5 Febbraio 2021 di Redazione Redazione

I  filtri graduati sono compagni di scatto insostituibili per un fotografo di paesaggio. Grazie a loro si evitano le brutte sovraesposizioni dovute a cieli troppo luminosi. Bisogna saperli adoperare, però, se non vogliamo che l’effetto complessivo sia poco realistico: nessuno vuole immagini con tanta luce in primo piano e scurissime nella parte superiore! L’unico modo per rimediare a scarti così netti è abbassare o alzare il filtro, così che la zona di transizione sia allineata con l’orizzonte.

In condizioni normali usare un filtro non complica la vita, anzi. Il tramonto è invece una situazione più complessa. Generalmente si cerca di oscurare i toni in prossimità del sole, ma non il cielo nel suo complesso. C’è un però: un filtro graduato sufficientemente potente da controllare la luminosità del sole restituirà un cielo quasi del tutto scuro. Alcuni produttori risolvono il problema producendo filtri con una striscia maggiormente oscurata. Puoi ricreare questa soluzione in casa: basta sovrapporre due filtri, uno dei quali a testa in giù. Facendo scorrere quest’ultimo sull’altro, potrai disporre la striscia oscurante all’altezza che ti serve per ottenere l’effetto desiderato. Ecco come fare.

Filtri graduati: come usarli “in coppia”

1 – Usa un treppiede

Ricorrere a un treppiede è sempre un’ottima idea quando si usano i filtri graduati. La fotocamera infatti deve essere perfettamente stabile, con l’inquadratura allineata all’orizzonte. Con il treppiede possiamo mettere in pratica questa tecnica, perché solo questo accessorio permette regolazioni della massima precisione.

2 – Scegli i filtri

Sono disponibili con diverse gradazioni ed è sempre bene averne a disposizione più di uno. Noi abbiamo usato un kit Lee fornito con un 0.3 ND (uno stop), un 0.6 ND (due stop) e un 0.9 ND (tre stop). Come si intuisce, possiamo utilizzarli singolarmente o in combinazione tra loro. Ecco come…

3 – Sovrapposizione tradizionale

La ragione più banale per utilizzare più filtri ND sovrapposti è quella di intensificare l’effetto che si otterrebbe con il ricorso a un singolo elemento. L’immagine che vediamo sopra serve a capire cosa accade se aggiungiamo uno 0.3 ND a uno 0.9 ND. Il cielo è molto scuro dove i filtri si sommano.

4 – Cielo troppo scuro?

Se al tramonto useremo i due filtri visti nel passaggio precedente, otterremo un cielo sottoesposto. La resa del sole è perfetta, ma il resto è troppo  scuro. In condizioni di luce come questa, è meglio utilizzare un filtro con una striscia oscurata oppure modulare l’uso dei filtri sovrapposti.

5 – Ruota e sovrapponi

Prova a ruotare uno dei filtri a testa in giù, spostando l’altro leggermente verso l’alto. Fai in modo cioè di far combaciare le zone del filtro più scure. Con un po’ di pazienza e precisione, potrai inquadrare il sole nell’area più scura dei filtri. Così il resto dell’immagine sarà più luminoso.

6 – Usa il Live View

La tecnica appena illustrata richiede precisione perché gli errori sono lampanti. Il mirino non è molto efficace, ecco perché è meglio usare il Live View per inquadrare e comporre l’immagine. Non metterti fretta: per ottenere una buona disposizione dei filtri è necessaria anche un po’ di pazienza.

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