20 luglio 1969: l’astronauta Edwin Aldrin posa per una fotografia accanto alla bandiera degli Stati Uniti durante la missione Apollo 11 (Foto NASA)

Appuntamento “lunare” a Torino con ZEISS e Infini.to

Domenica 17 novembre, la Cavallerizza Reale di Torino ospita un appuntamento “lunare” organizzato da ZEISS, gruppo tecnologico leader a livello mondiale nei settori dell’ottica e dell’optoelettronica, e da Infini.to, Planetario di Torino, Museo dell’Astronomia e dello Spazio. Alle 16.30 si terrà, infatti, la conferenza “Moon and Beyond”, che vedrà protagonista l’astronauta Charles Duke, il più giovane uomo ad aver camminato sulla Luna durante la missione Apollo 16 nel 1972. In questa occasione, grazie alla collaborazione con ASIMOF, sarà possibile osservare da vicino un frammento di pietra lunare e, grazie alla collaborazione con ZEISS, una replica fedele della macchina fotografica utilizzata durante la missione Apollo 11: si tratta della celebre Hasselblad 500EL con obiettivo Carl Zeiss 5,6/60 mm Biogon, con cui fu scattata una delle fotografie più famose della Storia, quella dell’impronta lasciata da Niel Armstrong sul suolo lunare.

ZEISS e l’avventura spaziale

Fin dalle prime missioni nello Spazio fu evidente il ruolo che la fotografia avrebbe avuto nell’immortalare una delle sfide e delle avventure più incredibili mai vissute dall’umanità. Subito, però, emersero anche le prime difficoltà e i primi dubbi: quali modifiche sarebbero state necessarie per l’uso di macchine fotografiche e obiettivi nello Spazio? Come avrebbero reagito fotocamere e ottiche in condizioni di gravità zero e di fluttuazioni di temperatura estreme? Fu ZEISS, a cui fu richiesto di sviluppare sistemi fotografici specificamente progettati per lo Spazio, a cercare di rispondere a queste domande dando vita a obiettivi sempre più sofisticati e in grado di rispondere alle esigenze imposte dall’ambiente in cui gli astronauti si trovarono a operare. Tra questi, il grandangolare Biogon 5,6/60 mm, progettato appositamente per l’allunaggio allo scopo di realizzare fotografie della superficie lunare con un eccellente contrasto da bordo a bordo e massima definizione. ZEISS avrebbe poi accompagnato tutte le missioni successive, permettendo a tutti noi di partecipare, attraverso fotografie destinate a lasciare il segno, alle emozioni vissute dagli uomini che ebbero la fortuna di mettere piede sulla Luna.

Nell’anno in cui si celebra il 50esimo anniversario del primo allunaggio, IL FOTOGRAFO lancia un nuovo contest dedicato a tutti gli appassionati di astrofotografia: se amate immortalare i cieli stellati, la Luna, la Via Lattea, scoprite qui come partecipare.