12 Agosto 2021 di Redazione Redazione

12 fotografi professionisti vi svelano preziosi consigli: ognuno di loro propone un fotoprogetto attraverso il quale perfezionare tecnica e visione fotografica.

Fotoprogetto 3 – Stesso luogo, diverso giorno

La sfida, che propone il fotografo Willson Cummer, è fotografare lo stesso luogo, una volta alla settimana per un anno. «I cambiamenti di stagione e di luce faranno emergere nuovi dettagli. Con l’aumentare del tempo passato nel luogo prescelto, vi sembrerà di conoscerlo sempre di meno – e che ci sia sempre di più da fotografare!»

«Potete concentrarvi su un particolare dettaglio, come un albero insolito, e tornarci di tanto in tanto. Oppure potete cercare qualcosa di nuovo ogni settimana (un albero malconcio che avete trascurato in passato, un cassonetto della pattumiera, un cancello con filo spinato). È un progetto paesaggistico, ma siete liberi di includere persone o attività. Studiate progetti simili già pubblicati per ispirarvi».

I consigli della professionista

1 – Stesso kit per tutto il fotoprogetto

Usiamo sempre lo stesso obiettivo a focale fissa, magari leggermente grandangolare. Zoomiamo con i piedi! Se abbiamo solo ottiche zoom, scegliamo una lunghezza focale e restiamole fedeli. Eliminare una variabile riduce gli elementi di distrazioni e aiuta a concentrare l’attenzione.

2 – Orario del giorno

Visitiamo il luogo prescelto in orari diversi. Vedremo sempre cose nuove perché le variazioni di luce danno rilievo a dettagli diversi. Arriviamo una volta prima dell’alba, per esempio, e un’altra volta restiamo oltre il tramonto. Le fotocamere odierne funzionano molto bene in luce ridotta, anche senza treppiede.

3 – Solo una settimana!

Se un progetto annuale è troppo impegnativo, torniamo nello stesso posto ogni giorno per una settimana, o anche solo tre volte nello stesso giorno. Ci scopriremo affascinati dalle nuove scoperte e, magari, finiremo per trovare davvero la voglia imbarcarci in un progetto lungo un anno!

Fotoprogetto 4 – Lo smartphone sempre in tasca

Spiega JJ Weiss: «Le fotocamere degli smartphone sono ormai così eccezionali che molti professionisti oggi possono addirittura lavorare con i telefoni. Così la fotocamera va ovunque vada io: i miei occhi sono sempre accesi! Le immagini nascono in situazioni all’apparenza banali, spesso più volte al giorno. Non sono mai stato più emozionato dalla fotografia. È un fatto, per me, non un’iperbole».

«La mia sfida dunque è questa: tenete il telefono a portata di mano e fate attenzione. Vi giuro che scoverete momenti incredibili che non avreste neppure notato senza la consapevolezza di avere una fotocamera sempre con voi!».

Due consigli pro

1 – Sempre accesa

Dobbiamo essere sempre pronti a scattare, non sappiamo quando si presenterà un’altra occasione! Ecco perché è meglio lasciare la fotocamera del telefono attiva per lunghi periodi: così, appena vedremo qualcosa, potremo scattare. Ci sono un sacco di modi per ricaricare il telefono, dopotutto!

2 – Feedback

Più immagini mostriamo agli altri e più tendiamo a sviluppare la nostra consapevolezza. Riuscire a capire perché un’immagine funziona e perché piace a noi o a terzi è una capacità molto importante in un’epoca in cui la fotografia è sempre più legata alla condivisione online.

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