professionali con gallerie internazionali e curatori. Il corso vede la partecipazione di docenti di progetto e di metodo e l’alternarsi di numerosi professionisti di fama internazionale: quest’anno accademico ha ospitato alcuni nomi di rilievo come Ferdinando Scianna, Matthias Harder, Erik Kessels e Aida Muluneh, solo per citarne alcuni. Gli studenti di quest’anno hanno avuto la possibilità di partecipare a importanti progetti esterni in collaborazione con la scuola e i docenti, e di lavorare attivamente all’interno dello studio di alcuni maestri della fotografia come, per esempio, quello di Giovanni Gastel.

Argomenti del Master in Fotografia

  • Contesto della fotografia italiana e internazionale.
  • Mercato del collezionismo e fine art.
  • Creatività e progettualità in fotografia.
  • Advertising e corporate.
  • Beauty e ritratto.
  • Importanza dello story-telling.
  • Organizzazione e curatela di mostre ed eventi.
  • Costruzione del portfolio.
  • Tecnologia digitale al servizio della creatività.

Fo.To – Fotografi a Torino: inaugurazione Giovedì 3 maggio

Fo.To – Fotografi a Torino: la città diventa un grande spazio espositivo collettivo

È online il sito dedicato a Fo.To – Fotografi a Torino la manifestazione che, dal 3 maggio al 29 luglio propone un fitto calendario di mostre e di eventi dedicati all’ottava arte, la fotografia.
Oltre 70 le strutture cittadine coinvolte dal centro alla periferia: musei pubblici e privati, gallerie d’arte, fondazioni, associazioni, spazi no-profit, istituti d’arte e di design.

Promossa e realizzata dal MEF – Museo Ettore Fico in collaborazione con le realtà aderenti all’iniziativa, la kermesse è stata ideata dal direttore del MEF, Andrea Busto.

L’iniziativa mette in rete un centinaio di mostre, indipendenti per temi, orari e realizzazioni. Molte si inaugureranno il 3 maggio, altre sono visitabili da prima, altre ancora inaugureranno durante i tre mesi di programmazione.

Sulla mappa interattiva del sito è possibile consultare in modo facile e veloce sede, date e orari di ogni mostra. Per ognuna viene fornita un’immagine e un abstrac.

Il sito mette anche in evidenza 10 percorsi tematici che legano argomenti comuni: la fotografia di architettura, la guerra e il fotogiornalismo, lo still-life e la moda… Percorsi che consentono al visitatore di scegliere quegli argomenti che più gli interessano e di fare un viaggio selettivo appassionante.

Un calendario cronologico segnala inoltre gli appuntamenti con autori, fotografi, critici e curatori, oltre a la Notte bianca della Fotografia che si terrà sabato 12 maggio in cui tutti gli spazi saranno aperti al pubblico dalle ore 19 alle 24.

«Abbiamo colto – dice Andrea Busto, direttore del MEF l’esigenza degli operatori del settore di raddoppiare l’appuntamento di Contemporary Art Torino Piemonte, che si svolge a novembre, e di fare rete col tessuto urbano. Il progetto Fo.To è fatto di mostre, incontri, tavole rotonde, letture di approfondimento e si sviluppa in un arco di tempo lungo per dare la possibilità di viverlo a un pubblico il più vasto possibile e lontano da Torino».

Inaugurazione giovedì 3 maggio dalle ore 18 alle ore 21 in tutte le sedi delle mostre
Conferenza stampa giovedì 3 maggio alle ore 11, presso il Museo Ettore Fico 

  

Museo Ettore Fico 114 Via Francesco Cigna
Torino, Piemonte, 10155Italy

Huawei e Maurizio Cattelan: nuovo rinascimento dell’arte e della fotografia

Huawei e Maurizio Cattelan: insieme per un rinascimento dell’arte e della fotografia

Huawei sceglie Maurizio Cattelan per presentare il contest “Rinascimento Urbano” per la riqualifica e la valorizzazione di aree dismesse.

Huawei, leader mondiale nel mercato delle telecomunicazioni, si è oggi resa protagonista della consegna del titolo di Professore Onorario all’artista Maurizio Cattelan da parte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Per l’occasione, il maestro Cattelan ha infatti deciso di rendere la sua fronte un manifesto pubblicitario che, durante la cerimonia, ha ospitato un tattoo con il concept del nuovo contest HuaweiRinascimento Urbano”, lanciato in occasione dell’arrivo dei device P20 e P20 Pro in Italia.

L’estro creativo e irriverente di Maurizio Cattelan si sposa perfettamente con la filosofia sempre all’avanguardia di Huawei espressa dal pay offMake it Possible”. La curiosa ricerca di percorsi creativi e tecnologici sempre nuovi e originali rappresenta una continua rinascita ed è punto di incontro tra il maestro e Huawei per raccontare l’essenza di questa collaborazione. 

La consegna del titolo all’artista ha rappresentato l’occasione perfetta per Huawei per annunciare il nuovo contest “Rinascimento Urbano”, legato al lancio di HUAWEI P20 e HUAWEI P20 Pro e che ha l’obiettivo di promuovere la riqualifica degli spazi urbani poco conosciuti per una vera rinascita. Il luogo vincitore, selezionato tra quelli proposti dagli utenti, sarà infatti riqualificato da Huawei e valorizzato dai disegni di un giovane street artist.  

Maurizio Cattelan, scegliendo di presentare se stesso come manifesto ha, ancora una volta, dato nuova vita all’arte contemporanea presentando una nuova forma d’espressione artistica che parte dal proporre se stesso in prima persona come strumento e messaggio.

Ospitare il  “Rinascimento Urbano” sulla fronte del Maestro Maurizio Cattelan in occasione della sua nomina a Professore Onorario è per noi un motivo d’orgoglio. Nuovo Rinascimento significa una nuova rinascita partendo prima di tutto da se stessi. In Huawei crediamo che ogni forma d’arte meriti di essere valorizzata e fermata nel tempo. Ed è quello che ci prefissiamo di realizzare con questo nuovo contest legato ai nuovi flagship della famiglia P20 per dare sempre maggior spazio e nuova vita anche ai luoghi che meritano di essere riqualiticati e valorizzati”  ha dichiarato Lindoro Ettore Patriarca, Direttore Marketing Consumer Business Group Huawei Italia.
Maurizio Cattelan ha generosamente donato all’Accademia delle Belle Arti di Carrara il compenso ricevuto da Huawei per l’affissione “Nuovo Rinascimento”. La somma ha permesso di finanziare 20 venti borse di studio che saranno assegnate ai 20 autori delle opere selezionate dal Maestro tra quelle prodotte dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara per l’installazione-performance Eternity

Ulteriori informazioni sono disponibili su www.huaweirinascimentourbano.it.

 

                         

Morto il fotografo Abbas Attar pilastro dell’agenzia Magnum

Si è spento ieri il fotografo Abbas, pilastro dell’Agenzia Magnum

Si è spento a Parigi all’età di 74 anni il famoso fotografo Abbas Attar, conosciuto semplicemente come Abbas, pilastro dell’Agenzia Magnum.
Abbas nato a Khash, Iran, nel 1944, ha vissuto gran parte della sua vita a Parigi, in Francia ed era entrato a far parte di Magnum nel 1981, dopo aver lavorato per le agenzie Sipa e Gamma.

Nonostante la sua vita trascorsa a Parigi, resta costante il legame con la sua terra natia: ha fotografato la rivoluzione islamica dal 1978 al 1980, e in una intervista concessa alla BBC nel 2017 ha confessato “sapevo che questa sarebbe stata l’unica volta nella mia vita che non sarei stato interessato solo a un evento, ma ne sarei anche stato coinvolto in maniera estremamente personale“.

Iran Diary 1971-2002, è uno dei suoi lavori più conosciuti e riguarda proprio il suo paese d’origine: la storia del suo paese scritta in forma di diario personale.

 

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