Usiamo un ingegnoso trucco per dare colore alle ombre e vivacizzare i nostri ritratti in casa o in studio.

21 Dicembre 2021 di Redazione Redazione

Usiamo un ingegnoso trucco per dare colore alle ombre e vivacizzare i nostri ritratti in casa o in studio.

Allestiamo il set

1 – Lo sfondo bianco

Un fondale bianco è l’ideale per valorizzare l’effetto desiderato perché mostra con la massima chiarezza i colori delle diverse ombre. Qui vediamo in uso un rullo di vinile bianco. Se non abbiamo un fondale specialistico come questo (piuttosto costoso), possiamo sfruttare una semplice parete bianca. Oppure appendere un grande foglio bianco o un lenzuolo alle spalle del soggetto.

2 – I flash da studio

Ci servono tre illuminatori che siano in grado di funzionare simultaneamente. Qui abbiamo usato tre flash da studio montati su altrettanti robusti stativi. Ma andrebbero più che bene anche tre modelli da slitta Speedlite o anche tre lampade a luce continua (perfette quelle LED). In sostanza, possiamo usare qualsiasi sorgente di luce. La cosa importante è che siano tre!

3 – Il “trigger”

Possiamo collegare gli illuminatori alla fotocamera con un cavetto di sincronizzazione, usare un trigger wireless oppure ricorrere a un segnale dal flash sul corpo macchina. Qui uno Speedlite montato sulla slitta della nostra Canon è servito ad attivare le unità da studio impostate sulla risposta ottica. Pronte, cioè, a rilevare il lampo del flash “commander” per attivarsi istantaneamente.

4Le gelatine

Virando le luci dei flash con tre gelatine di colore rosso, verde e blu, abbiamo tinto le ombre di giallo, ciano e magenta. Ogni ombra, infatti, è prodotta dall’assenza di una delle tre luci colorate e prende il colore della miscela delle due rimanenti. Rosso e verde creano il giallo; rosso e blu il magenta; verde e blu il ciano.

5Il lampo extra

Se ci sembra che la luce sul viso del soggetto abbia bisogno di una leggera spinta in più, aggiungiamo un quarto lampeggiatore. Qui abbiamo usato un flash con softbox montato sulla sinistra e inclinato verso il volto, leggermente da dietro perché il lampo non cadesse anche sul fondale. Se lo avesse fatto, infatti, avrebbe diluito l’intensità delle ombre.

6L’allestimento delle luci

Posizione e altezza dei flash determinano come cadono le ombre. Quindi è importante sperimentare finché l’effetto non si allineerà alla nostra visione. Anche la forma delle ombre dipende dalla posizione e dall’altezza delle sorgenti luminose. In questo caso, le ombre appaiono diagonali perché le tre luci sono disposte appunto in diagonale.

Ritratti colorati: la tecnica passo passo

1Montiamo le gelatine

Possiamo trovare gelatine molto economiche online. Se usiamo dei flash da studio, teniamo spenta la luce modellante, perché il calore potrebbe sciogliere le gelatine. Quando modifichiamo le sorgenti luminose, ricordiamo che l’ordine di rosso, verde e blu ha un impatto sull’ordine dei colori delle ombre, quindi sperimentiamo con le possibili combinazioni.

2Cerchiamo l’equilibrio nelle ombre dei nostri ritratti

ritratti

Accendiamo le luci una per volta e regoliamone l’intensità realizzando scatti di prova finché non otteniamo un colore profondo, come il rosso qui sopra. A questo punto, accendiamo tutte le luci insieme. Combinate, dovrebbero mostrare una luce bianca. A seconda dei livelli di emissione impostati, potrebbe però manifestarsi un viraggio cromatico. Nel caso, riduciamo la potenza della luce relativa fino a ritrovare l’equilibrio tra le tre.

3Creiamo ombre dure

Le nostre ombre devono avere contorni molto netti perché i colori abbiano rilievo. Sorgenti di luce più piccole creano ombre più dure, quindi più è piccola la lampadina e meglio è. Aiuta anche mettere un po’ di distanza tra soggetto e flash, perché così la fonte diventa più piccola rispetto al soggetto.

4 – L’esposizione giusta per i nostri ritratti

Come è normale fare con le luci da studio, impostiamo la fotocamera in modalità manuale, con ISO 100 e tempo di scatto di 1/200 di secondo (o il tempo minimo di sincronizzazione della nostra fotocamera). Partiamo da un diaframma medio, come f/8, e poi regoliamolo, se necessario, per ottenere un’immagine più chiara o più scura.

5Sperimentiamo con la luce

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Inizialmente, le luci sono state posizionate sulla sinistra della nostra fotocamera, in modo che le ombre potessero cadere sulla destra. Ma teniamo in conto che è possibile provare qualsiasi angolazione. Qui, la luce rossa e quella blu sono disposte ai due lati del soggetto e proiettano due ombre che circondano la figura – in un caso come questo, dobbiamo stare attenti a non gettare altre ombre sulla scena.

6 – Stabiliamo le distanze

La distanza che divide il nostro soggetto e lo sfondo ha un effetto evidente sulla spaziatura delle ombre proiettate. Se il soggetto stesso è vicino al fondale, le ombre appaiono più ravvicinate ed è più facile vedere fasce rosse, verdi e blu nelle aree dove due sorgenti luminose sono schermate.

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