22 Settembre 2021 di redazionesf

Anche con una sola ottica fissa, l’ultraversatile 50 mm, possiamo ottenere grandi risultati! E dare nuovo impulso alla nostra fotografia. Ecco come sfruttare al meglio il “cinquantino”…

Il 50 mm e i segreti dello sfocato

La fotografia creativa è questione di scelte. Alla fine, il successo di un’immagine dipende dal modo in cui componiamo, esponiamo e scegliamo di mettere a fuoco. Quest’ultima parte implica un po’ più che semplicemente piazzare il punto AF attivo sul soggetto.

Il punto di messa a fuoco può cadere in un’area di estesa nitidezza, in cui tutto appare chiaro e definito. Oppure isolato in una sottile fascia, al di fuori della quale le cose scivolano in un’indistinta morbidezza. L’ampia apertura di diaframma di un 50 mm a focale fissa permette di trasformare le zone fuori fuoco in elementi significativi e affascinanti della composizione.

Riduciamo la profondità di campo

Isolare il punto di fuoco contro uno sfondo morbido e sfocato è facile con le luminose massime aperture di diaframma dei 50 mm a focale fissa…

1 – Impostiamo lo scatto
A priorità di diaframma, scegliamo la massima apertura disponibile, come f/1.8. Controlliamo che il tempo di posa non sia più lento di 1/100.

2 – Scattiamo
Mettiamo a fuoco sull’area che vogliamo nitida e controlliamo l’anteprima a schermo per verificare la precisione del punto di fuoco.

Tutto sul bokeh

Il termine giapponese “bokeh” indica sfocatura, annebbiamento, vaghezza. In gergo fotografico, è usato per descrivere la qualità, la resa delle aree fuori fuoco ed è spesso riservato all’aspetto delle luci alte puntiformi. Il loro carattere e la loro forma spesso definiscono la “bellezza” o la “bruttezza” del bokeh.

50 mm

A sinistra, un “bel” bokeh: per quanto sia del tutto soggettiva, l’idea di bello in questo caso corrisponde a luci alte di forma circolare e dai contorni fluidi. L’aspetto dipende dalla forma presa dall’apertura del diaframma: più è rotonda e meglio è! A destra, un “brutto” bokeh: poiché le luci fuori fuoco rivelano la forma dell’apertura creata dalle lamelle del diaframma, un aspetto troppo spigoloso (come quello dell’esempio) è considerato “brutto”. Ma è solo gusto personale.

Da provare con il 50 mm

Sfondi confusi? No problem!

Non sempre è possibile trovare uno sfondo pulito. Con un 50 mm, però, possiamo sfocarlo del tutto aprendo al massimo il diaframma.

Nuove angolazioni creative

Un uomo che si chiude i gemelli può non essere il più straordinario dei soggetti, ma ripreso dal basso con sfondo sfocato diventa ben più originale.

50 mm

Scatti rapidi al volo

Tra le cose migliori di un 50 mm spicca la compattezza. Possiamo lasciarlo innestato, pronto a catturare qualsiasi soggetto attragga il nostro sguardo!

 

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