18 Agosto 2021 di Redazione Redazione

Vuoi scoprire tutti i segreti della tua Nikon e perfezionare la tecnica fotografica? Questa guida ti dà una definizione chiara e semplice dei termini e delle sigle che ricorrono in fotografia.

Fotografia Nikon dalla A alla Z #4

R

Rapporto zoom

Il rapporto tra la più lunga e la più corta focale su un obiettivo zoom. Per esempio, un 16-35mm ha un rapporto di 2,2x; un 50-500mm ha un rapporto zoom di 10x.

RAW

Un tipo di file restituito da tutte le reflex e mirrorless Nikon. A differenza di quanto avviene con i JPEG, le informazioni sono registrate sulla memory card con solo un minimo di elaborazione in-camera. Occorre perciò completare la loro conversione al computer, per esempio con Adobe Camera Raw.

I file RAW (sulle Nikon hanno l’estensione NEF) permettono interventi molto più efficaci sulle foto rispetto al formato JPEG. Per esempio, hanno una gamma tonale più ampia, con la possibilità dunque di recuperare dettagli nelle alte luci e nelle ombre, perché conservano molte più informazioni dei file JPEG, compressi e perciò impoveriti.

RGB

Dalle iniziali di Red, Green e Blue (rosso, verde e blu). Sono i tre colori primari usati da una macchina fotografica digitale per registrare un’immagine. Programmi come Photoshop permettono di intervenire su ciascuno dei tre canali di colore separatamente.

Regola dei terzi

È una delle più conosciute regole di composizione. Dividendo l’inquadratura in una griglia 3×3 e tracciando due righe verticali e due orizzontali, bisogna cercare di collocare il soggetto principale o un importante dettaglio, in corrispondenza di un punto di intersezione delle linee, evitando (quasi) sempre la posizione centrale.

Rumore

Un’interferenza in un segnale elettrico, visibile come un pattern granulare nelle aree scure e omogenee di un’immagine digitale. Il rumore tende ad aumentare nelle immagini digitali con valori di sensibilità ISO più elevati.

Fotografia Nikon: S

SD (Secure digital)

Un tipo di scheda di memoria utilizzata oggi da molte fotocamere. Esiste la versione SDHC (SD High Capacity) che ha una capacità massima fino a 32 GB. E la SDXC (Extended Capacity) che arriva addirittura a 2 TB.

Sensore d’immagine

Un chip che converte un’immagine ottica in un segnale elettrico. Nelle fotocamere digitali di oggi, la maggior parte dei sensori è del tipo CMOS (Complementary Metal-Oxide-Semiconductor), più raramente CCD (Charged Coupled Device).

Sensore, dimensioni del

Le dimensioni dei sensori CCD o CMOS in una fotocamera digitale possono variare di parecchio in base al tipo di macchina fotografica, il che ha un grande impatto sulla qualità dell’immagine. Sensori più grandi, a parità di pixel, permettono di catturare più luce e produrre immagini con una gamma dinamica più ampia o con minor rumore rispetto a sensori più piccoli. I sensori delle fotocamere in formato APS-C sono 23,5 x 15,7 mm, mentre i full-frame di Nikon 36 x 24 mm.

Nikon

Massimiliano Coniglio

Sincronizzazione sulla seconda tendina

È una funzione che consente di attivare il lampo del flash nel momento in cui la seconda tendina dell’otturatore sta per chiudersi, cioè al termine dell’esposizione. Di default, invece, il flash si attiva “sulla prima tendina”, quando quest’ultima è completamente aperta.

Sfruttare la sincronizzazione sulla seconda tendina è utile con le lunghe esposizioni, in particolare quando cerchiamo l’“effetto scia”. Per esempio quello dei fari posteriori accesi di un auto che si muove nella notte. In questo caso la vettura sarà illuminata dal flash successivamente alla creazione della scia, assecondando la direzione del moto (e dunque in un modo che percepiamo più naturale).

Sottoesposizione

Un’esposizione insufficiente perché il soggetto possa trattenere tutti i dettagli delle ombre, e che porta le aree più scure a essere quasi completamente nere.

Sovraesposizione

Un’esposizione eccessiva per le date condizioni di luce. Il risultato è che il dettaglio nelle alte luci è, come si dice, “bruciato”. Alcuni fotografi scelgono appositamente di sovraesporre determinate immagini, per compensare una misurazione sbagliata da parte della fotocamera: un classico esempio è quando si scatta una foto con il paesaggio ricoperto di neve.

Superzoom

Un obiettivo a focale variabile con una lunghezza focale particolarmente lunga, per esempio l’AF-S Nikkor 200-500mm f/5.6E ED VR.

Fotografia Nikon: T

Teleconvertitore

Un piccolo adattatore che si installa tra il corpo macchina e l’obiettivo per aumentarne la lunghezza focale. Per esempio, un teleconvertitore 1,4x su un obiettivo 200mm f/2.8 aumenterà la focale a 280mm, riducendo però la massima apertura di uno stop, a f/4.

Teleobiettivo

Un termine che si usa genericamente per descrivere qualunque obiettivo a focale lunga (sulle full-frame, da 85mm in su). Tecnicamente, con “teleobiettivo” si indica un’ottica a focale lunga in cui la lunghezza fisica dell’obiettivo è più corta della sua lunghezza focale, grazie allo speciale design dei gruppi ottici interni.

Tempo di esposizione

È la durata del periodo in cui l’otturatore rimane aperto per permettere alla luce che passa attraverso l’obiettivo di raggiungere il sensore o impressionare la pellicola.

Tempo di sincronizzazione

Quando attiviamo l’otturatore premendo il pulsante di scatto, la prima tendina si apre per consentire l’esposizione del sensore. La seconda si chiude per concludere l’operazione. Durante le esposizioni veloci, l’otturatore non è mai completamente aperto perché la seconda tendina segue la prima in rapidissima successione. Per questo, usando il flash, c’è un tempo di scatto oltre il quale non si può accorciare l’esposizione (“tempo di sincronizzazione”, appunto), pena la produzione di immagini parzialmente coperte da una striscia nera.

Il tempo di sync rappresenta la massima velocità a cui il lampeggiatore può ancora sincronizzarsi con l’otturatore, di solito pari a 1/200 di sec. Alcuni flash come lo Speedlight SB 5000 (ma anche qualche modello da studio) offrono la funzione di sincro ad alta velocità HSS che aggira il problema sparando più lampi in rapida sequenza durante l’esposizione. Ciò permette di illuminare l’intero fotogramma, anche se riduce la potenza massima del flash.

Time-lapse

Una tecnica per cui vengono scattate più immagini dello stesso soggetto a intervalli regolari, spesso per un lungo periodo di tempo. Le immagini sono poi montate in successione grazie a un software, per creare un video molto accelerato.

TTL (Through the lens)

Un tipo di misurazione dell’esposizione in cui l’intensità della luce è misurata attraverso l’obiettivo (in inglese, Through the lens).

Tv (Time value)

Abbreviazione usata per indicare la modalità di scatto a Priorità di tempo.

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