3 Settembre 2021 di Redazione Redazione

Obiettivo della street photography è svelare piccoli eventi quotidiani nella vita dei singoli e della società. Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, le immagini non devono contenere per forza una strada… Possono invece essere “rubate” ovunque le persone si raccolgano e abbiano comportamenti interessanti.

La fotografia di strada può regalare grandi soddisfazioni, ma presenta anche qualche difficoltà. Soprattutto se si è alle prime armi. Ecco 10 consigli per migliorare tecnica e stile, per immagini che lascino il segno.

Street photography: 10 consigli per scatti perfetti

6 – Catturiamo momenti spontanei

Le fotografie posate offrono splendidi ritratti, ma non catturano la vera essenza di una persona quanto uno scatto spontaneo. Se i soggetti sono diffidenti, possiamo provare a porre domande generiche sulla giornata o a fare complimenti per come sono vestiti – qualsiasi cosa faccia loro abbassare la guardia.

Alcuni ci staranno, altri no, non forziamo mai la situazione. La fotografia di strada è umanità e le emozioni sono la chiave dell’interesse. Le persone cambiano espressione di continuo. Un attimo sorridono, quello dopo corrugano la fronte. Il momento in cui scattiamo fa una profonda differenza.

street photography

Foto di Andrea Rota Nodari

7 – Fotografiamo con rapidità

La velocità di esecuzione è l’essenza della fotografia di strada, ma mettere a fuoco richiede tempo. Se esitiamo troppo, però, il momento decisivo rischia di andare perso.

La teoria della messa a fuoco zonale prevede di impostare l’obiettivo in manuale, mettere a fuoco su una data distanza e scattare quando il soggetto passa nella zona nitida. È una tecnica utile quando scattiamo tenendo la fotocamera al fianco e non possiamo guardare nel mirino. Inoltre, ha il pregio di risultare invisibile e veloce.

Ci sono app gratuite che possono aiutarci a calcolare le distanze. Cerchiamo nel nostro app store un calcolatore di profondità di campo.

La messa a fuoco zonale

Mettere a fuoco in anticipo permette di scattare con velocità e precisione. Le ottiche più vecchie hanno indicatori specifici per l’estensione della profondità di campo, che comunque è molto facile da calcolare. Per determinarla e modificarla, dobbiamo conoscere la lunghezza focale e il diaframma in uso e la distanza dal soggetto.

street photography

Impostiamo la fotocamera

Partiamo da diaframma f/8 o f/11. Potremo cambiare il valore se ci accorgessimo che i risultati sono troppo scuri. Un’ottica fissa 50 mm (meglio se con gli indicatori della distanza di fuoco) è la scelta migliore. Impostiamo messa a fuoco manuale.

Calcoliamo le distanze

Se l’ottica offre indicatori di distanza, usiamo quelli. Se no, usiamo un’app come DoFViewer. Inseriamo modello di fotocamera, lunghezza focale, diaframma e distanza dal soggetto e l’app calcolerà i punti più vicino e più lontano coperti dalla profondità di campo.

Posizioniamoci bene

Mettiamoci in un punto dal quale il soggetto cade entro la profondità di campo calcolata. Se desideriamo ampliarla, chiudiamo il diaframma, ma ricordiamo di riaggiustare l’ottica e la nostra posizione di scatto. Con i soggetti in movimento, scattiamo non appena entrano nella zona nitida.

8 – Diamo rilievo ai dettagli

In nostri ritratti sembrano poco ispirati? Se ci capita, avviciniamoci e stringiamo le scene per potare all’attenzione dettagli ed elementi interessanti. Le immagini di strada non devono per forza contenere esplicitamente persone. Artefatti e oggetti che alludono a storie e comportamenti sono documenti sociali altrettanto potenti.

Il taglio stretto forza lo sguardo su una specifica parte del soggetto. Perché non concentrarci sulle mani o sui piedi di qualcuno, se hanno qualcosa da dire? Nel caso, un teleobiettivo nell’ordine del 70-200 mm funziona molto bene.

9 – I cliché della street photography

Bianco e nero contrastato
L’assenza di colore può semplificare una scena complessa, dare carattere e rendere protagonista una luce interessante. Il colore però ha forti connotazioni emotive. Non usiamo un bianco e nero ruvido solo per ricreare l’atmosfera di una foto classica. Piuttosto scattiamo in RAW e decidiamo in fase di conversione.

Artisti di strada
Sono bersagli facili, perché restano in un punto e in genere non hanno problemi a essere fotografati. Se uno in particolare ci attira, mostriamo ciò che lo rende unico: lo stile, le mosse o magari gli abiti o gli strumenti.

Silhouette e ombre
Le silhouette rendono teatrali le scene di strada, soprattutto quando la composizione è molto semplice. Esponiamo per le luci alte e lavoriamo in monocromia per vedere l’effetto. Inquadrare il soggetto contro uno sfondo chiaro o luminoso enfatizza l’uso della tecnica.

Riflessi
Le superfici riflettenti sono diffuse negli ambienti urbani. Vetrine, strutture di metallo e anche pozzanghere offrono lo strumento perfetto per composizioni creative. I sistemi autofocus spesso non riescono ad agganciare i riflessi, nel caso procediamo in manuale.

Vetrine
Le vetrine sono barriere fisiche che facilitano la cattura di soggetti davvero del tutto inconsapevoli e, in più, aggiungono una prospettiva nuova alle immagini. Scattiamo dall’interno o dall’esterno: cambiamo posizione e vediamo cosa otteniamo. Includiamo anche insegne, grafiche e riflessi.

10 – Cogliamo l’attimo

Alba e tramonto sono di norma associati ai paesaggi, ma inserire una luce naturale dinamica ha un bell’impatto anche sugli scatti di strada. Una lama di sole o un’ombra ben definita possono trasformare un’immagine altrimenti scialba. Le diverse ore del giorno portano allo scoperto anche personaggi particolari, come nottambuli che tornano da una notte brava, pendolari o lavoratori del turno di notte.

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