Colore

La scienza del colore #1

Il colore è una componente così naturale della nostra percezione che troppo spesso lo diamo per scontato. Come fotografi, ci limitiamo a reagire a soggetti e scene che troviamo attraenti o provocatori. Il colore, invece, il più delle volte è semplicemente lì: fa parte della scena. In questa rubrica, analizzeremo più approfonditamente questo elemento fotografico cruciale. Scopriremo come plasmarlo e animarlo affinché ci aiuti a creare immagini migliori, vedremo come funziona in termini sia di creazione sia di percezione e studieremo come sceglierlo, regolarlo e anche modificarlo e adattarlo alla nostra visione.

1#La teoria del colore

Fiore lilla con ape

L’immagine qui sopra è un tipico scatto naturalistico: mostra un’ape che si allontana da un fiore, impegnata nella sua ricerca del nettare. Se proviamo a pensarla in termini di puro colore, notiamo una certa armonia: fiori viola, foglie verdi e l’insetto giallo che si “stacca” a meraviglia dallo sfondo. La palette di questa immagine è così accattivante perché è in ampia parte basata sull’accostamento di un colore primario (il verde) con il suo opposto secondario (il magenta). I colori primari della ruota cromatica RGB sono rosso, verde e blu. Le fotocamere (come i nostri occhi) li “miscelano” per formare tutti gli altri colori che vediamo. I colori secondari sono i loro opposti: ciano, magenta e giallo (CMY). Su questa ruota sono, appunto, opposti: il ciano è un mix di verde e blu e non contiene rosso, il magenta è formato da rosso e blu senza verde e il giallo da rosso e verde senza blu. Utilizzare un colore primario con il suo opposto secondario assicura il massimo contrasto ed è un modo sicuro di dare immediato impatto visuale a un’immagine. Memorizziamo la versione RGB della ruota cromatica e ricordiamo quali sono gli opposti: è tutto quello che ci serve sapere sullo spinoso soggetto della teoria del colore!

La tavolozza del fotografo

ruota di colore

Memorizzare le coppie rosso/ciano, verde/magenta e blu/giallo è il modo più semplice per ricordare quali sono i colori opposti sulla scala RGB e ottenere immagini di forte impatto. Chi ha una memoria più fotografica probabilmente preferisce una rappresentazione grafica come questa per tenere a mente le coppie. Restiamo su questi semplici abbinamenti, però, e non complichiamoci la vita: è vero che le fotocamere possono “distinguere” almeno 16,7 milioni di colori, ma il nostro cervello non amerebbe certo una lista così lunga!

Case study

Sfruttiamo gli “opposti” che troviamo in natura.

  1. Colore primario. Il fogliame verde forma lo sfondo: anche se è quasi del tutto fuori fuoco, contrasta intensamente con il fiore perché la sua tonalità è opposta.
  2. Colore secondario. Il viola dei fiori si stacca con forza dal verde e contrasta con il fondale, formando una macchia di colore sfocato che aggiunge interesse e profondità.
  3. Palette ristretta. L’unico altro colore presente è il giallo dell’ape. La palette è stringatissima e l’osservatore non viene caricato da troppe informazioni sul colore.

Seguici per gli altri appuntamenti della rubrica, oppure leggi il servizio completo su Digital Camera Magazine. #208. Lo trovi in edicola o in versione PDF qui.


Latest from Digital Camera

0 0,00
Go to Top