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Vanessa
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Tecniche fotografiche: la nebbia agli irti colli piovigginando…

La nebbia agli irti colli piovigginando…

Scopriamo perché la foschia del mattino è amata dai fotografi di tutto il mondo.

Nebbie e foschie mettono in evidenza caratteristiche del paesaggio che non possono essere riprese in altre condizioni climatiche.

Dato che la nebbia rende i colori considerevolmente meno saturi, i toni della scena vengono messi maggiormente in risalto.  Le foto possono essere facilmente convertite in immagini monocromatiche d’effetto.

Nella foschia, gli oggetti distanti appaiono più luminosi rispetto a quelli più vicini all’obiettivo.  Questo effetto si può apprezzare maggiormente nelle foto di boschi al mattino o di montagne che si perdono all’orizzonte.

Fotografare la nebbia o la foschia di notte permette di realizzare immagini ricche di pathos.  Le luci artificiali sono attenuate e creano aloni eterici, inoltre la nebbia mossa dal vento potrebbe creare figure spettrali sotto i lampioni. Il terreno, spesso bagnato, è generalmente ricco di riflessi artistici.

I paesaggi urbani diventano particolarmente fascinosi con la nebbia.  Il traffico diventa visibile giusto sotto forma di scie luminose, la città appare quasi sospesa nel tempo, nelle strade, praticamente monocromatiche, gli edifici in lontananza assumono un aspetto spettrale. Per apprezzare maggiormente il potenziale di questa situazione facciamo riferimento alla filmografia degli anni Quaranta e Cinquanta.

La nebbia ha la capacità di semplificare le forme e di ridurne i dettagli,  di conseguenza gli oggetti e le persone, anche quelle relativamente vicine, vengono trasformate in lugubri silhouette. Da un punto di vista visivo, una scena avvolta nella nebbia subisce un vero processo di semplificazione, fotograficamente molto interessante.

La nebbia agli irti colli piovigginando… Qualche consiglio fotografico

  1. Svegliamoci presto. La nebbia è notoriamente effimera e programmare in anticipo l’uscita, basandosi sulle previsioni del tempo, non garantisce il successo. Spesso capita di arrivare sul luogo scelto e di scoprire che la nebbia sta svanendo oppure proprio non c’è. L’unico modo per aumentare le possibilità è recarsi sul posto con un buon anticipo e aspettare. Possiamo enfatizzare l’effetto della foschia con il cursore Rimuovi foschia di Photoshop impostato su valori negativi.
  2. Comprimiamo i piani. Usiamo un obiettivo tele per avvicinare tra di loro i diversi piani della scena. Data la scarsità di luce sarà necessario un treppiede.
  3. La prospettiva aerea. La foschia offre una perfetta opportunità per esplorare la cosiddetta “prospettiva aerea”: l’umidità presente nell’aria crea infatti l’illusione che gli oggetti distanti siano più chiari di quelli più vicini alla fotocamera, dando il senso della profondità nonostante l’appiattimento dei piani dovuto all’uso del teleobiettivo. La lucedel tramonto rende l’effetto ancora più suggestivo!
  4. Passiamo al grandangolo. Quando siamo in montagna o in collina, consideriamo che la nebbia sale o scende velocemente in base alla temperatura ambiente. Cerchiamo di studiare la composizione in anticipo, cercando un punto focale come l’albero nella foto qui sopra. Usiamo le ottiche grandangolari per rendere evidenti le dimensioni dell’oggetto rispetto al panorama che lo circonda, ripristinando il corretto senso delle proporzioni.
  5. Correggiamo l’esposizione.

 

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto: Mirrors, Windows, Mosaic

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, diretto da Giorgio Baldo, ha deciso di offrire ai cittadini e agli appassionati una serie di esposizioni a cadenza annuale sul tema della fotografia in Italia con un focus particolare sui fotografi del triveneto.Il primo appuntamento espositivo si inaugura il 22 settembre; con la collaborazione del Comune di Torre di Mosto e della Fondazione Terra d’Acqua, e con il patrocinio della Fondazione di Venezia e della Casa dei Tre Oci, la mostra, curata da Nicola Bustreo, segna un traguardo raggiunto ed è il punto di arrivo di una serie di conferenze, approfondimenti, incontri tra fotografi e critici proposti nel corso del 2017-2018 all’interno della rassegna dal titolo Speech photography wrestling, che verrà riproposta in modo stabile assieme ad altre iniziative collaterali a partire dal 2019

L’esposizione è divisa in tre sezioni: Specchio, Finestra e Mosaico

SPECCHIO è dedicata all’autoritratto. Fotografi: Adriana Iaconcig, Ivana Galli, Mirella La Rosa, Sofia Uslenghi, Francesca Della Toffola, Elena Soloni
FINESTRA presenta quegli autori che, in apparenza, hanno svolto un’attività documentaristica del mondo che li circonda, ma che in realtà si sono distaccati dalla tradizione, finendo per infrangere la linearità della fotografia e la sua inevitabile singolarità legata al reportage. Fotografi: Renato D’Agostin, Franco Bovo, Stefano Ciol, Francesco Finotto, Monia Perissinotto, Roberto Ramirez, Luis Sobie, Umberto Verdoliva
MOSAICO offre uno sguardo più contemporaneo e una libera fruibilità dell’artisticità della produzione fotografica: strutture complesse e non sempre classiche di rappresentazione producono interessanti variazioni sulla tecnica fotografica. Fotografi: Alessandra Bello, Ugo Carmeni, Carlo Chiapponi, Edoardo Cuzzolin, Antonio Lovison, Massimo Stefanutti, Michele Tajarol, Alberto Vidissoni

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto: Mirrors, Windows, Mosaic

Oggi il progetto “Snake Skin” di Carlo Chiapponi, realizzato con un iphone, che strappa il velo luminoso della realtà percepita, attraverso la forzatura di acquisizione dell’immagine del cellulare. 
Come un’estensione della nostra mano, il cellulare si muove nello spazio, modificando costantemente la velocità e la distanza angolare dal soggetto in fase di acquisizione dell’immagine. La fotografia si trasforma così in un atto performativo, non più legato ai canoni tradizionali di staticità dell’apparecchio fotografico.
Come un serpente che muta la propria pelle, la fotografia muta anch’essa la propria pelle, mantenendo inalterata la propria essenza. Vilém Flusser parla della macchina fotografica definendola come una black box, un apparato nel quale il fotografo deve cercare i confini delle capacità di acquisizione del mezzo. Clément Chéroux invece stigmatizza le possibilità dell’errore fotografico come via creativa inaspettata.
Il pensiero dell’autore è che questo progetto possa mettere assieme queste due prospettive, realizzando una percezione contemporanea della realtà che ci circonda, sempre più frammentata, incompleta di senso, ed in costante trasformazione.

FUJIFILM Italia partner di “FOTOGRAFICA. Festival di Fotografia Bergamo”

“FOTOGRAFICA. Festival di Fotografia Bergamo”

FUJIFILM Italia rinnova il suo supporto a “FOTOGRAFICA. Festival di Fotografia di Bergamo” che, alla sua seconda edizione, ha saputo farsi apprezzare grazie alla formula che coniuga la scoperta dei luoghi nascosti e significativi di Bergamo Alta con i contenuti culturali proposti, così rendendo i caratteristici scorci della città, non solo delle giuste cornici, ma anche parti integranti delle mostre e delle installazioni create, un tutto che diventa puro spettacolo per il pubblico

“FOTOGRAFICA. Festival di Fotografia Bergamo”: Equilibrio Sottile

Grazie a una stessa visione di intenti, ossia dare opportunità alla fotografia di emergere come importante catalizzatore culturale riuscendo a parlare a un pubblico vasto ed eterogeneo, si consolida la partnership tra FUJIFILM e il giovane Festival di Fotografia di Bergamo. Il tema scelto per questa edizione, in programma sino all’11 novembre 2018, è l’«Equilibrio Sottile» di un ambiente sempre più degradato dall’azione incurante dell’uomo. Intorno a questo tema si presentano mostre, incontri e dibattiti con grandi maestri e giovani emergenti della fotografia, lavori e progetti di ricerca che denunciano i danni irreparabili provocati dal cambiamento climatico per stimolare una nuova e più risoluta presa di coscienza rispetto al futuro che ci attende se non si cambia rotta.

“FOTOGRAFICA. Festival di Fotografia Bergamo”: mostra “Hunger Solutions”,

FUJIFILM Italia, in qualità di sponsor, si rende anche parte attiva del Festival arricchendo il programma con un ulteriore contenuto culturale di rilevanza. All’interno del Monastero del Carmine, Bergamo Alta, sarà esposta la mostra “Hunger Solutions”, con relativa installazione multimediale, a firma di Luca Locatelli, vincitore del World Press Photo 2018 e tra i più apprezzati fotografi di tematiche ambientali. In programma poi c’è un incontro con l’autore stesso, di approfondimento delle tematiche affrontate. L’incontro è fissato per domenica 4 novembre alle ore 15:00 presso la Sala del Teatro Tascabile del Monastero del Carmine di Bergamo. A latere dell’offerta culturale, anche la possibilità di provare la tecnologia Fujifilm Serie X e gamma GFX. Nei weekend del 3-4 e 10-11 novembre, dalle 10 alle 18, FUJIFILM sarà presente con un proprio spazio Touch&Try Point. Lo staff tecnico FUJIFILM sarà a disposizione per dare in prova i prodotti e per approfondire le peculiarità dei diversi sistemi, consigliando le migliori modalità di utilizzo.

Per maggiori informazioni visitare:

http://www.fotograficafestival.it/programma

http://www.fotograficafestival.it/mostre

MASTER OF PHOTOGRAPHY: al via le iscrizioni per la nuova stagione del talent show dedicato alla fotografia

Al via le iscrizioni per la nuova stagione del primo talent show europeo dedicato alla fotografia 

Dopo lo straordinario successo conseguito delle prime tre edizioni, Sky Arte annuncia la quarta edizione di MASTER OF PHOTOGRAPHY, primo talent show europeo dedicato al mondo della fotografia e in onda su Sky Arte (canali 120 e 400) in contemporanea in 5 Paesi (Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania e Austria).
Dal 23 ottobre, fino al 25 novembre, infatti, gli aspiranti artisti dell’obiettivo potranno sottoporre la propria candidatura per essere ammessi alla quarta edizione del programma, attesa nel 2019, attraverso il sito www.masterofphotography.tvI concorrenti selezionati, tra fotografi professionisti e amatoriali, avranno la possibilità di dimostrare le proprie competenze artistiche e tecniche attraverso una serie di sfide ambientate di volta in volta in diverse location europee e supportati dal confronto con i più grandi fotografi del mondo e giudicati da maestri di fama internazionale. Il vincitore si aggiudicherà il premio da 100.000 euro e il titolo di miglior talento europeo della fotografia. Master of Photography è una realizzazione di Sky Arts Production Hub, il nuovo polo di produzione europeo dedicato alla creazione di programmi sull’arte e di contenuti artistici culturali rivolti ai 23 milioni di abbonati in Italia, Germania, Austria, Irlanda e Regno Unito.

La quarta edizione del programma andrà in onda nel 2019.

Annunciati i vincitori del Siena International Photo Awards 2018

Siena International Photo Awards 2018

L’immagine di una giovanissima rifugiata, una bimba Rohingya segnata dal trauma dell’esodo, è lo scatto vincitore assoluto dell’edizione 2018 del Siena International Photo Awards (SIPA), scelto tra oltre 48.000 foto partecipanti. La foto, intitolata “Battle Victim” (vittima di battaglia), è stata scattata dal documentarista K M Asad. Il fotografo bengalese ha conquistato il titolo di fotografo dell’anno 2018 del SIPA, superando colleghi provenienti da 156 paesi nel mondo. K M Asad ha colto lo sguardo della piccola rifugiata Rohingya nel campo profughi di Thankhali in Teknaf, Cox’s Bazar, mentre osserva l’arrivo di nuovi profughi fuggiti dal Myanmar in Bangladesh. 

Siena International Photo Awards 2018: i vincitori


Tariq Zaidi, fotografo freelance residente a Londra, rappresentato da Zuma Press (USA) e Getty Images (UK), con i suoi straordinari reportage dal Congo, Corea del Nord, Brasile e Sudan, ha conquistato il prestigioso titolo di “Best Author 2018”.
Nella categoria Viaggi e Avventure, la drammatica immagine di Zac Lowry ritrae un uomo che attraversa un checkpoint nella parte occidentale di Mosoul, portando in braccio il figlio ferito.
Il documentarista inglese David Chancellor è il vincitore della categoria riservata allo Story-telling; con un reportage impressionante documenta come in Africa la caccia ai trofei animali rappresenti uno sport per ricchi, indagando sulla mercificazione che l’uomo fa della natura.
Il cileno Francisco Negroni ha vinto nella categoria la Bellezza della Natura, con l’immagine di lampi di luce che lacerano il cielo, mentre il bagliore della lava incandescente illumina il fumo che sembra quasi danzare.
Si è aggiudicato il premio della categoria Animali nel loro ambiente naturale l’israeliano Amos Nachoum con la straordinaria immagine di una foca leopardo, catturata nell’attimo in cui, entrata in una laguna, sta per catturare un pinguino.
Klaus Lenzen, tedesco, è il primo classificato della categoria General Color con una foto realizzata nell’estate del 2107 durante una gara di triathlon nel Media Harbour di Dusseldorf.
Sina Falker, anche lei tedesca, ha invece vinto nella categoria speciale del 2018 Schizzi di colore, con un’immagine scattata all’alba quando le imbarcazioni si radunano nel mercato galleggiante di Lok Baintan in Indonesia.
L’olandese Marcel van Balken, è il vincitore della categoria Monochrome con uno scatto che esalta l’architettura moderna della stazione centrale Arnhem in Olanda.
Nella categoria Persone e volti accattivanti ha vinto il malesiano David Nam Lip Lee, con la meravigliosa immagine di un bimbo della tribù Suri in Etiopia, con il volto incorniciato tra i tradizionali bracciali in metallo.
Fyodor Savintsev, russo, ha vinto nella categoria Architettura & Spazi Urbani con l’immagine di alcune dacie nei pressi della città di Arkhangelsk, fotografate dopo un’abbondante nevicata.
Il fotografo spagnolo Ajuriaguerra Saiz Pedro Luis è il vincitore della categoria Sport in azione, con una straordinaria immagine che coglie un astista al suo ultimo salto, decisivo per la vittoria.
Yinzhi Pan, dalla Cina, è il primo classificato della sezione riservata agli Under 20, con la sua splendida foto di un giovane pescatore sul lago Inle, nell’altopiano dello Shan, in Myanmar.

Immagine in evidenza
Battle Victim
Autore: K M Asad (BD)
Location: Ukhiya (Bangladesh)
Descrizione: A Cox’s Bazar, in Bangladesh, il 6 settembre 2017, la piccola Asmat Ara è chiaramente traumatizzata dalle recenti violenze perpetrate in Myanmar. La notte precedente è riuscita, assieme alla sua famiglia, a raggiungere dal Kumar Khali in Myanmar, il campo profughi Rohingya di Tenkhali. Secondo l’UNHCR, dal 25 agosto 2017, oltre 646.000 rifugiati Rohingya sono fuggiti dal Myanmar, nel tentativo di oltrepassare la frontiera con il Bangladesh.
 

Mostra fotografica Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia.

Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia

di Carlo Riccardi, Maurizio Riccardi, Maurizio Piccirilli e Giovanni Currado

Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia. Questo il titolo della mostra fotografica che si terrà a partire dal 7 novembre alle ore 17.00, a quaranta anni dal rapimento e dall’assassinio dell’on. Aldo Moro, nella prestigiosa sede del Ex-Complesso di Vicolo Valdina in Piazza di Campo Marzio, 42 a Roma, dalle 17 fino al 16 novembre 2018, a cura di Maurizio Riccardi, Giovanni Currado con l’allestimento progettato dall’architetto Fabrizio Confessa.

Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia: la vita del presidente della DC attraverso le foto di Carlo Riccardi 

La mostra fotografica ripercorre la vita politica del presidente della Dc ucciso dalle Brigate rosse attraverso le foto di Carlo Riccardi, decano dei fotoreporter romani che a 92 anni continua a fotografare coltivando contemporaneamente la sua  passione di sempre per la pittura. Il racconto fotografico è arricchito dalle immagini di Maurizio Riccardi, figlio di Carlo, e di Maurizio Piccirilli autore delle foto del ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani. Con i tre importanti fotografi ha collaborato Giovanni Currado, giornalista e fotografo che ha coordinato la ricerca iconografica, il restauro delle immagini e raccolta di impressioni, commenti e contributi da parte di personaggi del mondo politico, culturale e giornalistico che completeranno il catalogo della mostra.
Nel 1978 sono bastate due Polaroid a cancellare la vita di un personaggio non di secondo piano, come Aldo Moro, il quale, con l’aiuto dei media, – ha dichiarato Giovanni Currado al margine dell’anteprima svoltasi lo scorso 9 maggio a Lecce – ha subìto così un secondo omicidio. Poter visionare centinaia di fotografie che ritraggono Moro – continua Currado – nel corso del suo impegno politico e in molti casi analizzarne i particolari per via del restauro, ha fatto crescere la consapevolezza che la riscoperta di Aldo Moro, ovvero la riscoperta della sua vitalità, attraverso le immagini che lo vedono combattivo e sorridente, concentrato o impacciato, possa servire per ricordare l’uomo e non la vittima, per ricordare quello che era riuscito ad ottenere, mostrando alle future classi dirigenti che la soluzione a molti dei problemi passa dal semplice confronto e dal dialogo con l’avversario politico”.

Nel corso della mostra “Aldo Moro. Memoria, Politica, Democrazia” sarà presentato anche il catalogo omonimo, edito da Agr Edizioni, curato da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, realizzato da Antonluca Indrieri dell’istituto Quinta Dimensione e composto da 245 pagine che raccolgono oltre 150 fotografie, molte delle quali inedite, accompagnate da commenti e testimonianze di personaggi noti della cultura, della politica e del giornalismo italiano tra cui: Tommaso Labate, Luca Telese, Stefano Folli, Anna Maria Furlan, Enrico Cisnetto, Andrea Purgatori, Luciano Conte, Marco Damilano, Paolo Naccarato, Nicolò Amato, Vincenzo Scotti, Antonio Catricalà, Marco Bentivogli, Luigi Bisignani, Ulderico Piernoli, Pierluigi Battista, Mario Mori, Carlo De Stefano e Antonio Marini.

La mostra vuole quindi mettere l’accento sulla figura di Moro nella sua interezza, senza trascurare il suo sacrificio, ma per separare i suoi insegnamenti da quelle due Polaroid delle BR che purtroppo lo identificano, in modo quasi esclusivo, dai testi scolastici alle più recenti ricerche sul web.

Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia
Dall’8 al 16 Novembre 2018
Camera dei Deputati
Complesso di Vicolo Valdina
Ingresso di Piazza Campo Marzio, 42 – ROMA
Inaugurazione Mercoledì 7 Novembre 2018 alle 17.00

Foto Maurizio Piccirilli ©Archivio Piccirilli  

Insta360: la famiglia si allarga con il modello ONE X

Insta360 ONE X

Il futuro delle action cam è già qui. Insta360 presenta ONE X, la nuova frontiera degli scatti a 360 gradi, grazie ad una risoluzione a 5,7K, un avanzato sistema di stabilizzazione e la modalità Cinematic Slow-Mo, per andare oltre a ciò che è possibile fare con una semplice videocamera.

Insta360 ONE X: un nuovo tipo di videocamera 

ONE X è molto più di una action cam a 360 gradi. È una nuova videocamera pensata per rendere gli utenti più liberi e offrire molte più possibilità creative, durante e in seguito alla ripresa del video. Unendo un campo visivo illimitato alla stabilizzazione senza supporto ed alle nuove modalità di ripresa, ONE X permette di controllare tempo e prospettiva. Sembrerà, così, di avere a disposizione molte videocamere concentrate in un unico dispositivo.

Insta360 ONE X: nuove potenzialità

È necessaria un’elevata risoluzione per catturare qualsiasi direzione ed ottenere clip di alta qualità. Per questo ONE X registra con la risoluzione a 5,7K (30 frame al secondo), la migliore della categoria. Le nuove modalità con 50 frame al secondo (4K) e 100 frame al secondo (3K) mantengono l’azione nitida e permettono di rallentarla per evidenziare i momenti chiave delle scene dinamiche. La risoluzione degli scatti da 18 MP mostrano dettagli vividi: aumentando la dimensione dei pixel, la qualità dell’immagine e della performance in condizioni di scarsa illuminazione sono superiori. ONE X, inoltre, utilizza l’algoritmo di stabilizzazione FlowState, che analizza i movimenti in tutte le direzioni per raggiungere un livello di stabilizzazione mai visto prima da un solo dispositivo. FlowState permette di catturare video nitidi senza utilizzare altri accessori. È possibile fissare ONE X ovunque – sul casco, su selfie stick, fino al kayak – e il video sembrerà realizzato da un vero e proprio professionista. La prima versione di Insta360 ONE ha introdotto l’opzione Bullet Time Shot, un effetto che permette di far ruotare la camera intorno a noi visualizzando dinamicamente tutto quello che ci circonda in slow-motion.  ONE X amplia questo concetto con un campo visivo più esteso e una risoluzione in 3K più nitida. 

Insta360 ONE X: prezzo e disponibilità

Insta360 ONE X sarà disponibile sul mercato italiano a partire da Novembre con prezzo al pubblico di 459,90 euro. Per saperne di più: https://youtu.be/UVrnYOFEBOA

Festival di Fotografia Etica di Lodi

Festival di Fotografia Etica di Lodi

È quasi tempo di bilanci per l’edizione 2018 del Festival di Fotografia Etica nella città di Lodi.
Dopo un intenso e produttivo mese all’insegna della cultura fotografica, per questo fine settimana, sabato 27 e domenica 28 ottobre, molti musei e biblioteche di Lodi, si preparano per l’appuntamento conclusivo, ricco di mostre, dibattiti, workshop, letture portfolio, videoproiezioni, e imperdibili incontri con i protagonisti del festival. Un’occasione sempre più apprezzata da amatori, addetti ai lavori, appassionati, affascinati dalle intense e potenti immagini esposte che raccontano ed indagando la relazione che intercorre tra etica e comunicazione visiva.

Festival di Fotografia Etica di Lodi: un punto di riferimento per gli amanti della fotografia

«Vediamo sempre più con gli occhi degli altri», diceva il fotografo Ugo Mulas. Riprendendo questo proposito il festival di Fotografia Etica offre la possibilità di guardare attraverso lo sguardo di autori, nazionali e internazionali, che permettono, tramite le loro fotografie, di conoscere e scoprire le diverse percezioni e letture della vita.

Il Festival si inserisce in un contesto di forte attualità, facendo leva sulla sempre maggiore influenza che l’immagine ha sull’opinione pubblica e la forza sulle coscienze di ognuno di noi. Fotoreporter di fama internazionale hanno arricchito l’edizione di quest’anno del festival esponendo storie che raccontano le sfaccettature della nostra contemporaneità, come ogni anno, è presente uno spazio composto da quattro mostre dedicate ad uno specifico tema: il rapporto uomo – mondo animale e il suo futuro è il focus di questa edizione, che Ami Vitale, Nikita Teryoshin, Paolo Marchetti, Wu Jingli hanno approfondito in modo differente e coinvolgente.

La kermesse, diventa sempre più un punto di riferimento per gli amanti della fotografia. Questo ultimo fine settimana, prevede un programma davvero speciale, che percorre le ventitre mostre del festival.

Festival di Fotografia Etica di Lodi: programma 

Inaugurerà la giornata di sabato 27,  alle ore 10.30, la visita guidata alla mostra fotografica Discendeza senza corna a cura di Nikita Teryoshin, presso la chiesa di San Cristoforo. Successivamente alle ore 11.30, a Palazzo Modignani, sarà il turno della mostra Le bambine rapite di Boko Haram, di Adam Ferguson, e sempre allo stesso orario presso la Biblioteca Comunale Laudense, ci sarà una visita guidata alla mostra Human Dog Alimenta l’amore a cura di Silvia Amodio.

Il pomeriggio, ospiterà molti autori, iniziando alle ore 15.00 con la visita guidata all’esposizione Passando dalla finestra-la fine di un’era a cura di Nanna Heitmann, vincitrice dello Student Award presso Palazzo Barni.

Alle 16.30, ci sarà l’incontro C’era una volta il carbone. C’era una volta la miniera con Federico Montaldo e Gianpiero Corbellini, e Grazia Dell’Oro, sempre allo stesso orario,  una visita guidata alla mostra E io muterò i fiumi in luoghi aridi di Fausto Povadini – Water Grabbing Observatory, presso Bipielle Arte.

Si conclude la giornata con la mostra curata da Paolo Marchetti, Il prezzo della vanità, alle ore 18.00, nella chiesa di San Cristoforo.

Domenica 28, inizierà la giornata con la premiazione del Premio Voglino 2018 insieme alla visita guidata della mostra di Riccardo Bonini, vincitore del premio nella scorsa edizione, presso Palazzo Barni.

Alle ore 11.30, sono in programma per la seconda volta le visite guidate alle mostre:  Il prezzo della vanità di Paolo Marchetti, nella chiesa di San Cristoforo e  Passando dalla finestra La fine di un’era a cura di Nanna Heitmann, a Palazzo Barni.

La seconda parte della giornata si aprirà alle 14.30 con la mostra E io muterò i fiumi in luoghi aridi di Fausto PovadiniWater Grabbing Observatory, all’interno di Bipielle Arte. Sempre alle 14.30, nel Palazzo Modignani, toccherà alla mostra Le bambine rapite di Boko Haram di Adam Ferguson. A seguire, alle 15.30 ci sarà la visita guidata a Human Dog Alimenta l’amore a cura di Silvia Amodio, nella Biblioteca Comunale Laudense.  Alle 16.30, l’incontro a cura di Fujifilm – Racconti di un fotografo visionario con Francesco Comello e PRESENTAZIONE del suo libro Yo soy Fidel, presso la Biblioteca Comunale Laudense, allo stesso orario, sarà anche il turno di Discendenza senza corna a cura di Nikita Teryoshin, nella chiesa di San Cristoforo.

Infine alle 18.00, un incontro con Maria Cuffaro di TG3 NEL MONDO e Paolo Marchetti, che dialogano sul fotogiornalismo oggi, all’interno della Biblioteca Comunale Laudense.

Si conclude al meglio la giornata, alle ore 22.00 con il concerto acustico con R.A.O Live Expericence presso Caffè delle Arti, in Viale Pavia.

Info: www.festivaldellafotografiaetica.it


 

Regole d’oro per fotografare l’autunno: i consigli di Mark Hamblin 

Regole d’oro per fotografare l’autunno: i boschi

Nei loro colori autunnali gli alberi sono le stelle incontrastate della stagione! Boschi e foreste sono splendidi nella loro livrea autunnale, quando prendono sfumature infuocate. In genere le scene tendono a essere molto ricche e confuse ed è preferibile montare uno zoom flessibile, come un 70-200 mm, per comprimere la prospettiva dei tronchi, semplificare, isolare dettagli e creare una visione più intima. Stringere l’inquadratura aiuta a guidare lo sguardo verso il cuore del bosco. Se vogliamo una composizione tradizionale, fedele alla regola dei terzi, posizioniamo l’orizzonte sul terzo inferiore e lasciamo che rami e tronchi riempiano i due terzi superiori. Teniamo la luce laterale, in modo da sottolineare la tridimensionalità di forme e texture degli alberi, oppure puntiamo sul controluce per renderli in silhouette. Copriamo il sole con un tronco per evitare riverbero. Se vogliamo nitidezza in tutta la scena, chiudiamo il diaframma, ma consideriamo la possibilità di aprirlo per isolare un particolare e sfocare il resto.

Regole d’oro per fotografare l’autunno:  Mark Hamblin

Mark vive nelle Highlands scozzesi, circondato dai boschi. Segue i suoi progetti in tutto il mondo e organizza tour fotografici in ogni angolo del pianeta. 

1 Equipaggiamento. Portiamo un grandangolo per vedute a perdita d’occhio, uno zoom medio tele per isolare singoli alberi o dettagli e un treppiede per assicurarci nitidezza anche in ombra.

2 Impostazioni di scattoTeniamo bassi gli ISO. Per le ampie vedute, impostiamo diaframma f/16 per tenere tutto o quasi a fuoco. In alternativa, f/4 o f/5.6 per sfocare lo sfondo e dare importanza al soggetto.

3 NuvoleLe giornate coperte sono ideali per fotografare all’interno dei boschi, grazie alla luce morbida e al contrasto ridotto.

4 Bel tempoNelle belle giornate, scattiamo la mattina presto e il tardo pomeriggio. Usiamo il controsole per aggiungere atmosfera e colore.

5 Guidare lo sguardoCerchiamo punti focali forti e linee di entrata, per esempio le radici. Usiamo un grandangolare per inquadrare la volta dal basso, sulla verticale.

Arriva il NikonLive! a Milano

NikonLive! a Milano

A partire dal 13 ottobre, fino alla prossima primavera, si susseguiranno in tutta Italia una serie di eventi fotografici gratuiti ed aperti al pubblico, durante i quali sarà possibile provare le fotocamere e le ottiche della nuova serie di Nikon Z ed incontrare fotografi professionisti, tecnici esperti e testimonial esclusivi che racconteranno al meglio le incredibili features della rivoluzionaria mirrorless Full Frame di Nikon.
Il progetto Nikon Live!, dunque, evolve in un evento itinerante di quasi sei mesi, con il fine di diffondere il più capillarmente possibile il “verbo” Nikon Z.

NikonLive! a Milano: appuntamenti sezione Plenaria

Il 27 Ottobre NIKON LIVE! Z series sarà a MILANO presso Frigoriferi Milanesi dalle 09:00 alle 19:00.
Ecco il programma

Nikon Z-series: approfondimento prodotto 10:00 / 11:00

L’incontro è dedicato a coloro che vogliono conoscere o approfondire il nuovo sistema Nikon Z e nessuno meglio di Giuseppe Maio, Nikon Product Manager, insieme a Gilles De Paoli, Nikon Professional Service Manager, può descrivere approfonditamente le principali caratteristiche del sistema mirrorless e le linee guida che hanno ispirato Nikon in questa sua nuova entusiasmante avventura.

Fotogiornalismo 1988-2018 11:00 / 12:00

Per celebrare i 30 anni di attività come fotogiornalista, Fabrizio Villa racconta la sua brillante carriera. Un viaggio tra gli avvenimenti più importanti della nostra epoca attraverso le sue immagini, per dimostrare come la fotografia sia lo strumento più potente per raccontare e sensibilizzare. Verrà inoltre presentato un suo importante progetto realizzato per la Guardia Costiera.

Wildlife photography: la fotografia estrema 12:00 / 13:00

Nico Zaramella inizia a fotografare oltre 30 anni fa catturato dal fascino dell’ambiente e del mondo naturale. Le sue immagini vengono pubblicate da prestigiose riviste ma lui, consapevole della necessità inevitabile di una “educazione all’immagine”, inizia una personale ricerca attraverso le diverse forme di fotografia. Scopriamo dove lo ha portato questo percorso.

Nital: Tavola rotonda con i professionisti 13:00 / 14:30

Tavola rotonda tra i professionisti dell’immagine Alberto Ghizzi PanizzaFrancesco FranciaAlberto Pizzoli e Aldo Ricci moderata da Gilles De Paoli, NPS Manager: i quattro si confronteranno sul loro modo di interpretare la fotografia ed il video e ragioneranno anche su come si sta evolvendo il mondo dell’imaging e, più in generale, della narrazione attraverso le immagini.

Wildlife photography: la fotografia estrema 14:30 / 15:30

Secondo appuntamento con il fotografo professionista Nico Zaramella che ci racconterà il suo approccio alla fotografia Wildlife, frutto di un profondo lavoro di ricerca e di sperimentazione. Nico ci esporrà anche le incredibili potenzialità del nuovo sistema Nikon Z applicato al “suo” genere fotografico. Un’ora e mezza che ci terrà incollati alla sedia!

Instagrammer: la fotografia nella comunicazione visiva 15:30 / 16:30

Gli instagramer Luca Macellari PalmieriAlessandro BastaMarta Pareccini e Simone Mondino ci spiegheranno perchè, in un’epoca dominata dalla comunicazione sui social media, sia determinante proporre immagini e video di qualità.

Nikon Z-series: approfondimento prodotto 16:30 / 17:30

L’incontro è dedicato a coloro che vogliono conoscere o approfondire il nuovo sistema Nikon Z e nessuno meglio di Giuseppe Maio, Nikon Product Manager, insieme a Gilles De Paoli, Nikon Professional Service Manager, può descrivere approfonditamente le principali caratteristiche del sistema mirrorless e le linee guida che hanno ispirato Nikon in questa sua nuova entusiasmante avventura.

Nital: Tavola rotonda con i professionisti 17:30 / 19:00

Gli esperti fotografi e videomaker Igor TodiscoEnrico MascheroniDamiano Andreotti e Davide Vasta si sederanno allo stesso tavolo, insieme a Gilles De Paoli, NPS Manager, per discorrere della fotografia e di come si sta evolvendo in questi anni. Da questo confronto emergerà la loro visione della fotografia, attraverso l’affascinante narrazione delle loro esperienze.

Free Shooting 19:00 / 19:30
Per informazione e approfondire il programma clicca qui


Foto e depressione: una relazione senza fine

Depressione: ora si diagnostica tramite le foto di Instagram

Sappiamo tutti che la depressione è una malattia oscura, ancora oggi non facile da diagnosticare.
Secondo recenti studi le persone che soffrono di depressione tendono a pubblicare sui propri profili e sulle proprie bacheche immagini scure, meno colorate rispetto a chi non soffre di depressione.
Con l’evoluzione sempre più massiccia di Instagram numerose sono le ricerche che si sono concentrare nello studio del perché venisse scelto un determinato tipo di filtro rispetto a un altro. Secondo l’ultimo studio in materia depositato su ArXiv la scelta delle immagini da condividere e dei filtri aggiuntivi scelti per quell’immagine, rifletterebbe lo stato mentale degli utenti: è stato così creato un algoritmo in grado di identificare le persone che soffrono di depressione.
L’analisi di Andrew Reece della Harvard University di Cambridge e di Chris Danforth della University of Vermont, si è concentrata sul fattore “preferenze di colore”, per capire se la scelta di colori e luci scure nelle foto postate su Instagram, potesse essere associata a un peggioramento dell’umore della persona autrice del post.
Per compiere il loro studio, i due ricercatori hanno creato un gruppo formato da lavoratori di Amazon Mechanical Turk ai quali sono stati sottoposti diversi questionari, alcuni anche sullo stato depressivo e sono state poi osservate le foto pubblicate dagli stessi stessi soggetti su Instagram.
Analizzando i risultati i ricercatori hanno osservato che:

  • Le persone depresse tendevano a postare foto grigie e scure.
  • Preferivano filtri come Inkwell (per il bianco e nero).
  • Ricevevano meno like rispetto a chi non soffriva di depressione, che invece mostrava di preferire filtri come Valencia. 

Il risultato è stato strabiliante: l’algoritmo usato dai ricercatori è stato in grado di identificare il 70% delle persone depresse a partire dalle loro foto.
 

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