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© Sergio Derosas

Ritratto: l’importanza della posa #3

Un argomento di cui si discute poco quando si parla di ritratto è l’importanza della posa. Così, spesso capita di non avere idea di quali pose fare assumere ai modelli. Soprattutto se siamo alle prime armi e i soggetti sono persone senza alcuna esperienza davanti all’obiettivo.

Abbiamo quindi chiesto a Sergio Derosas, fotografo esperto di ritratto, qualche consiglio su come scegliere le migliori pose in base allo “stile” del set. In questo caso, la scelta è caduta sul fashion.

Ritratto: cambiamo punto di vista

È importantissimo che le pose siano approcciate da più punti di vista. Diamoci alla sperimentazione: diverse angolazioni generano immagini completamente diverse.

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A destra, la composizione è piacevole, con le linee oblique che creano un efficace senso di dinamismo. L’immagine di sinistra, invece, appare statica, del tutto priva di verve: eppure la posa è la stessa!

Le due immagini qui sopra ci fanno capire come, mantenendo la stessa posa, si possa rendere quest’ultima più dinamica e meno monotona. Semplicemente cambiando l’inquadratura! In pratica, potrebbe essere colpa nostra e non della modella se una posa non ha reso quanto avremmo immaginato. Forse non siamo stati in grado di previsualizzare lo scatto da una prospettiva diversa. Quindi abbiamo sfruttato male una posa che da altre prospettive sarebbe invece stata soddisfacente.

Una cosa che dobbiamo tenere sempre in considerazione è che… sbagliando si impara. Gli errori servono per crescere e migliorarsi. Durante il set facciamo diversi scatti della stessa posa, applicando piccole variazioni nell’inquadratura.

Chiediamo alla modella di effettuare minimi spostamenti tra una foto e l’altra, in modo da catturare variazioni anche infinitesimali (ma spesso decisive) della stessa postura. Facciamole spostare il braccio, magari, o la testa, diciamole di posizionare diversamente le gambe e così via…

Azzardiamo!

Non dobbiamo aver paura di sperimentare nuove pose e di “azzardare”, come nella foto in alto.

Racconta Sergio: «Uno dei problemi principali di quando si fa ritrattistica è rischiare di ripetersi con le pose. È complicato avere idee sempre nuove. Ma cambiare continuamente è una cosa che bisogna sforzarsi di fare. Non solo per evitare di avere immagini troppo simili, ma anche per evitare di annoiarci e annoiare chi osserva le nostre fotografie».

Talvolta permettiamo alla modella di esprimersi con le pose. Ogni ragazza ha la propria fisicità, una sua postura e idee diverse dalle nostre. Approfittiamone per ottenere immagini differenti, imparare nuove pose e concentrarci maggiormente sulle inquadrature – lasciando a lei il compito di “inventare”. Questo atteggiamento può essere particolarmente utile quando si allestisce un set improvvisato, dove non si è preparato nulla.

 

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