10 Marzo 2021 di Redazione Redazione

Che cos’è la fotografia fine art? È una domanda difficile. “Arte” può significare moltissime cose diverse per fotografi diversi e alla fine non c’è una risposta giusta, valida per tutti. Secondo il pluripremiato fotografo Neil Burnell, la fotografia d’arte è un atto creativo, basato sulla visione del fotografo come artista, in cui la tecnica fotografica è strumento di espressione. Il risultato esprime un’idea, un messaggio o un’emozione.

Se è difficile dare una definizione di fotografia fine art, ci sono almeno elementi che possono contribuire a riconoscerla come tale. La visione del fotografo, l’idea che vuole trasmettere e la tecnica che usa per riuscirci. Analizziamo questo processo.

1. Prima che un’opera possa dirsi d’arte, il fotografo dovrebbe avere una visione chiara dell’aspetto che dovrà avere l’immagine.
2. Dovrebbe sapere anche quale idea elaborare, quale messaggio inviare o quale emozione evocare. Vale qualsiasi idea. Per esempio, un’ispirazione semplice come la creazione di una veduta marina con un filtro a densità neutra per allungare l’esposizione.
3. Chiarite visione e idea, il fotografo dovrebbe pensare alla tecnica. Sono molte le procedure che possono essere applicate allo scatto o alla post-produzione per concretizzare la visione iniziale.

Neil Burnell analizza con noi alcuni suoi scatti della serie Deep Blue. Questo ci permetterà di capire meglio il suo approccio e la visione che l’ha guidato.

Fotografia fine art: la visione

Quella sottesa nella mia serie Deep Blue è semplicissima. Volevo catturare la bellezza della meravigliosa costa meridionale del Devon in condizioni ricche d’atmosfera, usando varie tecniche di lunga esposizione e scattando in situazioni diverse. Nel corso degli anni ho fotografato moltissimi paesaggi marini. Gli scatti più recenti della serie Deep Blue hanno in comune uno stile più drammatico e una palette molto ristretta.

fotografia fine art

© Neil Burnell

L’approccio

Le condizioni climatiche sono la chiave di moltissimi miei scatti, soprattutto sul mare. Quando pianifico una sessione, cerco sempre determinate condizioni meteo. Per esempio, se punto a una marina minimalista, esco solo se la luce è “dolce”. Quindi scatto nelle prime o nelle ultime ore del giorno, quando il sole non è così intenso, oppure in giornate nuvolose e coperte. Per me è fondamentale anche conoscere la direzione della luce.

Ho sempre usato molte tecniche, ma i filtri a densità neutra sono una costante per le lunghe esposizioni. Le lunghe esposizioni possono funzionare in scenari molto diversi quando si lavora sulla costa. Ponetevi poche semplici domande. Cosa sto fotografando e cosa voglio mostrare nell’immagine finale? Voglio un’ampia veduta, e quindi voglio includere più elementi in una scena di maggior respiro? Oppure voglio una visione più intima di un’area più ristretta? Sono le domande cui dobbiamo trovare risposta ogni volta che scattiamo con l’intenzione di usare filtri a densità neutra. Le tecniche che uso dipendono dalle condizioni e dal soggetto.

Quasi tutte le immagini delle scogliere che preferisco sono state esposte con un tempo di scatto di 1 o 2 secondi per catturare il movimento e la potenza del mare. Mentre scene semplici, come moli e pontili minimalisti, in genere funzionano meglio con esposizioni più lunghe, intorno a 30 secondi o più.

L’elaborazione nella fotografia fine art

La post-produzione è un passaggio essenziale e può perfezionare o distruggere un’immagine. In genere tratto ogni fotografia in modo individuale, non uso predefiniti e riparto ogni volta da zero. Credo sia importante trovare la propria voce in campo artistico. Sperimentare con l’elaborazione è un modo di avere risultati più ricchi di personalità.

Quando elaboro un’immagine, spesso noto che l’aspetto più importante è la gamma tonale. Controllo la temperatura del colore e di solito tendo a raffreddare e desaturare i miei scatti. Sento che questa gamma tonale risuona meglio con le mie atmosfere, rispetto a uno spettro più caldo. Arrivo all’aspetto che voglio per i miei paesaggi marini alterando temperatura, tonalità e saturazione e lavorando sui controlli di divisione dei toni.

 

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