29 Marzo 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Blooming Japan è la mostra dedicata a fiori e giardini nella fotografia giapponese di fine Ottocento. Curata da Moira Luraschi, la mostra è ospitata dal 9 aprile al 22 maggio presso la 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano (Via San Vittore 13).

In collaborazione con il Museo delle Culture di Lugano (MUSEC), Blooming Japan riunisce una selezione di trenta opere, tra fotografie giapponesi all’albumina dipinte a mano e collotipi, risalenti al periodo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Le opere appartengono alla Fondazione “Ada Ceschin e Rosanna Pilone” di Zurigo, la cui collezione di fotografie giapponesi dipinte a mano, una tra le più ampie al mondo, è stata concessa in deposito al MUSEC nel 2012.

Blooming Japan e la fotografia giapponese

Le fotografie esposte sono esempi eccellenti della cosiddetta Scuola di Yokohama, nata in Giappone nella seconda metà dell’Ottocento. Le fotografie non hanno eguali nel mondo per la raffinatezza della ricerca compositiva e la finissima colorazione delle immagini. Oltre a essere una testimonianza di un passato che di lì a poco, con la rapida modernizzazione del Paese, sarebbe andato per sempre perduto.

blooming japan

Protagonisti di Blooming Japan sono fiori e giardini giapponesi, ritratti durante una stagione particolare, la primavera, momento di risveglio della natura. La sua rappresentazione fotografica è volta a omaggiare tanto la bellezza effimera dei fiori quanto quella della vita, in un’ode al presente e all’eterno alternarsi tra morte e rinascita.

Il concetto di “fiore” è inteso come fluire del tempo percepito nei suoi minimi cambiamenti, associati all’alternarsi delle fioriture in una visione del tempo ciclica, tipica dell’Estremo Oriente, legata al concetto di impermanenza buddhista.

Gli autori

In mostra, vi sono opere di alcuni grandi nomi della fotografia di Yokohama, quali il vicentino Adolfo Farsari e i giapponesi Kusakabe Kimbei, Esaki Reij e Ogawa Kazumasa. Quest’ultimo è stato il fondatore della prima azienda giapponese di collotipia. Per le caratteristiche di tale processo di stampa, i fiori di Ogawa Kazumasa oltrepassano i codici consueti della rappresentazione ottocentesca della natura, per porsi deliberatamente sulla sottile linea di confine che separa la fotografia dalle arti grafiche e pittoriche.

Come visitare la mostra

A partire da venerdì 9 aprile, è necessario prenotarsi scrivendo a staff@29artsinprogress.com. L’accesso sarà consentito solo a ricevimento della conferma di prenotazione.

29artsinprogress.com

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