11 Dicembre 2020 di Redazione

Grazie agli avanzati sistemi di stabilizzazione di fotocamere e obiettivi di casa Canon, realizzare fotografie ferme, nitide e completamente a fuoco non sarà più un problema! Nella nostra rubrica, scopriamo passo a passo quali potenzialità offrono i nostri strumenti del mestiere e qualche consiglio su come agire per ottimizzare il risultato.

4# Quando attivare l’IS

La stabilizzazione può eliminare i rischi correlati alle vibrazioni e ai movimenti della fotocamera, ma non ha alcun effetto sul movimento del soggetto. Se il tempo di posa è troppo lento per congelarlo, otteniamo comunque un’immagine mossaIl problema, anzi, può essere esasperato dalle aperture massime di diaframma relativamente buie (quindi con valori f/ alti) che contraddistinguono molti obiettivi IS, soprattutto i tele: qualora ci capiti di fotografare l’azione, potremmo finire per non avere altra scelta che aumentare la sensibilità ISO.

Quando usiamo la stabilizzazione, ci sono anche altre cose da ricordare. Per cominciare, non tutti gli obiettivi IS sono compatibili con il treppiede. Alcuni sono in grado di rilevare la presenza del treppiede e disattivano da soli la stabilizzazione, altri no. In ogni caso, è sempre meglio spegnere la funzione IS quando il treppiede è robusto e solido e non c’è vento, perché le microregolazioni del sistema possono finire per introdurre mosso. È particolarmente importante quando scattiamo lunghe esposizioni in posa B. Disattivare il sistema IS quando non è necessario può permetterci di scattare più a lungo. La stabilizzazione è infatti alimentata dalla batteria della fotocamera e si avvia ogni volta che premiamo a metà il pulsante di scatto, per stabilizzare effettivamente l’immagine (Mode 1 o Mode 2) o per calcolare l’entità di stabilizzazione necessaria (Mode 3).

Macro nitide

close-up estremo della corolla di un fiore

Evitiamo il mosso anche nei close-up più estremi

Diversi obiettivi macro Canon sono dotati di sistema IS, ma l’effetto è ridotto dalla vicinanza con il soggetto. Più un obiettivo macro mette a fuoco da vicino, infatti, e più aumenta l’ingrandimento – del soggetto ma anche di qualsiasi minimo movimento della fotocamera. Prendiamo per esempio l’EF 100mm f/2.8L Macro IS USM: offre 4 stop di stabilizzazione per gli scatti normali, ma quando arriva a riprodurre i soggetti a grandezza naturale (cioè al rapporto 1:1 che identifica la vera fotografia macro) la copertura scende a circa 2 stop. È più facile ottenere close-up nitidi se usiamo il flash o lavoriamo con il treppiede. A seconda del soggetto, può essere possibile selezionare diaframmi più chiusi per aumentare la profondità di campo o usare la visione ingrandita del display Live View per mettere a fuoco con la massima precisione in manuale.

Se hai perso gli altri appuntamenti con la nostra rubrica, recuperali qui:
Stabilizzazione perfetta con Canon #1
Stabilizzazione perfetta con Canon #2
Stabilizzazione perfetta con Canon #3

Lascia un commento