31 Marzo 2021 di Redazione Redazione

ISO: cosa sono e come si gestiscono? Ecco tutto quello che dobbiamo sapere!

ISO e qualità dell’immagine

Impostare il livello di sensibilità è sempre un compromesso tra il rischio di ottenere immagini mosse e la presenza (a volte inaccettabile) di rumore digitale. Torniamo alla metafora degli ISO come amplificatore audio. Il suono di un amplificatore diventa sempre più distorto man mano che alziamo il “gain” (il guadagno). La stessa cosa succede alla qualità di immagine man mano che aumentiamo il livello ISO. I colori tendono a impastarsi e la gamma dinamica (la quantità di dettaglio catturata dalle luci alte alle ombre) diminuisce.

Il difetto più evidente, però, è il “rumore”. È l’equivalente digitale della grana della pellicola, ma ha un aspetto meno piacevole. L’immagine si copre di brutte macchioline colorate.

I livelli ISO da 100 a 400 producono immagini più pulite, ricche e dettagliate. Richiedono però più luce. Per scattare a ISO bassi anche quando la luce scarseggia, possiamo aprire di più il diaframma. Oppure allungare la durata dell’esposizione. Tuttavia corriamo il rischio di introdurre sfocature (servirà spesso il treppiede) o effetti di mosso dove non li vorremmo.

Un compromesso

ISO

Come si vede nell’immagine qui sopra, le impostazioni ISO espanse (come 25.600) danno risultati molto disturbati. I livelli ISO bassi danno risultati puliti. Ma se i tempi di scatto si allungano troppo c’è rischio di mosso allo scatto. Le sensibilità comprese tra ISO 400 e 1.600 offrono il miglior compromesso tra sensibilità e rumore.

ISO e flash

La possibilità di regolare il livello ISO è preziosa per la fotografia con flash. Per ottenere una buona esposizione con il flash, l’impostazione del diaframma è cruciale. Esso, infatti, controlla la quantità di luce che raggiunge il sensore. D’altra parte, poiché il lampo è rapidissimo, il tempo di posa non influenza l’esposizione del flash. Controlla invece quanta luce ambientale viene catturata.

Se scattiamo con poca luce, il tempo di posa può diventare così lento da rendere impossibile lavorare a mano libera. Rischiamo di ritrovarci un mix di parti nitide (congelate dal flash) e parti mosse (esposte in luce naturale durante la lunga esposizione). La soluzione è quindi quella di impostare il tempo di scatto più rapido possibile (in genere 1/200-1/250 di secondo). Occorre, inoltre, alzare gli ISO per catturare abbastanza luce ambientale anche con un’esposizione più breve. Così otteniamo un’immagine nitida in ogni sua parte. Con un buon equilibrio tra luce artificiale e naturale.

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