11 Ottobre 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Fino al 28 novembre, Roma Fotografia ospita Caio Mario Garrubba. FREElance sulla strada, una grande mostra fotografica promossa dall’Archivio storico Luce / Cinecittà per restituire all’attenzione del pubblico le immagini di uno dei più importanti fotoreporter italiani del Ventesimo secolo.

Garrubba

Caio Mario Garrubba, Italia, Napoli, anni Cinquanta – Archivio storico Luce

Caio Mario Garrubba: maestro del fotoreportage

A cura di Emiliano Guidi e Stefano Mirabella, la mostra riunisce 116 scatti, per la maggior parte inediti, ripercorrendo oltre trent’anni di carriera di un maestro del fotogiornalismo internazionale. Che ancora attende il pieno e giusto riconoscimento.

Garrubba

Caio Mario Garrubba, Unione Sovietica, Mosca, 1959 – Archivio storico Luce

Dai primi anni Cinquanta agli anni Ottanta, Garrubba ha ritratto i “grandi” del suo tempo e alcuni dei momenti cruciali della storia contemporanea, realizzando reportage nella Spagna franchista, in Unione Sovietica, in Cina, negli Stati Uniti. Ma soprattutto ha cercato di dare spazio alla gente comune, alle persone, allo spirito della vita e del tempo.

Sempre utilizzando il bianco e nero, che prediligeva al colore. Un bianco e nero che oggi ci restituisce la capacità compositiva di Garrubba, le geometrie, la disposizione dei soggetti, le profondità di campo, evocando un’armonia assolutamente perfetta che riesce a far emergere, in maniera più forte, il contesto sociale e politico sullo sfondo.

Il percorso espositivo

La mostra nasce da un lungo lavoro di revisione operato dai curatori, su tutti i negativi, stampe e provini del Fondo Garrubba. Un corpus di oltre 60mila negativi e 40mila diapositive, che dopo la scomparsa dell’autore nel 2015 è stato acquisito dall’Archivio storico Luce nel 2017.

Il percorso si dipana in una prima sezione lineare, mentre la seconda parte propone alcuni focus tematici, secondo un modulo non didascalico o cronologico, ma di associazioni visuali e ideali, con raccordi sui soggetti, sui luoghi, sui temi, e soprattutto sugli sguardi e le geometrie. Completano il percorso quattro grandi pannelli che riproducono alcuni provini di Garrubba, un modo di entrare nell’officina creativa del fotografo. E una serie preziosa di stampe vintage.

Garrubba

Caio Mario Garrubba con Alla Folomietov – Archivio storico Luce

Un QR code permette poi di riprodurre un documento video raro e importante. Si tratta dell’intervista ad Alla Folomietov, compagna di vita e di lavoro del fotografo, sua guida linguistica e non solo nei Paesi dell’Est. L’intervista del 2019 illumina anche visivamente il suo lascito di artista. A lei sono dedicati la mostra e il suo catalogo.

Info

Ospitata a Palazzo Merulana, la mostra è inserita nel programma di Roma Fotografia 2021 FREEDOM, festival organizzato dall’associazione Roma Fotografia in collaborazione con Palazzo Merulana, Coopculture, Luce – Cinecittà, Stadio di Domiziano, Comitato Mura Latine, Bresciani Visual Art, con il sostegno della Regione Lazio, il patrocinio di Roma Capitale, promosso da Roma Culture.

Può essere visitata fino al 28 novembre 2021 dal mercoledì alla domenica, ore 12-20 (ultimo ingresso alle 19).

www.palazzomerulana.it

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