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Steve McCurry. A Milano presentazione di “Una vita per immagini”

Steve McCurry. Una vita per immagini 

A Milano presso il Piccolo Teatro Grassi, ci sarà la presentazione di “Steve McCurry. Una vita per immagini”, la biografia illustrata del fotografo. A Steve McCurry, mio fratello, la persona più talentuosa che abbia mai conosciuto”. Scrive così Bonnie McCurry, sorella del grande maestro della fotografia contemporanea, presidente degli Studios e da sempre legata a Steve da uno stretto rapporto affettivo e professionale. In questa biografia, Bonnie McCurry ripercorre la vita del fratello, dall’infanzia a Philadelphia alle prime esperienze artistiche, fino al primo grande viaggio in Europa che portò Steve a decidere di intraprendere la carriera di fotografo. Il volume raccoglie 600 scatti del fotografo, di cui oltre 200 inediti, e una serie di documenti e memorabilia dei viaggi avventurosi affrontati da McCurry alla ricerca dello scatto indimenticabile.

Steve McCurry. Una vita per immagini
Autori: Bonnie McCurry
Editore: Mondadori Electa
Prezzo: 49 € Pagine: 392

Milano – domenica 18 novembre, ore 11, presso il Piccolo Teatro Grassi, in occasione di Bookcity 2018

Nikon Photo Contest 2018-2019: aperte le candidature

Aperte le candidature al Nikon Photo Contest 2018-2019

Nikon ha aperto le candidature per il Nikon Photo Contest 2018-2019 che verranno accettate dalle 06:00 del 18 ottobre 2018 fino alle 05:00 del 31 gennaio 2019.
Il Nikon Photo Contest è un concorso internazionale che punta a fornire ai fotografi professionisti e amatoriali l’opportunità di comunicare e di arricchire la cultura fotografica. Dal primo Contest tenutosi nel 1969, più di 410.000 fotografi hanno inviato oltre 1.620.000 lavori. Lo scorso anno, il 36o Contest ha superato nuovi record, con più fotografi (21.511) provenienti da più paesi (170) che hanno presentato il numero di lavori più elevato (76.356) di sempre.

Nikon Photo Contest 2018-2019: Neville Brody è stato nominato ancora una volta Lead Judge

L’art director Neville Brody, è stato nominato Lead Judge per il Nikon Photo Contest 2018-2019 per il secondo mandato consecutivo. Il lavoro di Brody copre oltre tre decenni, spaziando dalle copertine degli album al corporate branding per aziende internazionali, e ha una grande influenza su una lunga serie di artisti e fotografi. È stato nuovamente scelto come Lead Judge per la sua capacità di lavorare con una giuria internazionale e variegata, oltre che per la sua popolarità tra i concorrenti dello scorso anno.
Neville Brody ha dichiarato:Sono stato Lead Judge del Nikon Photo Contest 2016-2017 ed è stata un’esperienza incredibile e stimolante. I lavori presentati erano eccezionali e la passione con cui i giudici li hanno valutati è stata davvero emozionante. È stata un’esperienza molto gratificante e vorrei ringraziare tutti i partecipanti che hanno presentato i propri lavori lo scorso anno. Attendo con impazienza un evento ancora più appassionato e sorprendente quest’anno“.

Panoramica delle categorie del Nikon Photo Contest 2018-2019

Il 37° Nikon Photo Contest comprenderà tre categorie: Open (Aperto), Next Generation (Nuova generazione) e Short Film (Cortometraggio).

  • Il tema della categoria Open è “Change” (Cambiamento). Poiché viviamo in un’epoca di profondo cambiamento, dal lavoro allo stile di vita al clima, Nikon invita a presentare lavori che esprimano i cambiamenti che i fotografi vogliono condividere con il mondo.
  • Il tema della categoria Next Generation, aperta ai fotografi fino a 25 anni di età, è “Identity” (Identità): per questa categoria Nikon desidera ricevere lavori che siano caratteristici delle nuove generazioni ed esprimano la loro natura.
  • Il tema della categoria Short Film è “Hope” (Speranza) e Nikon ammetterà lavori capaci di gettare una luce di speranza sul futuro.

Nikon Photo Contest 2018-2019: ammissione e candidature

Il Contest è aperto a tutti i fotografi professionisti e amatoriali, indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla nazionalità. Per ulteriori informazioni sulle categorie, sulle regole di presentazione dei lavori, sulla procedura di valutazione, nonché sui riconoscimenti e i premi, visitate il sito web: http://www.nikon-photocontest.com/en/.I vincitori del Nikon Photo Contest 2018-2019 saranno annunciati nell’agosto del 2019 in una cerimonia di premiazione.

Svelati i vincitori del contest New Perspective: esporranno alla Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea

Maristella Campolunghi - Attesa

Svelati i vincitori del contest New Perspective

Svelati i nomi dei vincitori del concorso New Perspective, indetto in occasione della mostra NEW PERSPECTIVE  promossa da AIL – Associazione Italiana Leucemie con la sponsorizzazione di Takeda.
Le opere risultate vincitrici verranno esposte in una apposita sezione della mostra “New Perspective”, che avrà luogo alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea – Viale delle Belle Arti, 131, Roma, da 8 novembre al 30 novembre 2018.

I vincitori del contest New Perspective

Ecco i nomi dei vincitori che avranno la possibilità di esporre le proprie opere in una apposita sezione della mostra “New Perspective”, che avrà luogo alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma 
Giovanni Cappiello con altraRoma
Sensi Lorente con  Plastic Era
Giuseppe Gatti con Un altro punto di vista
Maristella Campolunghi con Attesa

Fabio Bonetti con  Rebuilding Vision

Marco Carta con  Deserto Urbano

Daniele Porchera con From the sky

Silvia Violante Rouge con  Mare

 

La libertà che guida il popolo. Un’icona per la Palestina: editoriale di Denis Curti

La libertà che guida il popolo. Un’icona per la Palestina

La libertà che guida il popolo (1830) di Eugene Delacroix è certamente una delle opere d’arte più celebri al mondo. Conservato al Louvre, nella ricca galleria dei francesi, il dipinto, di proporzioni imponenti, è il simbolo dei valori fondanti della repubblica transalpina. Nel quadro sono raffigurate tutte le classi sociali unite in lotta contro l’oppressore, guidate dalla personificazione della Francia, la Marianne, che in quest’opera assurge anche a simbolo della Libertà. Marianne è colta nell’attimo in cui avanza sicura sulla barricata, sventolando con la mano destra il Tricolore francese e impugnando con la sinistra un fucile con baionetta, a suggerire la sua diretta partecipazione alla battaglia. Qualche settimana fa un’immagine, scattata dal fotografo Mustafa Hassouna, ha rievocato alla memoria collettiva quella stessa forza simbolica, diventando in pochi giorni un’icona paragonabile, appunto, al quadro di Delacroix. Nello scatto un ragazzo palestinese, a petto nudo, sfida le pallottole israeliane brandendo in una mano la fionda e dall’altra la bandiera palestinese. Aed Abu Amro, questo il nome del giovane, intervistato da una giornalista di Al Jazeera ha dichiarato: «Sono rimasto sorpreso che la foto sia diventata virale. Partecipo costantemente alle proteste e non mi ero accorto del fotografo vicino a me. La bandiera è quella che porto ogni volta. Gli amici mi prendono in giro perché dicono che è più facile lanciare pietre senza avere l’altra mano impegnata, ma ormai sono abituato così. Se mi ammazzano voglio essere avvolto in quella bandiera». Lo scatto, caratterizzato da una tensione drammatica travolgente e rara, oltre a essere un simbolo della lunga guerra che ancora oggi caratterizza la zona del Medio Oriente tra israeliani e palestinesi, è senza alcun dubbio un’immagine figlia del proprio tempo, sia per la storia che racconta sia per il suo linguaggio potente. Se nel 1830 Delacroix rappresentò su tela, servendosi necessariamente della figura retorica della personificazione, la lotta del popolo contro l’oppressione del potere, oggi lo strumento che più rappresenta il nostro periodo storico è sicuramente la fotografia, veicolatrice, grazie alla sua velocità di condivisone, di messaggi universali.

Immagine in evidenza
© Mustafa Hassouna

Paris Photo 2018: al via la nuova edizione della prestigiosa fiera francese

Paris Photo 2018

Si rinnova anche quest’anno, sotto le grandi vetrate del Grand Palais, la XXII edizione di Paris Photo, l’appuntamento più importante in Europa dedicato alla fotografia. L’offerta fotografica, ricca di novità e grandi classici intramontabili, si compone da oltre centosessantasei gallerie e trentuno editori internazionali che si danno appuntamento nella capitale francese.

Tra le novità di questa edizione è offerta al visitatore la scoperta dello spazio Curiosa, curato dalla scrittrice indipendente Martha Kirszenbaum – recentemente è stata nominata responsabile della curatela del padiglione francese alla Biennale di Venezia 2019 –. Nell’anno del suo debutto, la sezione presenterà al pubblico una raccolta d’immagini erotiche che affrontano le tematiche sulle relazioni di potere, dominio e questioni di genere. Nelle altre quattro sezioni, ormai collaudate da un ampio apprezzamento di pubblico, in ordine, troviamo: il settore principale, con le maggiori gallerie nazionali e internazionali, lo spazio dedicato alle case editrici, il Prismes, dove trovano luogo le installazioni e le opere di grande formato, terminando con Films, una ricca selezione di film d’artista.

Paris Photo 2018: grandi nomi della fotografia internazionale

Anche in quest’edizione non mancano i grandi nomi della fotografia internazionale contemporanea e non, ospitati dalle gallerie presenti nel maestoso spazio del settore principale. Tra i tanti, dunque, scopriamo la proposta della galleria Lia Rumma di Milano e Napoli dell’artista italiano Ugo Mulas, il fotografo inglese Richard Mosse rappresentato dalla galleria Carlier Gebauer di Berlino, il tedesco Axel Hütte proposto dalla galleria Nikolaus Ruzicska di Salisburgo. Paris Photo si presenta nuovamente come una buona occasione per visitare i luoghi classici della fotografia parigina come per esempio la Maison Européene de la Photographie, i centri culturali di Le BAL e Centquatre che, da tradizione, accolgono le proposte espositive che vanno a costruire l’interessante circuito collaterale della fiera.

Canon Winter Campaign: scegli il tuo regalo di Natale!

Canon Winter Campaign: scegli il tuo regalo di Natale!

Per tutti coloro che si inscriveranno – o sono già iscritti – al portale Canon Pass Italiadal22 ottobre 2018 è attiva la nuova iniziativa promozionale Canon Winter Campaign che consente di richiedere il cashback sull’acquisto di uno dei prodotti in promozione oppure di ricevere una gift card tra quelle disponibili in base al prodotto acquistato.

Canon Winter Campaign: promozione valida fino al 22 gennaio 2019

Aderire alla promozione è molto semplice. E’ sufficiente:

  1. collegarsi a www.canon.it/pass entro il 28 febbraio 2019;
  2. registrarsi al portale o inserire la propria username e password (nel caso di registrazione già effettuata), per poter accedere alla propria pagina personale di Canon Pass, dove l’utente trova la lista dei propri prodotti Canon registrati;
  3. cliccare sul tab promozione per poter aderire all’iniziativa promozionale Winter Campaign;
  4. selezionare il prodotto con il quale si intende partecipare, scegliere cashback, per poter richiedere il proprio rimborso oppure selezionare la gift card disponibile, in base al prodotto registrato, quindi compilare il form dedicato

Il cashback può arrivare fino a un valore di ben 600 euro mentre la gift card fino a 650 euro. Tutti i dettagli dei prodotti inclusi nella promozione e il regolamento sono disponibili sul sito: www.canon.it/promozioni

Fotografare l’autunno: gli animali selvatici

Fotografare animali selvatici

La stagione che stiamo vivendo è un momento di transizione per gli animali, che si preparano ad affrontare i mesi invernali e si affannano a mettere da parte il cibo. In autunno possiamo essere testimoni di spettacoli grandi e selvaggi, come l’accoppiamento dei cervi, ma anche andare in cerca di creature piccole e curiose. Non è difficile individuare gli scoiattoli, per esempio, e studiare preferenze e abitudini anche degli esemplari più timidi. Se disponiamo di un’area verde, poi, perché non allestire una vera stazione di ristoro per attirare soggetti con il loro cibo preferito? Per esempio, i tassi impazziscono per frutta secca e larve essiccate, che possiamo trovare nel più vicino pet shop. Per ritratti a piena inquadratura, avremo bisogno di lunghezze focali dai 300 mm in su, che ci assicureranno anche una ragionevole distanza di lavoro, per non spaventare gli animali. Ovviamente, uno zoom supertele, come un 150-600 mm, ci darà più margine di manovra e versatilità.

I Consigli di  JULES COX

Jules ha una passione per animali e natura, in particolare delle Isole britanniche e del Nord. Il suo progetto sui caprioli ha ricevuto due menzioni ai British Wildlife Photography Awards di quest’anno. Ecco i suoi consigli per “catturare” i cervidi. www.julescoxphotography.co.uk

  1. Studiare il soggetto. Ogni specie di cervide ha una storia naturale unica. Passare tempo sul campo e studiare le abitudini dei soggetti ci aiuterà a comprenderli e prevederne i comportamenti.
  2. Mantenere le distanze. Nella stagione degli amori, cervi e daini sono carichi di testosterone e possono diventare aggressivi. Mostriamo loro rispetto e lasciamo loro molto spazio.

  3. Guardare le previsioni. Una notte limpida e fredda e un’escursione termica giorno/notte intorno ai 10°C spesso conducono a mattine nebbiose, perfette per immagini ricche di atmosfera.

  4. Frequentare un parco. Fotografare i cervidi selvatici non è semplicissimo, e lo dice uno che non ha fatto altro negli ultimi cinque anni! Parchi e riserve offrono soggetti più accessibili e altrettanto belli e gratificanti.

  5. Divertirsi. La fotografia naturalistica dovrebbe essere un piacere: quest’autunno usciamo e godiamoci lo spettacolo della natura.

Il cinema a Milano: ieri e oggi

Il cinema a Milano: ieri e oggi

Fotografie, locandine, contributi video e memorabilia, raccolti a Palazzo Morando, raccontano il legame tra Milano e l’industria cinematografica, dalle prime sperimentazioni degli anni Dieci all’epoca d’oro degli anni Sessanta, fino alle produzioni più recenti con la nascita di un genere-commedia tutto milanese che ha visto affermarsi artisti quali Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Diego Abatantuono e molti altri. Proprio tra gli anni Cinquanta e Sessanta, dopo il trasferimento, voluto dal regime fascista, delle grandi produzioni cinematografiche nelle strutture romane di Cinecittà, il capoluogo lombardo riuscì a recuperare la centralità perduta. Sono gli anni di Miracolo a Milano, Rocco e i suoi fratelli, La Notte e altri capolavori capaci di catturare le atmosfere cittadine, il fascino e le contraddizioni di una metropoli che evolveva a ritmi vertiginosi.

 

Dall’8 novembre al 10 febbraio
Palazzo Morando
Via Sant’Andrea 6
www.mostramilanoeilcinema.it

“Nikon Master Director Italia”: the winner is Riccardo Petrillo

Nikon Master Director Italia

Ha 30 anni il vincitore del primo social talent show dedicato al mondo della fotografia e del filmmaking che si aggiudica la mirrorless Nikon Z6 in palio.

Si è conclusa martedì 30 ottobre la prima edizione del contest “ Nikon Master Director Italia”, il primo social talent show dedicato al mondo della fotografia e del filmmaking, nato dalla collaborazione tra Nikon e Traipler.com e finalizzato all’identificazione del miglior talento italiano in ambito videomaking.

Pi ù di 800 partecipanti si sono iscritti e, dopo una prima selezione, in 140 si sono presentati ai casting in 7 città italiane – Catania, Napoli, Milano, Firenze, Roma, Torino, Padova. In ogni città, ad aspettarli c’era il selezionatore d’eccellenza Aldo Ricci, Top Influencer Videomaker italiano con 84.000 fan su Facebook e oltre 50.000 follower su Instagram, che ha individuato i 2più talentuosi e ha consegnato loro una fiammante Nikon Z, affinchè la utilizzassero per una giornata intera.

Nikon Master Director Italia: il sistema mirrorless Z

Il sistema mirrorless Z di Nikon è composto dalle fotocamere full frame Z6 e Z7 , dall’ adattatore a baionetta FTZ e da gli obiettivi NIKKOR Z. Il concorso, infatti, è nato per festeggiare la rivoluzione mirrorless operata da Nikon e per testare con mano le eccellenti prestazioni del nuovo sistema Z-Mount anche in ambito video. La struttura stessa delle fotocamere, infatti, permette di acquisire la luce come mai prima: più luce significa maggiori dettagli, profondità superiore e più colore, per foto eccezionali e filmati sbalorditivi – non solo in formato pieno 4K UHD ma anche full-HD/120p – che regalano una nuova visione del mondo. Solo in quattordici hanno ottenuto l’accesso alla finale , che si è svolta presso la sede di Nital S.p.A I finalisti hanno lavorato tutta la giornata del 30 ottobre per produrre e montare il contenuto video, il cui oggetto è stato loro comunicato solo nelle imminenze della prova stessa. La giuria d’onore di professionisti – composta dal già citato Aldo Ricci , da Gilles De Paoli – responsabile del Nikon Professional Service Italia e dal videomaker professionista Davide De Conti – ha lungamente visionato i quattordici contenuti e all a fine ha deciso: il primo Nikon Master Director Italiano è Riccardo Petrillo. Questa la motivazione della giuria:  “ Abbiamo premiato la creatività di Riccardo e la sua capacità di raccontare una storia che sapesse emozionarci. Il tema è stato compreso e sviluppato con una narrativa semplice ma efficace, con una tecnica davvero ineccepibile ”.

Il vincitore ha ricevuto in premio la nuova Nikon Z 6 + obiettivo NIKKOR Z 24 -70 f/4. Inoltre, le realizzazioni del vincitore saranno pubblicate sui canali editoriali e web di Nikon Italia.

Aldo Ricci, tra i fondatori di Trapler.com e ideatore della manifestazione, ha così commentato l’ iniziativa: “ Sono entusiasta di questa prima edizione di Nikon Master Director, in cui ho conosciuto e visto in azione molti talenti e non nego che è stata dura sceglierne due per ogni tappa. Abbiamo girato il nostro Belpaese alla ricerca del primo Nikon Master Director italiano ed è stato emozionante“ sentire ”, in ogni città nella quale ci siamo recati, l’ entusiasmo delle persone nei confronti sia di questo progetto che del brand Nikon

Il progetto Nikon Master Director 2018

Il progetto Nikon Master Director 2018 è stato curato da Nital S.p. A. in collaborazione con Traipler.com che ha prodotto ad hoc un format originale come fosse un prodotto televisivo, ma per il web, pensato per audience specifica e finalizzato al racconto e al coinvolgimento diretto dell’utente spettatore e dei partecipanti al progetto. Oltre 150 i video prodotti tra cui: i tagli per i canali social, gli episodi giornalieri, quelli dedicati alle singole tappe e i video dedicati alla finale. Traipler.com ha inoltre curato ogni aspetto strategico e operativo della distribuzione online dei video e del social advertising. Il successo del progetto si deve anche alla perfetta sintonia tra Nikon e Traipler.com: qualità dell’immagine, tecnica ed emozione, sono i tre elementi che caratterizzano i professionisti del settore con cuientrambe le aziende lavorano e si relazionano ogni giorno.

Tutti gli episodi del progetto sono visibili su www. Master-Director.com

Fonte: comunicato stampa

Tecniche fotografiche: la nebbia agli irti colli piovigginando…

La nebbia agli irti colli piovigginando…

Scopriamo perché la foschia del mattino è amata dai fotografi di tutto il mondo.

Nebbie e foschie mettono in evidenza caratteristiche del paesaggio che non possono essere riprese in altre condizioni climatiche.

Dato che la nebbia rende i colori considerevolmente meno saturi, i toni della scena vengono messi maggiormente in risalto.  Le foto possono essere facilmente convertite in immagini monocromatiche d’effetto.

Nella foschia, gli oggetti distanti appaiono più luminosi rispetto a quelli più vicini all’obiettivo.  Questo effetto si può apprezzare maggiormente nelle foto di boschi al mattino o di montagne che si perdono all’orizzonte.

Fotografare la nebbia o la foschia di notte permette di realizzare immagini ricche di pathos.  Le luci artificiali sono attenuate e creano aloni eterici, inoltre la nebbia mossa dal vento potrebbe creare figure spettrali sotto i lampioni. Il terreno, spesso bagnato, è generalmente ricco di riflessi artistici.

I paesaggi urbani diventano particolarmente fascinosi con la nebbia.  Il traffico diventa visibile giusto sotto forma di scie luminose, la città appare quasi sospesa nel tempo, nelle strade, praticamente monocromatiche, gli edifici in lontananza assumono un aspetto spettrale. Per apprezzare maggiormente il potenziale di questa situazione facciamo riferimento alla filmografia degli anni Quaranta e Cinquanta.

La nebbia ha la capacità di semplificare le forme e di ridurne i dettagli,  di conseguenza gli oggetti e le persone, anche quelle relativamente vicine, vengono trasformate in lugubri silhouette. Da un punto di vista visivo, una scena avvolta nella nebbia subisce un vero processo di semplificazione, fotograficamente molto interessante.

La nebbia agli irti colli piovigginando… Qualche consiglio fotografico

  1. Svegliamoci presto. La nebbia è notoriamente effimera e programmare in anticipo l’uscita, basandosi sulle previsioni del tempo, non garantisce il successo. Spesso capita di arrivare sul luogo scelto e di scoprire che la nebbia sta svanendo oppure proprio non c’è. L’unico modo per aumentare le possibilità è recarsi sul posto con un buon anticipo e aspettare. Possiamo enfatizzare l’effetto della foschia con il cursore Rimuovi foschia di Photoshop impostato su valori negativi.
  2. Comprimiamo i piani. Usiamo un obiettivo tele per avvicinare tra di loro i diversi piani della scena. Data la scarsità di luce sarà necessario un treppiede.
  3. La prospettiva aerea. La foschia offre una perfetta opportunità per esplorare la cosiddetta “prospettiva aerea”: l’umidità presente nell’aria crea infatti l’illusione che gli oggetti distanti siano più chiari di quelli più vicini alla fotocamera, dando il senso della profondità nonostante l’appiattimento dei piani dovuto all’uso del teleobiettivo. La lucedel tramonto rende l’effetto ancora più suggestivo!
  4. Passiamo al grandangolo. Quando siamo in montagna o in collina, consideriamo che la nebbia sale o scende velocemente in base alla temperatura ambiente. Cerchiamo di studiare la composizione in anticipo, cercando un punto focale come l’albero nella foto qui sopra. Usiamo le ottiche grandangolari per rendere evidenti le dimensioni dell’oggetto rispetto al panorama che lo circonda, ripristinando il corretto senso delle proporzioni.
  5. Correggiamo l’esposizione.

 

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto: Mirrors, Windows, Mosaic

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, diretto da Giorgio Baldo, ha deciso di offrire ai cittadini e agli appassionati una serie di esposizioni a cadenza annuale sul tema della fotografia in Italia con un focus particolare sui fotografi del triveneto.Il primo appuntamento espositivo si inaugura il 22 settembre; con la collaborazione del Comune di Torre di Mosto e della Fondazione Terra d’Acqua, e con il patrocinio della Fondazione di Venezia e della Casa dei Tre Oci, la mostra, curata da Nicola Bustreo, segna un traguardo raggiunto ed è il punto di arrivo di una serie di conferenze, approfondimenti, incontri tra fotografi e critici proposti nel corso del 2017-2018 all’interno della rassegna dal titolo Speech photography wrestling, che verrà riproposta in modo stabile assieme ad altre iniziative collaterali a partire dal 2019

L’esposizione è divisa in tre sezioni: Specchio, Finestra e Mosaico

SPECCHIO è dedicata all’autoritratto. Fotografi: Adriana Iaconcig, Ivana Galli, Mirella La Rosa, Sofia Uslenghi, Francesca Della Toffola, Elena Soloni
FINESTRA presenta quegli autori che, in apparenza, hanno svolto un’attività documentaristica del mondo che li circonda, ma che in realtà si sono distaccati dalla tradizione, finendo per infrangere la linearità della fotografia e la sua inevitabile singolarità legata al reportage. Fotografi: Renato D’Agostin, Franco Bovo, Stefano Ciol, Francesco Finotto, Monia Perissinotto, Roberto Ramirez, Luis Sobie, Umberto Verdoliva
MOSAICO offre uno sguardo più contemporaneo e una libera fruibilità dell’artisticità della produzione fotografica: strutture complesse e non sempre classiche di rappresentazione producono interessanti variazioni sulla tecnica fotografica. Fotografi: Alessandra Bello, Ugo Carmeni, Carlo Chiapponi, Edoardo Cuzzolin, Antonio Lovison, Massimo Stefanutti, Michele Tajarol, Alberto Vidissoni

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto: Mirrors, Windows, Mosaic

Oggi il progetto “Snake Skin” di Carlo Chiapponi, realizzato con un iphone, che strappa il velo luminoso della realtà percepita, attraverso la forzatura di acquisizione dell’immagine del cellulare. 
Come un’estensione della nostra mano, il cellulare si muove nello spazio, modificando costantemente la velocità e la distanza angolare dal soggetto in fase di acquisizione dell’immagine. La fotografia si trasforma così in un atto performativo, non più legato ai canoni tradizionali di staticità dell’apparecchio fotografico.
Come un serpente che muta la propria pelle, la fotografia muta anch’essa la propria pelle, mantenendo inalterata la propria essenza. Vilém Flusser parla della macchina fotografica definendola come una black box, un apparato nel quale il fotografo deve cercare i confini delle capacità di acquisizione del mezzo. Clément Chéroux invece stigmatizza le possibilità dell’errore fotografico come via creativa inaspettata.
Il pensiero dell’autore è che questo progetto possa mettere assieme queste due prospettive, realizzando una percezione contemporanea della realtà che ci circonda, sempre più frammentata, incompleta di senso, ed in costante trasformazione.

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