26 Febbraio 2021 di Redazione Redazione

Migliora la composizione delle tue foto grazie ai consigli del professionista Nigel Forster. Impara a scattare in modo creativo, uscendo dagli schemi. Oggi scopriamo come guidare lo sguardo dell’osservatore all’interno della fotografia.

Composizione #4: il percorso visuale

«Sentiamo spesso commentare che una scena non appare nell’immagine come era in realtà», dice Nigel. «A parte il fatto che la fotografia è interpretazione e potremmo anche non voler rendere la scena “come in realtà”! Ma il motivo più frequente di questo scostamento è il fallimento nella costruzione del percorso visuale. In altre parole, la composizione non riesce a guidare l’osservatore nella scena».

Se le nostre immagini ci sembrano piatte e monodimensionali, proviamo ad applicare tecniche che indirizzino lo sguardo. Offriremo, così, un percorso visuale chiaro all’occhio dell’osservatore. Una delle più note prevede l’uso di linee di entrata, che possono essere forti, semplici e dirette oppure delicate, lente e serpeggianti. Con infinite variazioni nel mezzo.

Le linee di entrata

Non pensiamo alle linee di entrata solo come a strumenti per guidare lo sguardo sul soggetto. Possiamo anche renderle il vero e proprio soggetto. In questo modo, possiamo costruire composizioni astratte potenti e produrre immagini uniche.

Qui troviamo alcuni esempi che illustrano sia linee di entrata “dinamiche”, sia linee più lente e curve, che danno un’atmosfera più rilassata all’immagine. In tutti i casi, la linea entra da un angolo dell’inquadratura. Nigel le utilizza quasi sempre in questo modo, che considera il più efficace.

Lo scatto del molo (in alto) sfrutta le forti linee prospettiche della passerella. Per guidare l’occhio nella scena, Nigel ha studiato questa forte simmetria che porta al singolo elemento al centro dell’inquadratura. Il movimento delle nuvole è stato sfumato da una lunga esposizione, per enfatizzare l’effetto con la riproposizione delle linee anche nel cielo.

composizione

© Nigel Forster

Lo scatto qui sopra, al Sage Centre di Gateshead, è costruito per dare importanza alla struttura del soggetto che, centrato nell’inquadratura, ha il massimo impatto. Di nuovo, Nigel ha applicato due diverse tecniche, per creare l’impressione di un movimento a spirale. Ha usato le linee degli scalini per guidare lo sguardo verso l’edificio. Ha poi esposto a lungo per introdurre movimento anche nel cielo. Il punto di vista basso e lo spigolo più scuro che corre dall’angolo in basso danno ancora più enfasi all’effetto.

composizione

© Nigel Forster

Per i motivi su una spiaggia del Pembrokeshire, qui sopra, Nigel ha preferito un semplice effetto serpeggiante. Così ha dato vita a un percorso visuale meno insistente. La conversione in seppia e la vignettatura aggiunta in post-produzione contribuiscono all’effetto. Anche qui la linea entra dall’angolo dell’inquadratura.

 

Se ti sei perso la lezione precedente, dove abbiamo parlato di semplicità, clicca qui.

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