31 Maggio 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

L’anteprima italiana della mostra del World Press Photo 2021 arriva a Torino. Fino al 22 agosto Palazzo Madama ospite gli scatti dei vincitori e finalisti della 64esima edizione del concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo.

world press photo

© Alexey Vasilev, 1° premio Storie – Attualità. Sebbene la Sacha, nota anche come Jacuzia, nel lontano nordest della Federazione Russa, si estenda su una superficie di oltre tre milioni di chilometri quadrati, la sua popolazione raggiunge a malapena le 950.000 persone, di cui circa il 50% è di etnia Sacha (o Jacuti). L’arte è diventata un modo per mettere in mostra e conservare la cultura, le tradizioni e le storie di questa popolazione.

Questa edizione ha visto la partecipazione di 4.315 fotografi da 130 Paesi. 74.470 immagini le immagini candidate nelle otto sezioni in concorsoContemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sports, Spot News. Gli scatti sono stati valutati online da sette giurie specializzate presiedute da NayanTara Gurung Kakshapati e Muyi Xiao.

World Press Photo: i vincitori

Vincitore del World Press Photo of the Year 2021 è stato l’abbraccio tra Rosa Luzia Lunardi, 85 anni, e l’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura Viva Bem, a San Paolo del Brasile. A realizzare lo scatto il fotografo danese Mads Nissen.

Come in molte altre parti del mondo, anche in Brasile le case di cura hanno chiuso le porte ai visitatori. Impedendo a milioni di brasiliani di fare visita ai loro parenti anziani. Al Viva Bem, una semplice invenzione, “la tenda dell’abbraccio”, ha permesso alle persone di abbracciarsi di nuovo.

© Antonio Faccilongo, Getty Reportage, 1° premio World Press Photo Story of the Year

Il secondo riconoscimento più prestigioso del concorso, il World Press Photo Story of the Year 2021, è andato per la prima volta a un italiano, Antonio Faccilongo. Suo il reportage Habibi (“amore mio”), che si inserisce nel drammatico e attuale contesto del conflitto israelo-palestinese.

Sono circa 4.200 i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Le visite coniugali sono negate e il contatto fisico è vietato. Per questo, fin dai primi anni 2000, i detenuti palestinesi che desiderano avere figli contrabbandano il loro sperma fuori dalla prigione, nascondendolo, per esempio, nei regali agli altri figli. Habibi racconta proprio il coraggio e la perseveranza di queste persone.

Gli italiani “sul podio”

Altri due gli italiani vincitori in questa edizione. Lorenzo Tugnoli si è aggiudicato il primo premio nella sezione Stories – Spot News. Il fotografo ha documentato l’esplosione che ha scosso Beirut, in Libano, il 4 agosto 2020. Lo scoppio ha danneggiato o distrutto circa 6mila edifici. E ha ucciso almeno 190 persone, ferendone altre 6mila e lasciandone sfollate almeno 300mila.

Gabriele Galimberti ha vinto il primo premio in Stories – Portraits. Le sue immagini testimoniano la massiccia presenza di armi da fuoco negli USA. Secondo lo Small Arms Survey, infatti, la metà di tutte le armi da fuoco possedute da privati cittadini nel mondo, per scopi non militari, si trova negli Stati Uniti. Il numero di armi da fuoco è superiore alla popolazione del Paese: 393 milioni di armi contro 328 milioni di persone.

Come visitare la mostra del World Press Photo

Orari: mercoledì, giovedì e venerdì dalle 13 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingressi garantiti con prenotazione o prevendita online.

Biglietti: intero € 12, ridotto € 10, scuole € 4, gruppi € 10. Possibilità di visite guidate.

Maggiori info: www.worldpressphototorino.it

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