7 Aprile 2021 di Redazione Redazione

Fotografare i fiori è una delle attività più belle che possiamo fare in primavera. Prati, campi e parchi sono una gioia! Le tinte cariche e la palette ricchissima creano immagini accattivanti. Ecco qualche trucco per scatti che lasciano a bocca aperta. Oggi, in particolare, parliamo di luce.

Fotografare i fiori: luce riflessa

Il contrasto, o la sua mancanza, è spesso un problema per la fotografia floreale. Un pannello riflettente permette di rivelare i dettagli delle zone in ombra. Inoltre, nelle giornate più spente, un modello argentato può moltiplicare la poca luce disponibile. A differenza del flash, il risultato è visibile in tempo reale. Dal momento che si tratta di una fonte di luce più ampia, l’illuminazione risulta più dolce e morbida di quella prodotta da una sorgente più piccola come può essere il flash. Basta regolare la distanza per cambiare l’intensità del riempimento. Evitiamo comunque di tenere il pannello troppo vicino al soggetto, altrimenti le ombre appariranno troppo schiarite.

Gli schermi riflettori pieghevoli sono i più comodi da portare in giro. Tuttavia può andare bene anche un semplice pannello di polistirolo bianco – leggero, duraturo ed economicissimo! Con i soggetti più piccoli e in zone scure, per guidare la luce possiamo usare anche uno specchietto.

fotografare i fiori

Flash e diffusore

A volte, semplicemente, non c’è abbastanza luce naturale da riflettere e siamo costretti ad aggiungerne un po’ noi. Il classico lampo “di riempimento” è solo un socio di minoranza della luce disponibile e influenza soltanto le ombre. In questo modo l’intera immagine risulta più luminosa. E, grazie all’aumento del contrasto, anche più nitida e incisiva.

La revisione immediata degli scatti sullo schermo LCD rende semplice la tecnica anche operando in manuale. Ma c’è da dire che i sistemi TTL (“through-the-lens”, attraverso l’obiettivo) dei flash di ultima generazione sono sempre più efficaci e possono portare a un’ottima illuminazione senza perdere troppo tempo. In ogni caso, evitiamo di usare il flash, senza alcun modificatore. La luce “nuda” risulterebbe altrimenti troppo diretta e creerebbe ombre dure che poco donano ai fiori. Per un effetto il più dolce possibile, posizioniamo un diffusore tra il fiore e il flash, con quest’ultimo (staccato dalla fotocamera) a una distanza almeno doppia rispetto a quella tra il diffusore stesso e il soggetto.

Fotografare i fiori in pieno sole

Se vogliamo lavorare con la luce diretta, conviene scegliere le ore dell’alba e del tramonto. Se ciò non è possibile (dobbiamo anche tenere conto dei cicli biologici dei fiori e del “look” delle loro corolle nel corso della giornata), è bene affidarsi ancora a un diffusore. La definizione dei rilievi e dei motivi naturali risulterà un po’ più bassa, ma le ombre saranno più “leggere”. Anche i punti di luce appariranno più sfumati (e non si “bruceranno”), riportando così il contrasto in una gamma più facilmente gestibile dal sensore della fotocamera.

I diffusori commerciali sono spesso completi di cornice per afferrarli meglio, ma assicuriamoci che la cornice stessa non produca fastidiose ombre sulla scena. Più il diffusore è vicino al soggetto e più l’effetto risulta luminoso. Ma anche il contrasto aumenta.

 

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