23 Settembre 2021 di Redazione Redazione

Oggi scopriamo insieme la tecnica del flash painting. Ossia, facciamo fare a un solo lampeggiatore il lavoro di dieci e pennelliamo di luce le scene diurne.

La tecnica del flash painting

Sottoesporre la luce ambientale e usare il flash per schiarire il soggetto è una tecnica usata comunemente nei ritratti in esterni. Il risultato è una bellissima atmosfera, con cieli vividi e vibranti. Perché non applicare lo stesso metodo alla creazione di un paesaggio altrettanto intenso? Possiamo sottoesporre la scena e rendere spettacolare il cielo e mettere in evidenza le parti in primo piano illuminandole con il flash, che problema c’è? Be’, i soggetti dei paesaggi (come questo dolmen) tendono a essere un po’ più grandi delle persone! Un solo flash può essere troppo piccolo o troppo poco potente per illuminarli per intero.

Per fortuna, c’è una soluzione che ci evita di portarci in giro un arsenale di flash. Possiamo catturare la nostra scena con diverse esposizioni, che poi uniremo in Photoshop. In questo modo, basta solo un flash per fare tutto il lavoro di illuminare il soggetto da diversi punti.

Allestimento

1 – Il treppiede
Per pennellare la luce del flash sulla scena abbiamo bisogno di realizzare una serie di inquadrature perfettamente sovrapponibili. Quindi il treppiede è una necessità assoluta per mantenere la fotocamera fissa. Componiamo l’immagine con la fotocamera già in posizione.

2 – Il flash
Dobbiamo schiarire il soggetto segmento dopo segmento. Lo strumento ideale è uno Speedlite, oppure una compatta monotorcia per esterni. Il lampo viene attivato in wireless dal trasmettitore sul corpo macchina. Con uno Speedlite, possiamo usare un trigger wireless o la modalità ottica remota, per comandarlo con il flash a scomparsa della fotocamera.

3 – Il set-up della EOS
Tutti gli scatti devono avere la stessa esposizione, per essere uniti senza difetti. Quindi dobbiamo lavorare in manuale. Impostiamo un tempo di 1/200 e ISO 100 e poi sperimentiamo con il diaframma fino a ottenere un cielo scuro e profondo, con il primo piano sottoesposto. In questo caso, l’esposizione era di 1/100 a f/11 e ISO 100.

flash

4 – Lo stativo per il flash
Lo stativo ci permette di reggere il flash in alto e di illuminare diverse parti della scena con agio. La velocità è essenziale, perché le nuvole possono spostarsi tra uno scatto e l’altro. Quindi è meglio metterci in condizioni di lavorare con la massima facilità possibile.

5 – Il soggetto
Se possibile, scegliamo un soggetto accessibile da ogni angolo. Illuminando i due monoliti verticali e quello orizzontale da lati diversi possiamo evidenziare le texture della pietra e accentuare il ritmo della luce sulle superfici.

6 – Lo scatto remoto
È necessario avere un modo di avviare gli scatti a distanza, per essere liberi di muoverci e riposizionare lo stativo senza dover tornare alla fotocamera ogni volta. Se non abbiamo un comando remoto, possiamo usare lo smartphone (se la nostra fotocamera è dotata di Wi-Fi). Oppure attivare l’autoscatto e impostarlo per scattare più inquadrature con un breve intervallo tra una e l’altra.

Il flash painting passo passo

1 – Sottoesponiamo l’ambiente

Prima di accendere il nostro flash, usiamo l’esposimetro cercando un’esposizione ambientale che renda intenso e drammatico il cielo. In questo caso, nella luce del tramonto, buona parte della scena rimane in ombra. Non è un problema. Sarà il flash a riaprire le zone che sceglieremo di illuminare.

2 – Impostiamo il flash

Accendiamo il flash e impostiamo la modalità manuale. Poi realizziamo uno scatto di prova per cercare la potenza giusta. Per sovrastare la luce diurna, di solito è necessario usare il flash quasi a piena potenza, soprattutto se usiamo un modificatore. Più avviciniamo l’unità al soggetto, più forte risulta la luce.

3 – Illuminiamo la scena

Muoviamoci intorno al soggetto, reggendo il flash in varie posizioni e premendo il pulsante del comando remoto per avviare fotocamera e flash stesso. Non importa se entriamo nell’inquadratura. Potremo rimuoverci in post-produzione. Illuminiamo la scena da ogni angolazione, senza trascurare i dintorni.

4 – Applichiamo la gelatina

Aiuta pensare al flash come a un’integrazione della luce naturale. Per avvicinarne il colore a quello del sole basso, possiamo usare una gelatina CTO (Colour Temperature Orange). Quando illuminiamo la scena dai lati e da dietro, possiamo replicare la direzione dei raggi di sole.

5 – Il sole è fake

flash

Includendo il flash in un’inquadratura, possiamo creare una luminosissima luce alta, che va a simulare il sole in maniera molto efficace. Due trucchi aiutano a rendere più realistico il risultato. La gelatina calda CTO e l’accortezza di fotografare il flash contro la parte più luminosa del cielo, a simulare l’effetto del sole che fa capolino tra le nuvole.

6 – Usiamo un modificatore

Vale la pena di sperimentare un po’ con i vari modificatori per vedere quale tipo di luce e di effetto si sposi meglio con la composizione. Un ombrello diffonde e ammorbidisce la luce e crea ombre più delicate. Per le inquadrature di esempio è stato usato un ombrello bianco in alcuni scatti e il flash “nudo” in altri.

 

Scopri come unire gli scatti in post-produzione nel tutorial a pagina 54 di Canon Photo Professional n. 134. Lo trovi in edicola o a questo link

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