2 Giugno 2021 di Redazione Redazione

In questa rubrica parliamo di elaborazione in-camera. Scopriamo insieme quali sono le opzioni per migliorare le foto immediatamente dopo lo scatto! Oggi vediamo quando abbandonare le impostazioni automatiche per prendere il controllo.

Elaborazione in-camera #2

Sono molte le situazioni in cui è più sicuro rimboccarci le maniche e addentrarci nei meandri del menu della fotocamera per affinare le opzioni di regolazione. Lasciare tutto su impostazioni automatiche e “standard” va bene solo fino a un certo punto. Ma quando le condizioni di luce si fanno difficili o prevediamo un trattamento creativo, niente può sostituire il nostro intervento manuale.

Ad alcune impostazioni predefinite, poi, potremmo esserci abituati senza saperlo. Per esempio, potremmo scoprire che la nostra fotocamera usa quello che in genere è chiamato un “ottimizzatore della luce” (ALO, Auto Lighting Optimizer su Canon e D-Lighting su Nikon). Esso espande la gamma dinamica e svela più dettaglio nelle ombre senza bruciare le luci alte. In alcuni casi, l’effetto predefinito è in realtà un po’ troppo intenso. Potrebbe piacerci molto di più attutirlo o disattivarlo del tutto.

Un esempio pratico

elaborazione in-camera

1 – Bilanciamento del bianco
La modalità automatica può dare risultati strani con luci artificiali o cielo nuvoloso. Preferiamo una modalità predefinita specifica o digitiamo un valore “K” (gradi Kelvin) per rimuovere una dominante. O per aggiungerla a fini creativi.

2 – Ottimizzatore di luce
La fotocamera tende ad aprire le ombre per rivelare più dettaglio. Ma può introdurre eccessivo rumore nelle aree trattate.

3 – Correzione delle distorsioni
Vale la pena attivarla in Live View, per valutare se aree vicine ai margini dell’inquadratura verranno tagliate dalla correzione.

4 – Spazio colore
Possiamo scegliere tra sRGB o Adobe RGB. Se prevediamo di condividere subito i file JPEG online adottiamo sRGB.

5 – Stile immagine
Ogni fotocamera offre stili di elaborazione predefiniti, specifici per esempio per paesaggi (qui sopra), ritratti o bianco e nero. Offrono mix diversi di saturazione, tonalità e nitidezza, che possono anche essere modificati.

 

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