27 Luglio 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Inaugura il 29 luglio a CAMERA, e fino al 17 ottobre, Transformations, mostra personale di Walter Niedermayr. Una selezione di lavori, a cura di Walter Guadagnini, con la collaborazione di Claudio Composti e Giangavino Pazzola, che approfondisce il tema dei cambiamenti dello spazio.

Luoghi geografici e sociali

I paesaggi alpini, le architetture, il rapporto fra lo spazio pubblico e lo spazio privato. Sono questi i temi ricorrenti della ricerca di Walter Niedermayr, da sempre interessato a indagare i luoghi non solo dal punto di vista geografico, ma anche da quello sociale.

Il suo lavoro si inserisce nella tradizione fotografica italiana, che vede il paesaggio come primaria chiave interpretativa della società. Tuttavia, Niedermayr rilegge tale argomento e lo rinnova dal punto di vista sia concettuale sia formale. Per il fotografo altoatesino, infatti, oggi lo spazio fisico non può essere approcciato con un’esclusiva intenzione documentaria. Appare piuttosto come perno di una relazione trasformativa tra ecologia, architettura e società.

Walter Niedermayr

Walter Niedermayr, Portrait, 36, 2021, Trittico – Courtesy Ncontemporary Milano, Galerie Nordenhake Berlin/Stockholm © Walter Niedermayr

In alcuni lavori della serie Alpine Landschaften (Paesaggi alpini), per esempio, la presenza dell’uomo nella raffigurazione di paesaggio è interpretata come un parametro di misurazione delle proporzioni dei panorami alpini. E al tempo stesso come metro politico del suo intervento nella metamorfosi degli equilibri naturali.

Discorso che viene rimarcato anche in lavori come Portraits (Ritratti), dove i cannoni sparaneve ripresi durante la stagione estiva – quindi inattivi – diventano ambigue presenze che abitano il paesaggio.

Walter Niedermayr

Nato a Bolzano nel 1952, è fotografo e artista. Dal 1985 indaga il rapporto intenso e ambiguo tra uomo e ambiente. A partire dal 1988 espone le sue opere fotografiche e video in istituzioni pubbliche, musei e gallerie.

Il suo lavoro è stato esposto in prestigiosi enti e manifestazioni culturali. Tra questi, Fotografia Europea di Reggio Emilia (2018), Aut. Architektur und Tirol di Innsbruck (2017), Galéria Mesta Bratislavy di Bratislava (2015). Ancora, Istituto Italiano di Cultura di Parigi (2012), Museion di Bolzano (2004), Württembergischer Kunstverein di Stoccarda (2003), Centre pour l’image contemporaine di Ginevra (2000).

La sua ultima serie ideata durante il lockdown del 2020, e commissionata dal Ministero della Cultura, è esposta a Palazzo Barberini a Roma.

Walter Niedermayr

Walter Niedermayr, Lech Rüfikopf. Dalla serie Paesaggi alpini, 20, 2015, Trittico – Courtesy Ncontemporary Milano, Galerie Nordenhake Berlin/Stockholm © Walter Niedermayr

Ha preso parte a numerose mostre collettive. Si ricordano quelle al MAST di Bologna, al MAXXI di Roma, alla Biennale Internazionale di Architettura di Venezia. Ancora, al Fotomuseum di Winterthur, a Manifesta7 a Bolzano, al Centre Pompidou di Parigi.

Le opere dell’artista sono conservate in numerose collezioni internazionali, fra le quali MoMa di New York, Tate Modern di Londra, Centre Pompidou di Parigi, MAXXI di Roma, MOCA di Los Angeles, Fondation Cartier di Parigi, Intesa Sanpaolo e UBS Art Collection. Tra il 2011 e il 2014 ha insegnato fotografia artistica presso la Libera Università di Bolzano.

Maggiori info: www.camera.to

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