Dall’esposizione ai filtri, proseguono i nostri suggerimenti per fotografare i paesaggi estivi come veri pro!

9 Giugno 2022 di Redazione Redazione

Dopo aver scoperto che cos’è la regola del 16, ecco altri trucchi e suggerimenti per fotografare i paesaggi durante la bella stagione.

12 consigli per fotografare i paesaggi in estate

7 – Sulla costa

Le giornate estive sembrano infinite e sognanti: ci riportano ai pomeriggi d’infanzia trascorsi a giocare in spiaggia sotto il sole bollente. La scelta ideale per le scene costiere è il grandangolo e possiamo cavarcela anche semplicemente con lo zoom di kit.

Non limitiamoci però a lunghe vedute di sabbia e mare. Cerchiamo moli e pontili, o formazioni rocciose da includere nella composizione per rendere quest’ultima più interessante e per creare fondamentali linee di ingresso. Ricordiamo che anche il punto di vista influisce sull’effetto del risultato. Abbassarci vicino al pelo dell’acqua con una focale corta riempie il primo piano di sassi e onde e restituisce un’atmosfera più intima.

8 – Scene estive

Cerchiamo immagini differenti della stagione, puntando a seconda della situazione sul mare, sulla costa o sulle persone…

fotografare i paesaggi
Foto di Francesco Richardo

9 – Fotografare i paesaggi: miglioriamo l’esposizione

In estate, tutto sembrerebbe dalla nostra parte: bel tempo, cieli azzurri e giornate lunghissime. Invece, appena sorge, il sole si alza rapido e veloce nel cielo, le ombre del mattino si ritirano e portano con loro il senso di profondità del paesaggio. Allo stesso tempo, però, il contrasto diventa così alto da rendere difficile una corretta esposizione

Non c’è niente di sbagliato nelle scene ad alto contrasto: il problema è che può essere molto difficile eseguire le letture esposimetriche. Quando il contrasto è elevato, questo si traduce spesso in un soggetto troppo chiaro o troppo scuro. Se passiamo a letture spot o parziali, ricordiamoci di valutare bene i toni per sfruttarle in modo corretto e non “bruciare” i dettagli. 

10 – Togliamo la polvere

Le macchie nell’immagine causate dai granelli di polvere sono molto evidenti quando scattiamo a diaframma chiuso, soprattutto contro aree luminose quanto può essere un cielo limpido. Teniamo lindi sensore, obiettivo e filtri con gli appositi prodotti per la pulizia, così non dovremo passare ore e ore a rimuovere le macchie in post-produzione.

11 – Indispensabili filtri

Filtri di buona qualità sono davvero fondamentali per migliorare i nostri paesaggi già allo scatto. Se usato bene, un filtro esalta la scena e ci risparmia tempo in fase di elaborazione. In più, è utile anche per proteggere la lente frontale del nostro costoso obiettivo da danni accidentali. Qui sotto troviamo elencati i principali filtri “paesaggistici”, completi delle situazioni in cui usarli.

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Filtro UV
Spesso è trascurato, ma in estate è un accessorio utilissimo perché le radiazioni ultraviolette possono “ammorbidire” le immagini. L’incidenza dei raggi UV aumenta con l’altitudine, quindi questo è un filtro da non dimenticare quando andiamo in alta montagna. Il filtro UV è perfetto anche come semplice protezione della lente frontale: costa molto meno sostituire un filtro che una lente graffiata!

Filtro a densità neutra 
I filtri ND riducono la quantità di luce che entra nell’obiettivo in modo omogeneo per tutta l’inquadratura. Di fatto, permettono di usare tempi molto più lenti di quanto sarebbe normale. Montiamo un filtro da 10 stop quando vogliamo un diaframma molto aperto anche in pieno giorno, o vogliamo realizzare un’esposizione lunga per effetti creativi – come sfumare il movimento dell’acqua.

Filtro graduato a densità neutra 
I filtri ND graduati sono scuri su un lato e sfumano fino a diventare trasparenti sull’altro. Sovrapponendo la parte scura al cielo, possiamo avvicinare la sua esposizione a quella del terreno. Sono filtri quasi indispensabili quando il paesaggio mostra un cielo luminoso contro un paesaggio più buio e sia necessario catturare tutto con una sola esposizione (in alternativa si possono fondere più scatti in una singola immagine HDR).

Filtro polarizzatore circolare
È efficacissimo nelle giornate di sole, alle quali dona cieli dalla vellutata ricchezza. Dopo averlo montato sull’obiettivo, basta ruotare la sezione frontale per aumentare o diminuire l’effetto, che possiamo valutare osservando nel mirino. Questo filtro è utile anche per accentuare il contrasto nelle giornate umide e coperte, e per rimuovere i riflessi dalle superfici che li creano (per esempio l’acqua di un lago).

12 – Fotografare i paesaggi: il giusto kit

Investire in abbigliamento tecnico outdoor specialistico è una scelta saggia, perché ci aiuta a restare comodi e ci permette di concentrarci sulla fotografia. I vestiti giusti possono proteggerci da eventuali intemperie e lasciarci trascorrere più tempo all’aperto senza problemi. Nonostante la stagione, non possiamo aspettarci che ci sia sempre il sole, quindi vestiamoci per sopportare piogge e temporali, oltre che caldo e umidità.

Qualsiasi sia il nostro budget, puntiamo ad abbigliamento versatile, impermeabile e leggero, controlliamo ventilazione e traspirazione e la possibilità di ripiegare gli abiti per infilarli in borsa. Le tasche sono impagabili: danno veloce accesso ad accessori come filtri, schede e anche piccoli obiettivi

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