giovane fotografia italiana
Untitled 5, from Liquido series, 2019 © Domenico Camarda

Giovane Fotografia Italiana: la mostra RECONSTRUCTION

Giovane Fotografia Italiana torna a Reggio Emilia con la mostra collettiva RECONSTRUCTION. A cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, l’esposizione è promossa nell’ambito del festival di Fotografia Europea, in scena fino al 4 luglio.

Ai Chiostri di San Domenico sono in mostra i sette progetti fotografici di Domenico Camarda, Irene Fenara, Alisa Martynova, Francesca Pili, Vaste Programme, Martina Zanin ed Elena Zottola. Gli autori sono stati selezionati attraverso una call pubblica da una giuria internazionale, composta dai curatori, insieme ai rappresentanti dei festival partner: Carine Dolek per Circulation(s) Festival de la jeune photographie europeénne di Parigi, Shoair Mavlian per Photoworks Festival di Brighton e Chiara Fabro per Panoràmic di Granollers, Barcellona.

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The Creation of the World Is an Ordinary Day © Elena Zottola

Tema di questa ottava edizione è RECONSTRUCTION. Concepito per l’edizione 2020 e riproposto oggi, assume ulteriori possibili sfumature e interpretazioni. Nei giorni forse più bui del nuovo Millennio, in un distanziamento spiegabile solo dalla necessità di garantire la vita e la salute di tutti, occorre infatti svolgere una riflessione su come poter ricostruire le nostre esistenze, riequilibrando anche il rapporto con il mondo naturale.

E la fotografia può essere un linguaggio tra i più efficaci per ricostruire il passato, costruire il reale nelle sue multiple dimensioni, anticipare nuove visioni e un’idea di futuro.

I sette finalisti

Domenico Camarda (La Spezia, 1990) riflette con Liquido sul concetto di identità che, come la realtà stessa, si è moltiplicato, espanso, lasciando così spazio a un mondo non ben definito, dove la fissità è sostituita da una varietà di forme possibili.

Irene Fenara (Bologna, 1990) con Three Thousand Tigers evidenzia come la tecnologia cambi la percezione del mondo. Partendo da immagini di tigre, animale in via d’estinzione ma sovrarappresentato nel nostro immaginario, crea con un algoritmo nuove immagini che sottolineano la distanza tra noi e la realtà.

Nowhere Near di Alisa Martynova (Orenburg, Russia, 1994) tenta di ricostruire l’immaginario di chi ha deciso di lasciare la propria terra d’origine e ciò che resta del sogno di una vita diversa una volta che i migranti hanno raggiunto la meta, esplorando il loro mondo interiore.

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The Long Way Home of Ivan Putnik, Truck Driver, 2019 © Vaste Programme

Con The Long Way Home of Ivan Putnik, Truck Driver il collettivo Vaste Programme (Giulia Vigna, Latina, 1992; Leonardo Magrelli, Roma, 1989; Alessandro Tini, Roma, 1988) indaga i meccanismi e il ruolo delle immagini presentando l’archivio fotografico di Ivan Putnik. Camionista russo, attraversa l’intera Siberia alla guida di un camion, dando vita a una narrazione a cavallo tra i generi classici dell’album fotografico, del diario di viaggio e della verofiction.

Francesca Pili (Benevento, 1986) con #Abruxaus denuncia con amara ironia la piaga degli incendi dolosi che affliggono la Sardegna così come molte altre aree del pianeta. Offrendo una riflessione sul controverso rapporto tra uomo e natura sottomesso alle logiche di consumo.

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I Made Them Run Away, 2017 © Martina Zanin

I Made Them Run Away di Martina Zanin (San Daniele del Friuli, 1994) è una storia a più livelli che attraverso immagini e testi epistolari indaga le dinamiche delle relazioni di coppia mettendo al centro temi come l’amore, la fantasia, l’illusione, l’identità.

The Creation of the World is an Ordinary Day di Elena Zottola (Maratea, 1995) è un’opera-performance nata in Estonia che si è concretizzata nella cartolina d’artista. Ispirato da un antico racconto baltico sull’origine del mondo, il progetto fotografico è il tramite per la formulazione di un nuovo racconto multiculturale e collettivo, privo di qualsiasi barriera di linguaggio, di forma o contenuto.

Il Premio Giovane Fotografia Italiana

Domenica 20 giugno si rinnova l’appuntamento con il Premio Giovane Fotografia Italiana, che sarà assegnato al migliore progetto artistico individuato tra i sette finalisti da una giuria composta da Diane Dufour, Arianna Rinaldo e Carlo Sala. Il premio è istituito con il sostegno dell’azienda Reire srl. con l’obiettivo di sostenere e finanziare la ricerca e la produzione artistica under 35.

Giovane Fotografia Italiana è promossa da Comune di Reggio Emilia e Comune di Cortona in collaborazione con GAI. Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani, Fotografia Europea, Circulation(s) Festival de la jeune photographie europeénne, Paris; Photoworks Festival, Brighton; Festival Panoràmic – Granollers, Barcelona; Cortona on the Move.

Maggiori informazioni: www.fotografiaeuropea.it


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