16 Marzo 2021 di Redazione Redazione

La fotografia macro è un genere che attrae sempre più appassionati. Il bello è che tutto intorno a noi, persino in giardino o in cucina, ci sono tantissimi soggetti con cui sperimentare. E i risultati possono essere davvero spettacolari. Ma siete sicuri di conoscere tutti i segreti della fotografia macro? Ovvi vi sveliamo come prendere il controllo della profondità di campo.

Fotografia macro: #3 Modalità di scatto

La nostra EOS potrebbe avere una modalità Scena speciale Close-up o Macro, accessibile dalla ghiera delle modalità sotto SCN o il simbolo del fiorellino. Non serve a mettere a fuoco più da vicino o a ingrandire il soggetto più del normale. Imposta invece lo scatto su una configurazione ottimale predefinita. Per esempio, imposta l’avanzamento sullo scatto singolo e attiva automaticamente il flash incorporato (se presente). Oltre naturalmente a controllare l’esposizione.

Per avere un maggiore controllo, però, conviene scattare a priorità di diaframma (Av), priorità flessibile (Fv) o in manuale. Tutte queste opzioni permettono di scegliere da soli il diaframma e quindi di gestire personalmente la profondità di campo. Se usiamo le modalità della zona creativa per la prima volta, limitiamoci a Av o Fv.

fotografia macro

La profondità di campo

La profondità di campo è l’ampiezza della fascia di nitidezza: i valori di diaframma più bassi, come f/4 e f/2.8, riducono la nitidezza, mentre quelli più alti, come f/11 e f/16 la aumentano. Ricordiamo, però, che in close-up parliamo di una differenza di pochi centimetri o addirittura millimetri. In pratica, ci sono poi diverse ragioni per evitare i diaframmi più chiusi.

Per cominciare, possono dare troppa definizione allo sfondo, trasformandolo in una distrazione. Poi, possono rendere più evidenti gli effetti della diffrazione. I raggi di luce vengono deviati e piegati dai bordi delle lamelle del diaframma e causano un ammorbidimento dei dettagli nonostante il generale aumento di nitidezza. Inoltre, chiudere il diaframma implica perdere luce e ricorrere a tempi più lenti, con il rischio di introdurre mosso nell’immagine.

Ingrandimento in riproduzione

Quando rivediamo uno scatto, possiamo ingrandirlo per controllare la definizione dei dettagli. Ci sono diversi modi per farlo. Se la nostra fotocamera è dotata di touchscreen, basta allargare due dita sullo schermo per ingrandire l’anteprima fino a circa 10 volte, oppure possiamo toccare due volte l’immagine per una visualizzazione al 100% dei pixel intorno al punto toccato. Se la fotocamera ha un pulsante con l’icona della lente di ingrandimento, basta premerlo per arrivare alla visione 10x.

Alcune macchine offrono la possibilità di modificare il livello di ingrandimento dal menu azzurro di riproduzione, così da non dover premere più volte il pulsante per l’effetto voluto. In fase di riproduzione, possiamo anche confrontare più immagini, selezionare quella con i dettagli più nitidi e aggiungerle una valutazione. A seconda del modello di fotocamera, dobbiamo scorrere sul touchscreen verso destra o sinistra, oppure ruotare la ghiera principale.

 

Clicca qui per I segreti della fotografia macro: #2 La messa a fuoco

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