Tutto con il cinquantino copertina

Tutto con il Cinquantino #4

Immaginiamo di essere costretti a usare sempre e soltanto un unico obiettivo, per giunta fisso. La sola idea potrebbe darci i brividi! Ma se l’obiettivo in gioco fosse quello “giusto”, capace di farci affrontare qualsiasi sfida in modo divertente e creativo? “Giusto”, in questo caso, fa spesso rima con “50 mm”. Per questo abbiamo dedicato questa rubrica a dimostrare l’incredibile versatilità di quello che per gli amici è il “cinquantino”. Infatti, il 50 mm può coprire (quasi) ogni situazione, produce un angolo di campo molto simile a quello dell’occhio umano, offre una notevole nitidezza e, all’occorrenza, una profondità di campo così stretta da regalarci sfondi sfocati di qualità. Ricordiamo, però, che un 50 mm non “funziona” allo stesso modo su qualsiasi fotocamera. Ma procediamo con ordine…

4#Invertiamo l’ottica e otteniamo una “macro”

Scatto macro con ottica 50 mm

Rovesciare l’obiettivo produce una visuale ultra-ingrandita, una specie di super close-up. Si può fare con molte ottiche, ma il 50 mm è proprio il modello ideale per semplificare gli scatti ravvicinati usando questa tecnica.
Per montare un obiettivo al contrario in modo sicuro, abbiamo bisogno solo di un “anello di inversione”: è un semplice adattatore meccanico con l’attacco per il corpo macchina su un lato e una filettatura per il filtro dall’altro. Controlliamo che la filettatura sia giusta per il nostro 50 mm e avvitiamo l’obiettivo, fissandolo al corpo macchina al contrario.

1. Montiamo l’obiettivo

A fotocamera spenta, innestiamo l’anello invertitore e avvitiamo l’obiettivo in posizione. Non stringiamo troppo: assicuriamoci solo che sia sufficientemente stabile e non caschi.

2.Impostiamo l’esposizione

Accendiamo la fotocamera e impostiamo la priorità di diaframma. Sull’obiettivo, ruotiamo l’anello delle aperture (se c’è, vedi box) sul valore voluto. Più è alto il numero f/, più profondità di campo avremo.

3.Mettiamo a fuoco e scattiamo

L’anello di messa a fuoco non avrà grande effetto, mettiamo a fuoco spostandoci più o meno vicini al soggetto. Scattiamo quando la parte più importante dell’inquadratura appare nitida nel mirino.

Tecnica: Regoliamo il fuoco sul soggetto

Mettere a fuoco con un obiettivo macro impugnato a mano libera non è facile: meglio è usare treppiede
e Live View. Poiché però la messa a fuoco richiede molta precisione, continuare a spostare la posizione della fotocamera può diventare noioso. Possiamo fare meno fatica allestendo il soggetto su un tavolo, con una base che possa scivolare facilmente avanti o indietro (in alcuni casi, basta un foglio di carta). Avviciniamoci alla messa a fuoco corretta spostando la fotocamera e poi affiniamo il risultato muovendo il soggetto e controllando la nitidezza con un ingrandimento Live View sul punto di fuoco.

Quanto possiamo stringere?

Con l’anello di inversione, un 50 mm montato a rovescio può dare un fattore di ingrandimento intorno a 1:1, o 1x, che corrisponde alla riproduzione che potremmo dare del soggetto se lo appoggiassimo direttamente sul sensore.

Per molti soggetti, il fattore di ingrandimento 1x è ideale, perché rivela dettagli che a occhio nudo notiamo molto raramente: permette di prendere oggetti familiari e quotidiani e trasformarli in soggetti di grande impatto.

Per scoprire di più sulle potenzialità dell’obiettivo da 50 mm, acquista Digital Camera Magazine qui. Oppure continua a seguire la nostra rubrica a puntate!
E se hai perso i primi appuntamento, recuperali qui:
1#I vantaggi delle ottiche fisse
2#Quando la luce è poca…
3#I segreti dello sfocato


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