@Mrs_Lenka_Sam

L’odissea dei migranti sulla rotta balcanica ripresa dall’obiettivo di Lejla Samardzic

I migranti sulla rotta balcanica e le fotografie di  Lejla Samardzic

Lejla Samardzic sarà forse sconosciuta ai più. Bosniaca, insegnate di professione, fotografa per passione.
Viene comunemente chiamata ” la fotografa dei migranti” da quando i flussi migratori verso la Croazia e il Nord Europa hanno iniziato a passare davanti alle finestre di casa sua; ha deciso così di impugnare un obiettivo per fissare nella storia e nella memoria i volti di quegli uomini sconosciuti, nel loro lungo e duro viaggio verso la salvezza. Da quel momento le sue foto, intitolate “Il tempo dei migranti”, contano migliaia di seguaci su Twitter.

Lejla Samardzic la fotografa dei migranti

Secondo le ultime stime nell’ultimo anno sono entrati in Bosnia-Erzegovina attraverso la “rotta balcanica” oltre 23mila richiedenti asilo.“Quando i profughi hanno iniziato ad arrivare, ho pensato che dovevo fare qualcosa; volevo fare memoria del tempo, per me e per gli altri”. La fotografa ha smosso le coscienze di molti “I cittadini di Bihac si sono prodigati per aiutare e sono sorte diverse iniziative umanitarie, ma con l’aumento del numero delle persone i media hanno iniziato a diffondere tantissime notizie riguardo i migranti, alcune vere, altre no”. “Così la gente ha iniziato ad avere paura: Siamo una comunità piccola e le persone non si sentono sicure, hanno dimenticato che i nuovi arrivati erano prima di tutto persone oltre che migranti”.
Per Lejla i migranti non sono diversi dagli altri cittadini. “Ho incontrato tanta gentilezza, buone parole e rispetto nei confronti della gente locale”.Per questo motivo la fotografa ha voluto “evidenziare tramite le foto gli esempi positivi: il ragazzo straniero che accompagna la signora anziana per attraversare la strada, un altro che dà da mangiare alle papere del lago (mentre alcuni media dicevano che i migranti avrebbero annientato gli uccelli), la famiglia con le buste-valigie all’angolo della strada, il rifugiato che dorme sulla panchina nel parco”.

Lejla Samardzic conclude: “Guardare ai migranti come persone uguali a noi e non come a degli intrusi. A volte basta rivolgere una buona parola o un sorriso, per loro è tanto ma ogni gesto di bontà porta del bene anche a chi lo fa”.

E’ possibile vedere i suoi scatti in Twitter @Mrs_Lenka_Sam

Fonte (Foto: Lejla Samardzic)