9 Luglio 2021 di Redazione Redazione

Pulire gli obiettivi della macchina fotografica è fondamentale per avere immagini sempre perfette. Non servono molto tempo né attrezzature costose per mantenere immacolati i nostri obiettivi. Seguiamo questi semplici passi e otterremo grandi risultati.

Custodiamo sempre gli obiettivi in ambiente secco, per evitare la comparsa di muffe e funghi. Se si formassero all’interno, valutiamo un servizio di pulizia professionale – se l’ottica vale il costo dell’operazione…

Pulire gli obiettivi in 5 mosse

1 – Soffietto a bulbo

Meno tocchiamo la lente frontale (e quella posteriore) e meno rischiamo di danneggiare il rivestimento, anche se oggi i trattamenti degli obiettivi di fascia più alta sono progettati proprio per semplificare la pulizia. Il soffietto è il primo strumento da prendere per pulire gli obiettivi – e potrebbe essere anche l’unico necessario.

Evitiamo le bombolette ad aria compressa: il getto è troppo forte per fotocamere e obiettivi.

2 – Pennello per lenti

Per rimuovere segni di grasso e unto dalla lente frontale dei nostri obiettivi, è necessario strofinare la lente stessa. Ma prima è fondamentale allontanare qualsiasi granello che potrebbe graffiarne la superficie. Per farlo, passiamo un pennello morbido intorno ai bordi.

Per evitare di portare lo sporco anziché toglierlo, cominciamo dalla lente prima di passare al corpo del barilotto. Anzi, se possibile, usiamo due pennelli diversi per la lente e per il corpo.

pulire gli obiettivi

3 – Fazzolettino in microfibra

Una volta certi di aver rimosso ogni particella solida, possiamo dedicarci alle ditate. Non pensiamo nemmeno all’angolo di una maglietta (sì, lo abbiamo fatto tutti: è un grosso errore…). Usiamo invece un panno morbido in microfibra, specifico per la pulizia delle lenti.

Applichiamo un delicato movimento circolare a partire dal centro. Non tocchiamo la lente posteriore, che non ha le stesse protezioni ed è comunque improbabile ne abbia bisogno.

4 – LensPen

Se nemmeno il panno rimuove le tracce di unto, proviamo con una LensPen. È un pratico congegno con una punta in gomma morbida rivestita con un composto detergente a base di carbonio, che assorbe il grasso delle ditate. Come per il panno, visto che dobbiamo strofinare la lente, è importante che sulla superficie non ci siano particelle solide.

La LensPen è uno strumento efficace ed è “ricaricabile” semplicemente immergendo la punta nel tappo.

5 – Fluido detergente

L’ultima spiaggia, per macchie davvero persistenti, è un fluido detergente specifico. Usiamo un tessuto morbido e assorbente (non i sottili fazzolettini di TNT che troviamo nei kit di pulizia economici) e versiamo una o due gocce di liquido.

Passiamolo delicatamente sulla lente in piccoli movimenti circolari, sempre a partire dal centro verso l’esterno. Se creiamo aloni, torniamo a passare il panno in microfibra per asciugarli.

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