JADE MAIWAN, UN TEMPO LA STRADA PRINCIPALE DI KABUL. AFGHANISTAN, 1996. © SEBASTIÃO SALGADO / CONTRASTO

Sebastiao Salgado in mostra a Pistoia

Grazie all’ultimo Dpcm del 17 maggio, Fondazione Pistoia Musei può finalmente aprire al pubblico le porte della mostra Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni di Sebastiano Salgado a cura di Lélia Wanick Salgado e in collaborazione con Contrasto e Pistoia – Dialoghi sull’uomo mostra un corpus di 180 opere ed eroi nelle vite individuali.

Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni

È passata quasi una generazione da quando queste fotografie sono state esposte per la prima volta. Eppure, per molti aspetti il mondo che ritraggono è cambiato poco, visto che la povertà, i disastri naturali, la violenza e la guerra costringono ancora milioni di persone ogni anno ad abbandonare le loro case. In alcuni casi, vanno a finire in campi profughi che presto si espandono fino a diventare piccole città; in altri, sono pronti a investire tutti i risparmi, e perfino la vita, per inseguire il sogno di una mitica Terra Promessa. I migranti e i profughi di oggi sono senza dubbio il prodotto di nuove crisi, ma la disperazione e i barlumi di speranza che vediamo sui loro volti non sono poi molto diversi da quelli documentati in queste immagini. Quasi tutto ciò che accade sulla Terra è in qualche modo collegato. Siamo tutti colpiti dal crescente divario tra ricchi e poveri, dalla crescita demografica, dalla meccanizzazione dell’agricoltura, dalla distruzione dell’ambiente, dal fanatismo sfruttato a fini politici. Le persone strappate dalle loro case sono solo le vittime più visibili di un processo globale. Le fotografie che qui presentiamo catturano i momenti tragici, drammatici ed eroici di singoli individui. Eppure, tutte insieme, ci raccontano anche la storia del nostro tempo. Non offrono risposte, ma al contrario pongono una domanda: nel nostro cammino verso il futuro non stiamo forse lasciando indietro gran parte del genere umano? ” Lélia Wanick Salgado.

Informazioni

La mostra sarò visitabile fino al 26 luglio.
Nel rispetto delle normative relative alla prevenzione del contagio da Covid-19, l’accesso sarà consentito solo previa prenotazione telefonando al numero 0573 974267 tutti i giorni nei seguenti orari: 9-13 e 14-18.

 


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