1 Settembre 2021 di Redazione Redazione

La food photography ha visto un vero boom di popolarità negli anni più recenti. Non c’è dubbio sul ruolo degli smartphone in questa moda. Se però vogliamo portare a un livello più alto la nostra fotografia culinaria, dobbiamo deciderci a usare una reflex o una mirrorless.

Ecco allora una guida alla food photography che ti permetterà di realizzare immagini da veri professionisti, dallantipasto al dolce.

Food photography #3 – primi piatti

Una bella pastasciutta la sappiamo fare tutti, vero? E se proprio ci servono idee per condirla basta una velocissima ricerca in Rete. Il bello è che la pasta è anche tra le pietanze più semplici da far apparire invitanti, a condizione di seguire poche semplici regole.

Per uno scatto come questo, dobbiamo cambiare l’angolazione. Anziché tenere la fotocamera quasi all’altezza del piatto, come per l’antipasto, proviamo a salire su una scaletta e inquadrarlo sulla verticale. Otterremo una foto classica, come ne vediamo spuntare di continuo sui social media come Instagram. Ma la nostra sarà di un’altra categoria se ci prendiamo il tempo di costruire la luce e usiamo una reflex o una mirrorless per una qualità di immagine superiore.

Allestire lo scatto

1 – Aggiungiamo un punto focale

Può essere difficile capire dove mettere a fuoco su un piatto di pasta: il trucco è aggiungere o spostare la guarnizione. Se introduciamo una guarnizione, pensiamo a qualcosa che abbia senso con la pietanza. Un rametto di rosmarino con un sugo di agnello, una fettina di limone con il pesce, queste foglioline di basilico sul ragù. Qualsiasi cosa utilizziamo deve essere di un colore vivace e contrastante, per saltare all’occhio e attrarre lo sguardo.

2 – Puliamo il piatto

Prima di scattare, scegliamo la posizione del piatto e controlliamo la caduta della luce (qui il piatto è poggiato su un tavolo grezzo vicino a una grande finestra). Verifichiamo che non ci siano macchie, gocce o ditate sui bordi delle stoviglie. Se necessario, eliminiamole con un pezzetto di carta da cucina inumidita. Prenderci qualche secondo per rendere perfetto il soggetto è molto, molto più semplice che eliminare gli errori in post-produzione!

3 – Inquadriamo sulla verticale

food photography

Una volta preparato il piatto a regola d’arte, saliamo su uno sgabello o una scaletta per inquadrare il set dall’alto. È importante che la fotocamera sia perfettamente parallela al piatto e che restiamo immobili per evitare il mosso allo scatto (in alcuni casi può essere possibile usare il treppiede). Se la superficie su cui poggia non è omogenea, blocchiamo e livelliamo il piatto con un pezzetto di gomma pane, per evitare che appaia sbilenco e per avere ombre omogenee.

Food photography e luce naturale

Una cosa fantastica della fotografia food è che può essere realizzata con illuminazione super-semplice. Basta la luce naturale di una finestra per rendere piacevole la vista di un piatto. Poggiamo il soggetto su un tavolo vicino a una grande finestra e spostiamolo finché le ombre non cadono dove vogliamo.

food photography

Se possibile, lavoriamo in una giornata con il cielo coperto. Le nuvole diffondono la luce come un gigantesco softbox e la rendono più delicata sul soggetto. Se invece fuori il sole brilla, possiamo diffondere i raggi con tende velate.

 

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