Paolo Pellegrin. Un’antologia. L’essere umano e le sue relazioni

Paolo Pellegrin. Un’antologia

Fino al 10 marzo, il Museo delle Arti del XXI secolo dedica un’antologica a Paolo Pellegrin, uno dei più grandi fotografi della scena internazionale. Vincitore di dieci World Press Photo Award e di altri prestigiosi riconoscimenti, come l’Eugene Smith Grant in Humanistic Photography e il Robert Capa Gold Medal Award, Pellegrin ha girato il mondo con la sua macchina fotografica raccontando guerre ed emergenze umanitarie, ma anche la natura, in tutta la sua straordinaria potenza, e l’essere umano, indagato nelle sue relazioni con i luoghi, gli avvenimenti, gli altri esseri. Il percorso espositivo, curato da Germano Celant, si muove tra due estremi: il buio e la luce. Nella parte iniziale, domina il colore nero, simbolo di un’umanità sofferente, sconvolta dalla guerra, ma della quale Pellegrin coglie l’intima bellezza nell’espressione delle sue emozioni. La seconda parte è caratterizzata, invece, da uno spazio luminoso in cui prevalgono le immagini di una natura che, nella sua maestosità, sembra ricordarci la fragilità della condizione umana. Disegni, taccuini, appunti e piccole fotografie fanno da raccordo tra queste due parti permettendo al visitatore di immergersi nel processo creativo del fotografo.

Paolo Pellegrin. Un’antologia
07 novembre 2018 – 10 marzo 2019
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4A – 00196 Roma

Immagine in evidenza  © Paolo Pellegrin/Magnum Photos


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