24 Maggio 2021 di Redazione Redazione

Migliora le tue immagini partendo dalla composizione. Seguici in questa nuova rubrica e scopri tutte le tecniche essenziali per mettere sempre al posto giusto gli elementi cruciali dell’immagine.

Composizione: le basi

Trovare e posizionare il soggetto principale e gli altri punti focali dell’immagine è il cuore di una buona composizione. Se sbagliamo in questa fase, ci ritroviamo con uno scatto sbilanciato, goffo e deludente, che non sembrerà mai “giusto”.

Cominciamo quindi dalle basi: dove collocare soggetti e punti focali per ottenere equilibrio, linee e distribuzione delle forme nelle immagini. Nessuna di queste regole è una soluzione assoluta, valida sempre e comunque. Ma quando ci troviamo in difficoltà con un’inquadratura, applicarne una può davvero rappresentare il primo passo verso un risultato eccezionale, invece di uno destinato al cestino.

Prima di cominciare a usare una qualsiasi di queste regole, ricordiamo sempre che dobbiamo decidere quali elementi del soggetto vogliamo includere nell’immagine. Anzi, spesso è ancora più importante stabilire quali possiamo lasciare fuori dall’inquadratura perché tolgono qualcosa, anziché aggiungerlo, al risultato finale.

La regola dei terzi

Questo grande classico è il punto ideale da cui partire quando cominciamo a pensare a una disposizione decentrata dei soggetti. La regola dei terzi prevede di dividere ogni lato dell’inquadratura in, appunto, terzi. Quindi, dobbiamo immaginare linee verticali e orizzontali che dividono l’immagine in nove aree.

composizione

Le zone importanti sono le linee stesse, perfette guide per disporre gli elementi principali. Posizioniamo il soggetto principale lungo una di queste linee e usiamo le altre per dare ordine agli altri elementi importanti, come orizzonte, punti focali secondari o linee verticali forti. I quattro punti di intersezione sono cruciali. Sono la posizione ottimale per il punto focale primario.

La sezione aurea

La regola dei terzi è il modo più conosciuto di dividere l’inquadratura. Ma non è certo l’unico. Un’alternativa diffusa è quella del rapporto aureo. Esso prevede di disporre punti focali ed elementi importanti più vicino al centro rispetto alla regola dei terzi. L’immagine è divisa in sezioni con rapporto 1/0,618/1. In pratica, la sezione centrale è più piccola delle due laterali.

composizione

© Chris Rutter

Questa particolare proporzione, che viene spesso chiamata anche sezione aurea o rapporto di Fibonacci, è basata su esempi frequenti in natura e corrisponde anche al disegno della spirale aurea. Questa spirale interseca le linee del rapporto aureo e l’arco della curva indica i punti ottimali per posizionare gli elementi più interessanti dell’immagine e il punto focale principale.

Composizione: i punti focali

Anche se è perfettamente possibile produrre un’immagine forte con un singolo punto focale, come una persona o un soggetto dominante, spesso è più conveniente cercare altri punti focali che possano contribuire a creare equilibrio e profondità.

È una soluzione utile in particolare quando decentriamo il soggetto seguendo griglie compositive. Se il soggetto coincide con il punto di intersezione delle linee dei terzi in alto a destra, per esempio, proviamo a cercare un punto focale complementare per il punto in basso in sinistra. Così, l’inquadratura apparirà più bilanciata.

Numeri dispari

Quando abbiamo più soggetti o punti focali nella scena, prendiamo l’abitudine di scegliere quanti includerne, oltre che dove posizionarli. Uno o due soggetti funzionano bene. Ma quando si tratta di gruppi più grandi, i numeri dispari danno composizioni più equilibrate e piacevoli di quelle basate sui numeri pari. Possiamo inquadrarli in modo da averne uno al centro dell’immagine e gli altri disposti simmetricamente ai lati, con un effetto molto bilanciato.

In alternativa, possiamo decidere di decentrare la composizione includendo numeri diversi su ogni lato, proprio per dare maggiore enfasi a un lato dell’immagine rispetto all’altro.

Lascia un commento