30 Agosto 2021 di Redazione Redazione

La food photography ha visto un vero boom di popolarità negli anni più recenti. Non c’è dubbio sul ruolo degli smartphone in questa moda. Se però vogliamo portare a un livello più alto la nostra fotografia culinaria, dobbiamo deciderci a usare una reflex o una mirrorless. Hanno sensori più grandi, possono gestire meglio il rumore e assicurare foto più pulite, offrono un’ampia gamma di ottiche intercambiabili di alta qualità e regalano molto più controllo sui risultati.

Ecco allora una guida alla food photography che ti permetterà di realizzare immagini da veri professionisti, dallantipasto al dolce.

Food photography #1 – l’attrezzatura

Non servono tonnellate di “ferri del mestiere” per scattare fotografie food – né per qualsiasi altro still-life, a dire la verità. È possibile ottenere risultati notevoli anche con una semplicissima reflex o mirrorless e un obiettivo di kit.

Premesso questo, però, è chiaro come alcuni accessori “specialistici” possano essere di grande aiuto e spingerci a concreti passi avanti. Un corpo macchina full-frame offre una migliore profondità di campo, per esempio. Un obiettivo macro permette di mettere a fuoco da molto più vicino al piatto. Un 50 mm f/1.8 semplifica la sfocatura dello sfondo. Anche un flash può essere un valido strumento per il food photographer, perché permette di gestire a proprio piacimento la luce (e di continuare a scattare anche quando quella naturale cala). Qui sotto troviamo alcune tra le migliori scelte per questo genere fotografico.

food photography

Treppiede

Con soggetti da still-life come piatti e pietanze, abbiamo tutto il tempo di allestire e comporre con attenzione gli scatti, quindi il treppiede è un accessorio ideale. Permette di bloccare la composizione mentre affiniamo gli elementi del piatto e rimuove ogni rischio di morbidezza dell’immagine causata dal mosso allo scatto.

Fotocamera

Tutte le reflex e le mirrorless hanno modalità “creative” (come manuale o priorità di diaframma) che ci permettono di prendere il controllo dell’esposizione. Hanno anche sensori molto più grandi di quelli degli smartphone, quindi qualità d’immagine e riduzione del rumore sono superiori e possono resistere molto meglio all’ingrandimento in stampa.

Ottica fissa

Un “cinquantino” (su full-frame) è un’ottima scelta per i soggetti gastronomici. Ha la focale perfetta per inquadrature più estese in cui vogliamo includere parte del contesto. Le ottiche 50 mm sono in genere molto luminose e la loro ampia massima apertura di diaframma permette di ridurre facilmente la profondità di campo. E non costano uno sproposito.

Ottica macro

Gli obiettivi macro sono perfetti per i close-up dei piatti, quando vogliamo isolare un singolo elemento e farlo sembrare più grande nell’inquadratura. Se possiamo investire, scegliamo un modello con struttura solida e sistema autofocus veloce e tollerante delle correzioni manuali di fuoco – e possibilmente anche stabilizzato, per le occasioni in cui vogliamo cimentarci a mano libera.

Food photography: gli accessori per andare oltre

Flash Nissin Di700 Air
Questo potente flash portatile è adatto a un uso anche professionale. È prodotto in versioni compatibili con un’ampia serie di fotocamere (verifichiamo sul sito del produttore che ci sia la nostra) tra cui Canon, Nikon, Sony e Fujifilm. È distribuito da Rinowa.

Lastolite Ezybox Pro Square Medium
Il softbox è il modificatore indispensabile per addolcire la luce del flash nudo, ammorbidire e stemperare le ombre e ridurre il contrasto.

Trigger per Flash YonGnuo
Un set di trigger radio permette alla fotocamera di attivare il flash a distanza, così possiamo separare l’unità dalla slitta a contatto caldo e ottenere effetti più creativi.

Stativo
Lo stativo è essenziale sia per reggere i fondali sia per posizionare le luci artificiali. Noi abbiamo usato un modello estendibile fino a più di 3 metri di altezza.

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La guida completa alla food photography – parte #2
La guida completa alla food photography – parte #3
La guida completa alla food photography – parte #4

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