10 Agosto 2021 di Redazione Redazione

Vuoi scoprire tutti i segreti della tua Nikon e perfezionare la tecnica fotografica? Questa guida ti dà una definizione chiara e semplice dei termini e delle sigle che ricorrono in fotografia.

Fotografia Nikon dalla A alla Z #1

A

AF

È l’acronimo di Auto Focus. Si tratta della funzione sulla quale è impostato l’obiettivo della fotocamera per mettere automaticamente a fuoco la parte di scena designata. La maggioranza degli obiettivi per reflex e mirrorless ha la funzione di messa a fuoco automatica, che si effettua mediante uno o più sensori davanti al piano focale, e un motore integrato nell’ottica o nel corpo macchina. 

AF-S /  AF-P /  AF-I

La “S” del sottogruppo AF-S indica gli obiettivi dotati di motore ultrasonico Silent Wave. Gli AF-P sono controllati da un motore passo-passo (in inglese stepping motor). AF-I (Autofocus Internal), che troviamo su alcuni teleobiettivi del passato (300 e 400mm f/2.8, 500 e 600 f/4), indica la presenza di un motore AF incorporato che è stato presto superato dalla tecnologia Silent Wave.

Alte luci

Sono le aree più chiare e luminose in un’immagine.

Angolo di campo

La misura in gradi della porzione di scena che un obiettivo può inquadrare. Maggiore è la lunghezza focale dell’obiettivo, minore è l’angolo di campo. Negli obiettivi zoom il valore è variabile.

Apertura

La misura nella quale si dilatano le lamelle del diaframma che, nell’obiettivo, determina la quantità di luce che raggiunge il sensore. In tutti gli obiettivi è un valore regolabile e ha un ruolo fondamentale sia nell’esposizione sia nella profondità di campo.

Apertura, priorità di

Detta anche “Priorità di diaframma” e abbreviata in “Av” (aperture value), è un modo di esposizione semiautomatico in cui l’apertura è impostata dal fotografo. La velocità dell’otturatore è quindi selezionata automaticamente dalla fotocamera grazie al suo sistema di misurazione. 

APS-C

È una sigla che si riferisce alle dimensioni del sensore utilizzato in alcune reflex, come le serie 3000, 5000, 7000 e la D500. Il loro sensore misura 23,5 x 15,7 mm. L’acronimo APS-C (Advanced Photo System) indicava in origine il formato “Classic” di una pellicola per macchine fotografiche economiche lanciata nel 1996. I sensori APS-C, a parità di obiettivo, sono esposti a un angolo di campo più stretto di quelli a pieno formato, con un fattore di ritaglio (o di “crop”) di 1,5x. Un 50mm su una reflex APS-C ha una focale “equivalente” di 75mm sul full-frame.

nikon

Astrofotografia

Questo genere fotografico prevede lunghe esposizioni del cielo notturno per catturare corpi celesti invisibili all’occhio umano. Per esempio stelle, pianeti, satelliti e nebulose. Spesso si scatta collegando la fotocamera a un telescopio e usando speciali accessori per “inseguire” gli astri nel loro movimento.

Fotografia Nikon: B

B (Posa)

La modalità “Bulb” consente di tenere aperto l’otturatore per tutto il tempo in cui il pulsante di scatto resta premuto. Per evitare vibrazioni, è preferibile usare un comando in remoto. Si usa soprattutto per lunghe esposizioni, anche di molti minuti, come nei notturni urbani.

Barilotto, distorsione a

La distorsione a barilotto è un difetto ottico che porta le linee rette nell’immagine, verso i bordi dell’inquadratura, ad apparire convesse. È particolarmente evidente quando si scatta con i grandangoli. Più l’angolo di campo è ampio, più è marcata la distorsione, ma può essere corretta facilmente in post-produzione.

Bilanciamento del bianco

Mentre il nostro cervello è in grado di distinguere il bianco sotto qualsiasi tipo di illuminazione, la fotocamera digitale deve analizzare la scena o il soggetto inquadrato e cercare di impostare la temperatura di colore giusta per ogni situazione. Il sistema di bilanciamento del bianco può agire in automatico o, quando non ci riesce, assecondando la gamma di impostazioni predefinite (tungsteno, fluorescente, nuvolo…) o personalizzate.

Bokeh

Il termine, che deriva dalla parola giapponese per “sfuocato”, si usa per descrivere le proprietà estetiche dell’area fuori fuoco in un’immagine. Un tipico attributo di un bokeh ben riuscito sono i punti di luce circolari e morbidi nelle foto notturne, che si ottengono quando il diaframma dell’obiettivo ha un numero elevato di lamelle (per esempio 9).

C

CMOS

È l’acronimo di Complementary Metal Oxide Semiconductor, un tipo di sensore d’immagine usato nelle fotocamere digitali. Collocato sul piano focale, tra le altre cose converte la luce che entra dall’obiettivo in un segnale elettrico.

CompactFlash (CF)

È un tipo di scheda di memoria “scrivibile” velocemente e utilizzato dalle reflex professionali.

Compensazione dell’esposizione

Un comando che permette di variare manualmente un valore dell’esposizione calcolato dal sistema di misurazione della fotocamera, in modo da adeguare l’esposizione alla specifica esigenza.

Fotografia Nikon: D

Distanza iperfocale

È la distanza oltre la quale tutti gli oggetti possono essere messi a fuoco in modo accettabile contemporaneamente. Mettendo a fuoco alla distanza iperfocale, si ottiene la massima profondità di campo possibile, la quale si estende dalla metà della distanza iperfocale fino all’infinito (cfr. anche “Infinito”); è in relazione all’apertura e alla lunghezza focale utilizzata.

DSLR

Acronimo di Digital Single Lens Reflex (reflex digitale a ottica singola), un tipo di fotocamera dotata di uno speciale specchio che permette di visualizzare nel mirino ottico (mediante un pentaprisma o un pentaspecchio) l’esatta riproduzione di quello che “vede” l’obiettivo. Quando l’otturatore viene rilasciato, lo specchio si solleva per permettere alla luce di arrivare al sensore.

DX

La sigla DX stampigliata, sul barilotto e nel nome, indica un’ottica progettata esclusivamente per le reflex in formato DX, cioè con il sensore APS-C. Poiché produce un cerchio d’immagine più piccolo dell’area full-frame, una fotocamera FX deve essere impostata sul formato ridotto APS-C.

E

ED

Sta per Extra-low dispersion, un tipo di vetro ottico usato negli obiettivi Nikon per ridurre l’aberrazione cromatica.

Esposizione

La quantità di luce che raggiunge il sensore. Il termine è usato anche per descrivere un singolo ciclo dell’otturatore, ovvero il processo di apertura, chiusura e reset dell’otturatore.

Esposizione manuale

Un’esposizione realizzata impostando manualmente i valori di apertura, tempo di posa e sensibilità, a volte dopo aver letto i valori dell’esposimetro integrato della Nikon.

EV (exposure value)

È un numero a cui corrisponde una certa intensità luminosa: maggiore è il valore EV, più alta sarà l’intensità della luce che colpisce il sensore. Ciascuna specifica impostazione EV è accompagnata da una serie di coppie possibili di tempo di posa e apertura, che producono lo stesso livello luminoso (ma non la stessa “estetica” dello scatto). I valori dell’esposizione sono spesso citati in combinazione con gli ISO per indicare uno specifico livello di luce.

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