Tecniche e segreti per fotografare l’autunno. Oggi vediamo come sfruttare gli specchi d’acqua per magici riflessi.

26 Ottobre 2021 di Redazione Redazione

In questa rubrica vi raccontiamo come fotografare l’autunno, svelandovi tecniche, segreti e attrezzature.

Fotografare l’autunno #2: giocare con i riflessi

Cosa c’è di meglio di una bellissima tavolozza di colori autunnali riflessa nelle acque di un placido lago? In termini compositivi, un approccio possibile è posizionare il bordo del lago al centro dell’inquadratura, in modo tale che il panorama e il suo riflesso abbiano lo stesso peso nella struttura della foto. Violeremo così la celebre regola dei terzi, che qui può tuttavia non essere applicata.

Se ci piace l’avventura, possiamo salire di qualche metro rispetto al punto di ripresa a pelo d’acqua per includere una porzione maggiore del lago. Il momento migliore per scattare è alle prime ore del mattino, quando la luce è morbida e il vento tranquillo. Anche la minima brezza rischierebbe infatti di increspare il nostro specchio d’acqua, rovinandoci i piani e compromettendo il risultato.

Tre regole per riflessi perfetti

1 – Sistemiamo la fotocamera

Non alziamo il treppiede e orientiamolo in modo da aumentare l’area dei riflessi nella composizione. Per evitare che vengano scuri, scattiamo dando le spalle al sole. Facciamo in modo che la riva opposta sia orizzontale.

Fotografare l’autunno

2 – Usiamo la modalità manuale

Impostiamo i valori degli ISO e dell’apertura a seconda del tempo di posa che desideriamo. Un tempo breve bloccherà le increspature sull’acqua, mentre un tempo più lungo ne sfocherà il movimento ammorbidendo i riflessi.

3 – Troviamo il punto di fuoco

I riflessi possono ingannare l’autofocus. Dovesse succedere, passiamo alla messa a fuoco manuale, zoomiamo sulla scena in modalità Live View e mettiamo a fuoco sul riflesso stesso.

I filtri per fotografare l’autunno

Portiamo con noi una serie di filtri. I riflessi, infatti, possono essere di parecchi stop più scuri del fogliame. Se ci troviamo in questa circostanza, usiamo un filtro a densità neutra graduato per riequilibrare le cose.

Un filtro ND, invece, ci permette di allungare l’esposizione e “lisciare” così le increspature che il vento causa sull’acqua. Infine, un polarizzatore, oltre ad aumentare un po’ il contrasto e la saturazione, riduce il bagliore sull’acqua.

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