nessuno escluso
Pokhara, Nepal, 2015 © Christian Tasso “So bene che per promuovere meglio i nostri diritti abbiamo bisogno di sapere quale sia la realtà. Così vado in montagna per raccogliere informazioni sulle persone con disabilità che vivono nei villaggi remoti”.

Nessuno escluso: gli scatti di Christian Tasso a Milano

Inaugura il 5 maggio Nessuno escluso, la coinvolgente mostra dell’artista e regista Christian Tasso. Ospitata alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 28 maggio, è dedicata a storie, situazioni e aspirazioni di persone con disabilità in varie parti del mondo. Le immagini non mettono in evidenza la loro “diversità”, ma il forte contributo che la loro inclusione porta alla società. A cura di Adelina von Fürstenberg, l’esposizione è prodotta da ART for The World.

Nessuno escluso: la diversità come ricchezza

Il percorso espositivo si snoda attraverso una serie di lavori fotografici di grande e medio formato, esclusivamente in pellicola sviluppata manualmente in camera oscura. Christian Tasso li ha realizzati in diverse parti del mondo, dall’Italia alla Romania, dalla Germania al Nepal, dall’India alla Svizzera, all’Etiopia. Ispirandosi a situazioni e persone che abbracciano la “diversità” come una risorsa integrata nel contesto sociale in cui vivono.

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Manzanillo, Cuba, 2016 © Christian Tasso
“Ogni giorno vado in mare”.

Presentando al pubblico stralci di vita delle persone con disabilità, Nessuno escluso vuole essere uno strumento di incontro e avvicinamento all’inclusione. Ogni immagine scattata da Christian Tasso riflette sulla storia personale del soggetto fotografato prima di tutto come individuo. Con le sue vicende e le sue ambizioni personali. Con la sua quotidianità, il lavoro, le relazioni… La disabilità diventa così un elemento tra i tanti che costituiscono la sua identità.

Allo stesso tempo, gli scatti di Nessuno escluso vogliono andare oltre gli stereotipi e la disinformazione che circondano le persone con disabilità.

L’autore

Artista e regista, Christian Tasso sviluppa progetti a medio e lungo termine su temi come la comunità, i costumi e i rituali, la ricerca dell’identità attraverso e con gli altri, l’interazione tra umanità e natura e il rapporto tra memoria e territorio.

Nel 2007, con il primo progetto The Last Drop, condivide per sei mesi la casa e il lavoro di una famiglia di contadini marchigiani, per raccontarne la vita quotidiana. Nel 2009 comincia il progetto Saharawi, in cui documenta la vita delle persone con disabilità nel Sahara occidentale. Da questa esperienza nasce il progetto fotografico Nothing and so be it, vincitore del premio The Aftermath Project a Los Angeles nel 2011.

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Chennai, India, 2017 © Christian Tasso
“Mi piace correre nei campi e giocare a nascondino con gli amici. A volte la mamma dice che sono troppo vivace, ma non credo che sia vero”.

Nel 2013 si trasferisce presso l’Hotel House di Porto Recanati, complesso edilizio che ospita persone appartenenti a trentadue etnie diverse. Qui realizza i ritratti dei suoi abitanti, raccontandone le storie con l’obiettivo di restituirne la dignità umana. Da questo momento, l’impostazione giornalistica lascia sempre più spazio a una ricerca autoriale applicata alla fotografia. Nel 2014 dà vita al progetto QuindiciPercento, incentrato sulle esperienze di disabilità nel mondo. Il progetto è esposto in diversi luoghi, tra cui la sede delle Nazioni Unite a Ginevra, nel 2018. Ottanta foto di questo progetto sono pubblicate dalla casa editrice Contrasto, nel volume Nessuno escluso.

Come visitare la mostra

L’ingresso è gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 19.

Per visitare la mostra è necessaria la prenotazione onlineEntrata contingentata con mascherina obbligatoria.

www.fabbricadelvapore.org


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