C’è tempo fino al 1 dicembre per partecipare alla call di Giovane Fotografia Italiana intitolata a Luigi Ghirri.

30 Ottobre 2021 di Redazione Redazione

C’è tempo fino al 1 dicembre 2021 per partecipare alla nuova edizione della call di Giovane Fotografia Italiana. Promosso dal Comune di Reggio Emilia, il progetto è dedicato alla valorizzazione della fotografia contemporanea under 35 in Italia.

La call è dunque riservata ad artiste e artisti under 35 italiani, anche se residenti all’estero, e stranieri residenti in Italia. Tema di questa nuova edizione è Possibile, in riferimento all’argomento individuato da Fotografia Europea 2022 Un’invincibile estate.

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Lopera del collettivo Vaste Programme, vincitori di Giovane Fotografia Europea 2021

Una call intitolata a Luigi Ghirri

Grande novità di quest’anno è l’importante collaborazione di Giovane Fotografia Italiana con gli Eredi Luigi Ghirri. Ciò ha permesso di intitolare il premio proprio a Luigi Ghirri, fotografo che ha avuto un profondo legame con Reggio Emilia. La città ne custodisce anche l’archivio nella biblioteca Panizzi.

Sottolinea Daniele De Luigi, curatore del progetto al fianco di Ilaria Campioli: «Abbiamo sempre chiesto agli artisti di aiutarci a capire la complessità, usando nuovi alfabeti e pensando per immagini, chiedendo costantemente aiuto alle parole e all’eredità intellettuale di Luigi Ghirri».

«Dagli anni Novanta a oggi i cambiamenti nel mondo della fotografia e della creazione di immagini sono stati enormi. Ed è fondamentale continuare a chiedersi quale sia la necessità della fotografia, per citare Ghirri, come strumento di conoscenza. Siamo davvero grati agli eredi che hanno scelto di vedere il nesso che lega la ricerca di Giovane Fotografia Italiana a quella di Luigi Ghirri».

Uno sguardo leggero sul mondo

Ha dichiarato Adele Ghirri: «Io e mia sorella Ilaria siamo davvero felicissime di questa nuova storia che inizia qui oggi. Ci ha sempre colpite l’uso delle immagini nei progetti di Giovane Fotografia Italiana, un uso non convenzionale, aperto verso il mondo e capace di superare l’idea della fotografia come testimonianza o documentazione».

«Mio padre durante il suo percorso si circondava di tantissimi artisti, in molti casi anche molto più giovani di lui, creando con loro un dialogo e uno scambio reciproco. In questo senso, l’intitolazione di questo premio per noi suggerisce la possibilità di utilizzare l’eredità di Luigi Ghirri come uno spunto per esplorare le possibilità della fotografia come linguaggio, conservando uno sguardo leggero e giocoso, aperto al possibile».

La nuova denominazione del premio, reso possibile grazie al contributo di Reire srl, del valore di 4.000 €, sarà proprio GFI | Premio Luigi Ghirri.

Le modalità di partecipazione alla call e il bando si trovano sul sito di GFI.

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