12 Ottobre 2020 di Redazione Redazione

Cosa rimane alla fotografia di moda quando – come accaduto in questi mesi di pausa forzata – deve fare a meno della moda stessa? Le rimane il corpo, nudo, sembra rispondere “Incredibly Close”, il progetto fotografico inedito di Maddalena Arcelloni, a cura di Giusi Affronti, presentato alla Other Size Gallery di Milano, nel pieno di una Fashion
Week milanese diversa da tutte le altre.

Incredibly Close

Fino al 20 novembre, in dodici scatti di piccolo e grande formato, la fotografa presenta il corpo maschile – per di più imperfetto e per niente idealizzato – come unico luogo di scoperta possibile in un momento storico che vieta la novità di luoghi inesplorati.
Maddalena Arcelloni, fotografa di moda che si divide tra Milano e New York, si trova negli Stati Uniti quando scattano le misure di confinamento per l’emergenza Covid-19. Più precisamente nel Maine, a condividere, fortuitamente e forzatamente, un appartamento con un uomo sconosciuto. L’obiettivo della sua macchina fotografica sarà lo strumento che la aiuterà a conoscerlo, sondandone i frammenti di pelle, le imperfezioni, le pieghe, le cicatrici. E rendendoglielo incredibilmente intimo e incredibilmente vicino. Attraverso il suo medium, la fotografa arriva alle fondamenta del corpo, all’essenza e all’essenziale. La bocca, la lingua, la palpebra, l’ombelico, le articolazioni: alcuni particolari sono fotografati secondo una
prospettiva iperrealistica. Ma pur affondando letteralmente lo sguardo nel corpo, gli scatti di Maddalena restituiscono
un’estetica eterea, rischiarata da una luce diafana che rende la carne impalpabile e la trasforma in materia spirituale.

Particolare di braccio con cicatrice © Maddalena Arcelloni

© Maddalena Arcelloni

In un momento in cui l’industria della moda è stata fermata dall’emergenza pandemica, in una condizione di lockdown e di distanziamento sociale che ha impedito alla fotografa di lavorare all’interno di un set e in presenza di una o più modelle/i, Maddalena Arcelloni traduce la deflagrazione di uno star system in un progetto fotografico che recupera le radici più intime della relazione con l’Altro, indagandone i linguaggi, le forme e i sentimenti possibili in maniera scientifica e sensuale. Il lavoro di Maddalena Arcelloni spicca per l’individualità della ricerca e della personale visione della moda, esprimendo allo stesso tempo un’estetica contemporanea. Il dissolversi dei confini tra generi e categorie fotografiche, una capacità narrativa versatile, di forte impatto sulla carta stampata come sui social media, un modo radicalmente diverso di raffigurare il corpo e la gestualità.

La mostra rientra nel programma espositivo di Photofestival, rassegna internazionale di fotografia che si tiene a Milano dal 7 settembre al 15 novembre 2020 – ve ne parliamo qui.

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