22 Marzo 2021 di Redazione Redazione

Chiunque abbia mai scattato una foto avrà sentito parlare di bilanciamento del bianco. Ma di che cosa si tratta esattamente? E come rimuovere dominanti e viraggi dalle immagini? Vi sveliamo tutto quello che c’è da sapere in questa rubrica.

La temperatura del colore

Quando i colori di un’immagine sembrano sbagliati, è probabile che dipenda dall’impostazione del bilanciamento del bianco. Sorgenti di luce differenti hanno diverse temperature del colore, misurate in gradi Kelvin. Candele e lampadine a incandescenza hanno luce calda e gialla. Il cielo sereno più azzurra. Alcune luci artificiali hanno dominanti verdi o magenta.

I nostri occhi (o meglio, il nostro cervello) compensano queste variazioni. Anche se riusciamo a vedere che la fiamma di una candela ha un alone caldo o a notare note azzurre nelle ombre, continuiamo a sapere che un oggetto bianco, immerso in quella luce, è sempre bianco. La fotocamera non ci riesce. Registra l’oggetto bianco come arancione quando è illuminato dalla candela o come azzurro quando è all’ombra.

bilanciamento del bianco

Una foto scattata con il Predefinito fluorescenza

Anzi, lo farebbe se non ci fosse il bilanciamento del bianco, che permette di comunicare alla fotocamera la temperatura del colore della luce, in modo che possa compensare e restituirci colori fedeli.

Alcune fotocamere hanno un pulsante dedicato, marcato WB. Basta premerlo e ruotare la ghiera principale per scorrere le opzioni a display. L’alternativa è il menu del bilanciamento del bianco, all’interno del menu o delle schermate di controllo principali. Il menu comprende un’impostazione automatica (indicata come AWB) e un certo numero di predefiniti manuali che coprono le varie sorgenti di luce, come luce diurna, nuvoloso e tungsteno (o incandescenza). Ogni predefinito è indicato da un’icona e dalla temperatura del colore per cui è calibrato.

Inoltre, c’è anche un’opzione di bilanciamento personalizzato, che permette di eseguire letture specifiche per la scena fotografata. Alcune fotocamere, infine, offrono anche la possibilità di immettere direttamente un valore Kelvin.

Bilanciamento del bianco in JPEG e video

Per scatti in JPEG e video, è importante impostare il bilanciamento più appropriato per la scena (o per l’effetto che vogliamo ottenere), perché la temperatura del colore registrata allo scatto è incorporata nel file. Con JPEG e filmati abbiamo quello che vediamo. Se l’immagine sul dorso della fotocamera sembra troppo calda o fredda, così sarà per sempre. Per rimuovere la dominante, dovremo lavorare in post-produzione.

bilanciamento del bianco

Una immagine realizzata con il Predefinito nuvoloso

Se la nostra fotocamera ha un mirino elettronico, possiamo vedere l’effetto delle diverse impostazioni di bilanciamento stesso anche dal mirino. Altrimenti l’anteprima Live View sarà la sola a mostrarli.

Facciamo attenzione alla giusta resa della temperatura del colore. Se la qualità della luce è il motivo per cui stiamo scattando, l’ultima cosa che vogliamo è “neutralizzarla”. Senza contare che, in generale, alcune immagini stanno meglio con un’aggiunta di calore o freddezza. Cerchiamo di usare il bilanciamento del bianco come un altro strumento del nostro arsenale creativo.

Scattare in RAW

Regolare la temperatura del colore dopo lo scatto è molto più semplice con i file RAW. Questi infatti contengono i dati grezzi (non ancora elaborati) così come catturati dal sensore. Uno dei loro vantaggi è proprio la possibilità di applicare o cambiare il bilanciamento del bianco in fase di conversione, in Camera Raw o Lightroom – proprio come se cambiassimo l’impostazione della fotocamera. Possiamo quindi produrre più versioni della stessa immagine in modo assolutamente non distruttivo, senza rischiare di alterare l’originale e mantenendo la libertà di raffinare l’impostazione per ottenere colori perfetti o di valutare l’effetto di scelte più azzardate e insolite.

Poiché i file RAW permettono di prendere decisioni in un secondo momento, sembrerebbe sensato lasciare la fotocamera impostata su AWB – una cosa in meno a cui pensare. Usare un’impostazione predefinita, crearne una personalizzata o immettere il valore Kelvin ci assicura però risultati costanti. Se tutte le immagini RAW di una serie hanno lo stesso bilanciamento, il processo “in serie” si semplifica. In AWB i colori potrebbero cambiare e dovremmo lavorare singolarmente su ogni scatto.

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