Greg Lecoeur | Siena International Photo Awards "Photographer of the Year 2020"
Greg Lecoeur | Siena International Photo Awards "Photographer of the Year 2020"

Siena International Photo Awards 2020: i vincitori e il programma della nuova edizione

“Frozen Mobile Home” del fotografo francese Greg Lecoeur è la foto vincitrice assoluta del Siena International Photo Awards (SIPA) 2020. La foto – scattata in Antartide da Lecouer, pluripremiato fotografo professionista coinvolto in progetti scientifici che mettono in luce la fragilità dei nostri oceani e l’importanza di preservare il nostro pianeta – ritrae un iceberg gigante circondato da foche e celebra questi enormi e misteriosi habitat naturali. Lo scatto dell’anno è stato scelto dalla giuria tra le immagini più belle arrivate da fotografi di 156 Paesi.

Il Siena International Photo Awards (SIPA) 2020, inoltre, ha premiato i primi classificati nelle categorie Documentario e fotogiornalismo, Viaggi e avventure, Facce e personaggi affascinanti, La bellezza della natura, Animali nel loro ambiente, Architettura e spazi urbani, Sport in azione, Street Photography, Storyboard, Under 20, Short Documentary Film e ha assegnato il riconoscimento come “Miglior autore” al fotoreporter sudafricano Brent Stirton, premiato per la sua potente narrazione attraverso le immagini e per il suo impegno nel trattare questioni relative alla fauna selvatica e alla sua conservazione, ma anche alla salute globale, alle culture in declino, alla sostenibilità e all’ambiente. Tutti i vincitori sono stati annunciati on line sul sito https://sipacontest.com.
Si apre cosí un’insolita edizione del Festival Siena Awards carica di emozioni e di immaginazione nonostante le restrizioni legate al Covid-19.

Tutti i vincitori

Ecco un elenco di tutti i vincitori di categoria, i cui scatti sono visibili qui:

  • Documentario e fotogiornalismo: Mohammad Sazid Hossain, Bangladesh | 2^ – Paula Bronstein, Stati Uniti | 3^ – Francis Pérez, Spagna / 3^ – Shawn Yuan, Cina
  • Viaggi e avventure: Amirmahdi Najafloo Shahpar, Iran | 2^ – Thien Nguyen, Vietnam | 3^ – Christian Vizl, Messico
  • Facce e personaggi affascinanti: Silvia Alessi, Italia | 2^ – Fattah Zinouri, Iran | 3^ – Alexander Vinogradov, Russia
  • La bellezza della natura: Tobias Friedrich, Germania | 2^ – Francisco Negroni, Cile |  3^ – Mauro Battistelli, Italia
    Animali nel loro ambiente: Jonas Classon, Svezia | 2^ – Thomas Vijayan, India |  3^ – William Burrad-Lucas, Regno Unito
  • Architettura e spazi urbani: Attila Balogh, Ungheria | 2^ – Barbara Schmidt, Germania | 3^ – Martin Seraphin, Germania
  • Sport in azione: Ian Macnicol, Regno Unito | 2^ – Christian Pondella, Stati Uniti | 3^ – Stefan Wermuth, Svizzera
  • Street Photography: Olesia Kim, Russia | 2^ – Michael Kowalczyk, Germania | 3^ – Giancarlo Staubmann, Italia
  • Storyboard: Brent Stirton, Sudafrica | 2^ – Alain Schroeder, Belgio | 3^ – Carolina Rapezzi, Italia | 3^ – Kiran Ridley , Regno Unito
  • Under 20: Riccardo Marchegiani, Italia | 2^ – Shridarshan Shukla, India | 3^ – Ankit Kumar, India
  • Short Documentary Film: Nader Saadallah, Egitto | 2^ – Luke Bell, Sudafrica | 3^ – Romain Barats, Francia / 3^ – Antonio Gibotta, Italia

Le mostre di Siena Awards 2020

L’edizione 2020 animerà Siena con otto mostre fotografiche distribuite fra l’ex distilleria dello Stellino e altre location nel cuore della città, oltre a quella al Centro Culturale Tinaia di Sovicille, a pochi km dalla città del Palio, che farà da cornice alla mostra monografica di Brent Stirton. Il ricco programma del Siena Awards 2020 sarà completato dalla mostra itinerante “Non potevamo immaginare l’inimmaginabile”, che unirà reale e virtuale in un percorso fra vie e piazze del centro storico senese.

Gli spazi dell’ex distilleria dello Stellino, in via Fiorentina 95, alle porte di Siena, ospiteranno gli scatti più suggestivi del concorso Siena International Photo Awards, con 143 fotografie scattate da 48 fotografi di 37 nazionalità diverse e divise in dieci categorie tematiche. Tra le immagini esposte ci saranno autentiche opere d’arte, con fotografie vincitrici di Premi Pulitzer e pluripremiati vincitori del World Press Photo, oltre a reportage firmati da alcuni dei più famosi fotografi di National Geographic. La rassegna fotografica sarà accompagnata anche da video che documenteranno il pensiero fotografico e l’attività di alcuni dei più famosi fotografi premiati al Siena International Photo Awards.
Sempre all’interno dell’ex distilleria dello Stellino sarà possibile visitare “Burning Dreams”, mostra personale dell’italiana Carolina Rapezzi dedicata al deposito rottami di Agbogbloshie ad Accra, capitale del Ghana, diventato una delle discariche di rifiuti elettronici a cielo aperto più grandi del mondo. Fotografa freelance con base a Londra, Carolina Rapezzi si occupa di questioni sociali, umanitarie e ambientali tra l’Europa e l’Africa occidentale. Nel 2015 ha documentato la crisi dei rifugiati e il sistema di collocamento dei minori in Sicilia; l’anno successivo ha seguito il processo di espulsione del campo profughi Giungla di Calais, in Francia, e nel 2017 ha immortalato le proteste per il referendum sulla Brexit a Londra e il centesimo anniversario della rivoluzione russa a Mosca e San Pietroburgo. Dal 2018 si è concentrata su questioni ambientali legate all’inquinamento da rifiuti elettronici e alle sue conseguenze e dal 2019 lavora su un progetto dedicato alla violenza con armi da taglio e alla nuova povertà a Londra, con particolare attenzione alle conseguenze sociali generate dal Covid-19.

Doppia esposizione anche nel Chiostro della Basilica di San Domenico, a pochi passi da Piazza del Campo, in Piazza Madre Teresa di Calcutta 2. La prima si intitola “Hong Kong Democracy Protests”, con scatti del fotografo Kiran Ridley dedicati alla lotta per la libertà dei manifestanti di Hong Kong. Le immagini sono state scattate nel giugno 2019, quando circa un milione di persone hanno manifestato contro la prima stesura della proposta di legge che avrebbe permesso ai cittadini di Hong Kong di essere estradati in Cina, avviando una crisi politica con ondate di manifestazioni e violenti scontri tra polizia e manifestanti. Kiran Ridley lavora in Asia e in tutta Europa concentrandosi su temi socio-politici. I suoi lavori sono stati pubblicati in tutto il mondo e i suoi scatti vengono distribuiti da due delle principali agenzie fotografiche: Getty Images in Europa e Polaris Images negli Stati Uniti. La seconda mostra ospitata nel Chiostro, “Saving Orangutans”, presenta il reportage del fotografo belga Alain Schroeder realizzato a Sumatra, in Indonesia, per documentare le contraddizioni del comportamento umano rispetto all’ambiente: da un lato gli uomini distruggono le foreste vergini, ferendo e uccidendo gli animali, dall’altro fanno tutto il possibile per salvarli. Può accadere, infatti, che un giorno un orango venga trovato crivellato di proiettili ad aria compressa e il giorno successivo un chirurgo viaggi dall’altro capo del pianeta per salvarlo. Alain Schroeder, classe 1955, vanta un’esperienza trentennale iniziata negli anni ’80 come fotografo sportivo e continuata su libri e opere editoriali dedicate a viaggi, arte e cultura. Con il reportage “Saving Orangutans” ha ricevuto due primi premi al World Press Photo 2020 in Nature Stories e Nature Singles.

Gli spazi della storica Accademia dei Fisiocritici, tra i più importanti musei scientifici della Toscana, faranno da cornice a “Above us Only Sky”, dove saranno riuniti le immagini e i video aerei, in arrivo da 126 Paesi, che hanno vinto i “Drone Awards”. L’esposizione rappresenta l’unica mostra collettiva realizzata in Italia sulla fotografia aerea e coinvolgerà i visitatori con immagini che catturano la bellezza del mondo vista dai cieli e impressionanti città deserte durante il lockdown, lasciando spazio all’immaginazione per raccontare la natura, una storia e ciò che abbiamo vissuto. Siena Awards coinvolgerà anche i bastioni della Fortezza Medicea di Siena, dove sarà protagonista la mostra “I Wonder if You Can”, esposizione di fotografia Creative con collage, doppia esposizione e immagini in cui fotografi contemporanei illumineranno la grazia e la bellezza del loro ambiente rivelando verità nascoste del mondo che ci circonda con un approccio innovativo.

L’Area Verde Camollia 85, in via del Romitorio 4, ospiterà “The Other Refugees”, la mostra firmata dal fotografo peruviano Pedro Jarque Krebs che racconta il dramma silenzioso di innumerevoli scimpanzè vittime di abusi nei circhi, sfruttati in campagne pubblicitarie e imprigionati in condizioni disumane. Pedro Jarque Krebs ha vinto il suo primo premio nel 1984, ricevuto dal Comune di Lima per la fotografia in bianco e nero. Da allora ha ricevuto più di 160 premi e riconoscimenti a livello internazionale, tra cui il Siena Creative Awards 2020, 2 Highly Commended e 5 Commended Awards; il Siena International Photo Awards, il Remarkable Award nel 2018; i Sony World Photography Awards nelle edizioni 2016, 2018 e 2019; il “Photographer of the Month” 2016 nominato dal National Geographic. Recentemente la prestigiosa casa editrice tedesca teNeues ha pubblicato un libro sul suo progetto “Fragile”, che ha vinto il primo premio ai Premi IPA.

Oltre i confini della città

Per la prima volta il Siena Awards 2020 uscirà dalla città del Palio per valorizzare altre location presenti sul territorio senese e offrire nuove occasioni di riscoperta e permanenza dei visitatori. E’ con questo spirito che i locali dell’ex Tinaia a Sovicille, in Piazza Marconi, ospiteranno la mostra personale del fotografo sudafricano Brent Stirton, composta da una selezione di suggestive immagini in arrivo dai numerosi reportage realizzati dal fotografo sudafricano in diversi paesi del mondo, in particolare Africa, Asia e Sudamerica, che caleranno i visitatori in temi ambientali e sociali spesso nascosti e dimenticati. Brent Stirton, corrispondente senior di Getty Images e membro della National Geographic Society, è specializzato in fotogiornalismo documentario e investigativo e dal 2007 ha concentrato la maggior parte della sua attenzione sui rapporti dell’uomo con l’ambiente. I suoi reportage sono pubblicati regolarmente su National Geographic Magazine, GEO, Le Figaro, Stern e altre pubblicazioni internazionali e nel 2015 è stato votato Photographer’s Photographer del National Geographic. Nel corso della sua carriera ha vinto un premio National Magazine, 13 premi del World Press Photo, 16 premi di Pictures of the Year International, per 3 volte il Natural History Museum’s Wildlife Photojournalist dell’anno e il Wildlife Photographer of the Year. Ha ricevuto, inoltre, un premio Peabody per il suo lavoro con Human Rights Watch.

Mostra diffusa

Sarà, infine, un viaggio virtuale che parte da un’esposizione reale la mostra diffusa dedicata al lockdown in tutto il mondo che si snoderà nel centro storico di Siena con il titolo “Non potevamo immaginare l’inimmaginabile”. L’esposizione è composta da 24 pannelli che raffigurano ritratti di uomini e donne fotografati in contesti e con stili fotografici differenti, uniti da un QR Code sulla bocca. Aprendo ogni QR Code sarà possibile vedere l’immagine originale e un video inedito girato durante il lockdown dai fotografi che hanno partecipato ai premi del Siena Awards, con immagini in arrivo dalle città di tutto il mondo che accompagneranno con l’immaginazione un viaggio virtuale intorno al globo scoprendo realtà che era impossibile pensare e immaginare prima della pandemia.

Informazioni pratiche

Nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19, sarà possibile visitare le mostre con accessi contingentati e in piccoli gruppi, preferibilmente su prenotazione.
Per acquistare biglietti e prenotare visite guidate, è possibile contattare il call center al numero +39 350.1296678 oppure visitare il sito ufficiale nella sezione Biglietti.


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