L’evoluzione della mirrorless regala maggiore risoluzione e opzioni video da professionisti.
Canon lancia EOS R6 Mark III, la terza generazione di una mirrorless full-frame che ha contribuito al successo tecnologico e commerciale del sistema R nel mondo. Simile alla Mark II in quanto a design, la nuova arrivata mostra fin da subito una piccola novità: un LED “tally” (già visto sulla R5 Mark II) che testimonia un’ulteriore crescita delle ambizioni video di una fotocamera che – a detta del marchio – resta comunque “photo first”: prima le fotografie. Per i videomaker, d’altra parte, ci sono i prodotti accompagnati dalla “V” nel nome, a partire dalla nuova cinecamera EOS C50 da cui la nuova arrivata eredita il sensore Dual Pixel CMOS AF II da 32,5 megapixel: un bel salto in avanti rispetto alla EOS R6 Mark II che si ferma a 24,2 MP – fondamentalmente offre il 50% di risoluzione in più.
La stabilizzazione interna è formidabile: 8,5 stop al centro e 7,5 ai bordi, calcolati secondo i severi standard CIPA – numeri che, naturalmente, salgono quando montiamo ottiche dotate anch’esse di VR. Non c’è neppure da temere il fastidioso effetto “wobble” che di solito si verifica quando si tenta di stabilizzare un’immagine grandangolare: l’IS, infatti, lavora tenendo conto non solo dell’area centrale dell’inquadratura ma anche degli elementi disposti nella periferia del frame, con un effetto di riduzione delle vibrazioni più omogeneo e fluido.

Pronta all’azione
L’aumento della risoluzione non fa abbassare il ritmo di scatto a raffica, che resta di 40 fotogrammi al secondo con otturatore elettronico e di 12 fps con quello meccanico, supportato però da un buffer più capiente (ben 150 scatti per ogni sequenza). Il pre-shooting è quello della EOS R5 Mark II, con 20 fotogrammi catturati prima della pressione definitiva del pulsante di scatto, in modalità H+ in formato RAW, JPEG o HEIF.
Più pixel portano invece a un dimezzamento degli ISO nativi massimi, che passano dai 102.400 della Mark II ai 64.000 della Mark III. Nonostante ciò, prove interne all’azienda mostrano un comportamento agli alti ISO delle due fotocamere pienamente equiparabile. Restano ottime le performance dell’AF con luci scarse, con la sensibilità immutata a -6.5 EV.
Per quel che riguarda l’autofocus, grande importanza è data al riconoscimento di specifici volti, con 10 slot di memoria dedicati a ciascuno di essi ordinabili per priorità di messa a fuoco in presenza di più visi nell’inquadratura – proprio come avviene su una macchina di fascia più alta come la EOS R5 Mark II. Ci sono anche 6 slot per memorizzare altrettanti setup di messa a fuoco che prescindono dall’AF standard (ad esempio possiamo avere lo slot 1 per i matrimoni, il 2 per lo sport, il 3 per la fotografia naturalistica) facilmente e rapidamente richiamabili tramite i tasti personalizzabili.

Video impeccabili in “open gate”
Un’altra novità riguarda gli slot di memoria, con uno dei due slot che passa dalle tradizionali schede SD alle CFexpress, tecnologia indispensabile per sfruttare al massimo il buffer ampliato e supportare il flusso di dati della registrazione video 7K/60p RAW interna. La macchina fornisce la ripresa “open gate” (fino a 30 fps) per cui per catturare le immagini si può sfruttare tutta la superficie del sensore permettendo poi la libera scelta del formato definitivo o eventuali ritagli in fase di post-produzione. La EOS R6 Mark III è in grado anche di registrare a 4K/120p senza crop. Tutto ciò che è ripreso fino al formato 4K stesso è realizzato in oversampling, con tecniche differenti tra 60/50 fps e 30/25. Non manca una porta HDMI in formato full-size (non mini) che supporta 30 fps in ProRes RAW. L’audio è a quattro canali.
Anche la batteria vede un aggiornamento per offrire più autonomia – è quella della EOS R5 Mark II – così come i menu che vedono anche qui la comparsa di un sottomenu verde lime dedicato a tutte le innumerevoli possibilità di personalizzazione.
La nuova arrivate è estremamente versatile: è impeccabile con nel paesaggio e nell’azione come nel ritratto
PREZZI:
EOS R6 Mark III Body > 3.000 €
EOS R6 Mark III + RF 24-105mm F4 L IS USM > 4.300 €
EOS R6 Mark III + RF 24-105mm F4-7.1 IS STM > 3.500 €
Un obiettivo fisso super veloce per gli appassionati
Canon ha presentato anche una nuova luminosissima ottica fissa con motore STM, l’RF 45mm F1.2 STM, il primo modello RF non professionale del marchio giapponese a vantare un’apertura massima così ampia. È compatto (si troverà perfettamente a suo agio su una EOS R8!) sia nelle dimensioni che nel prezzo: pesa meno di 350 grammi e costa 530 € soltanto. Permette agli appassionati di divertirsi con gli effetti creativi di una sottilissima profondità di campo (il diaframma è a 9 lamelle), oltre naturalmente a consentire di scattare in condizione di luce scarsissima. Offre ghiere separate per la messa a fuoco e per il controllo di parametri personalizzati (decliccabile a pagamento presso i centri Canon) e un robusto innesto in metallo.

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