Oscar G. Rejlander: misurava la luce osservando le pupille del gatto che teneva nella sala di posa

Oscar G. Rejlander

Oscar Rejlander dimostra che la fotografia è visione e creazione. Formatosi come pittore, come tale pensa e compone le sue opere, usando la fotografia per delle composizioni allegoriche di grande effetto, dimostrando che può essere espressione artistica. Le due strade della vita è la sua opera più conosciuta. Nella scena ritratta due giovani interrogano un anziano sulla vita da seguire: quella del vizio, a sinistra, o quella virtuosa, a destra. Il risultato ricorda la “Scuola di Atene” di Raffaello. Ma come è riuscito in una simile opera nel 1857, quando gli strumenti a sua disposizione erano ancora limitati? Realizza 32 pose dei diversi modelli considerando la posizione di ognuno nella stampa finale. L’opera lo impegna circa 6 settimane solo per gli scatti, poi, stampa i negativi a contatto, unendoli su un unico foglio di circa 76×40 cm. L’effetto sorprende i suoi contemporanei che accorrono a Manchester, all’Art Treasures Exhibition, per ammirare la sua opera. Malgrado le evidenti nudità, che suscitano scandalo, la regina Vittoria lo apprezza e decide di acquistare la stampa per donarla al principe consorte Alberto.

Immagine in evidenza Two ways of life, 1857 – © Oscar Gustave Rejlander/ Wikimedia Commons