David Hurn: veterano dell’agenzia Magnum ha documentato più di sessant’anni di storia

Il veterano di Magnum Photos David Hurn è uno dei fotografi documentaristi europei più rispettati e influenti. Le sue opere più conosciute offrono uno sguardo personale e affettuoso sulla cultura, le vite quotidiane e i comportamenti della gente comune, soprattutto del Galles, dove ha trascorso gran parte della sua vita.

David Hurn ha documentato più di sessant’anni di storia

Qual è la sua storia?
Hurn è nato nel 1934 nel Surrey ed è cresciuto nel Galles; il padre era un ufficiale delle Guardie Gallesi. Gravemente dislessico, ha finito per lasciare la scuola senza diplomarsi. Nel 1953 ha iniziato due anni di servizio nell’esercito, dove è stato selezionato per l’addestramento da ufficiale a Sandhurst. In quel periodo, ha acquistato una macchina fotografica e ha cominciato a studiare fotografia.

Quando è diventato un professionista?
Nel corso del periodo di studi a Sandhurst, Hurn ha visto una copia del Picture Post, con scatti di Henri Cartier- Bresson di persone ordinarie russe. Mostravano il “nemico” della Guerra Fredda sotto una luce diversa e hanno reso “profondamente pacifista” il giovane Hurn. Lasciato l’esercito nel ’55, un anno dopo è partito in autostop per Budapest, per fotografare la rivoluzione ungherese. Sono state queste immagini, pubblicate proprio dal Picture Post, a lanciare la sua carriera di fotogiornalista freelance.

Come si è poi sviluppata la sua carriera?
Ha sempre fotografato i suoi progetti documentaristici, molti dei quali trovavano pubblicazione nelle edizioni domenicali dei quotidiani. È stato anche fotografo di scena di grandi produzioni cinematografiche, tra cui Dalla Russia con amore (1963) e Barbarella (1967). Nel 1955 è diventato membro associato dell’agenzia Magnum e nel 1966 ha documentato le conseguenze del disastro minerario di Aberfan. Un anno dopo è diventato socio Magnum a pieno titolo.

Quali sono le sue opere più conosciute?
Nel 1972 è tornato a vivere nel Galles e ha avviato un progetto a lungo respiro di documentazione della cultura e delle tradizioni gallesi, con un occhio particolare ai cambiamenti del Paese. Queste immagini sono state raccolte in Land of My Father (2000) e Living in Wales (2003).

In che modo ha influito sui colleghi più giovani?
Nel 1973, ha fondato la famosa School of Documentary Photography al Gwent College di Newport. Si è concentrato soprattutto sul dotare i suoi studenti di capacità pratiche, dalla confezione degli articoli alla vendita degli scatti.

Quali altri libri ha pubblicato?
È co-autore, con Bill Jay, del classico manuale On Being a Photographer: A Practical Guide. Tra i suoi libri fotografici citiamo il recente Arizona Trips (2017), che raccoglie scatti dal 1979 al 2001. È tuttora attivo come fotografo.

Qual è la sua citazione più famosa?
“La vita, mentre si svolge davanti a un obiettivo, è così piena di complessità, di meraviglia e di sorprese, che trovo inutile creare nuove realtà”. Sostiene ci sia più piacere, per lui, nelle cose così come sono.

Da Il Fotografo

Immagine in evidenza

Herne Bay, Kent, 1963.


Latest from Grandi Autori

0 0,00
Go to Top