Fotografare gli animali selvatici dei parchi e dei boschi

Animali selvatici dei parchi e dei boschi

Non serve organizzare lunghi viaggi e passare giornate lontano da casa per trovare cervi, scoiattoli, conigli e rapaci pronti a farsi fotografare…

Cerchiamo animali selvatici da fotografare? Scoiattoli, cervi, uccelli… Per iniziare, ci sono pochi posti migliori di parchi e boschi.  Indipendentemente dal fatto che si viva in città o in campagna, non si è mai troppo lontani da questi luoghi. Alcuni includono anche grandi stagni o laghi, e perciò attirano anatre, cigni e altri animali tipici delle zone umide. La fauna dei parchi di solito è abituata alla presenza umana e potremo approfittarne per avvicinarci di più ai nostri soggetti: uno zoom 70-300 mm dovrebbe garantire buoni scatti, soprattutto per soggetti particolarmente grossi, come i cervi. A fine estate e in autunno, quando le corna sono completamente sviluppate, i cervi rappresentano una grande opportunità fotografica. Impariamo a riconoscere i punti in cui preferiscono sostare. Ritorniamo sul posto quando le condizioni di scatto sono quelle ideali. Dopo aver localizzato la “preda”, avviciniamoci ad essa con cautela. Impostiamo un’apertura ampia, ad esempio f/4, per ottenere tempi di posa rapidi e allo stesso tempo una ristretta profondità di campo. Per ottenere eleganti silhouette, immortaliamoli contro un cielo colorato, all’alba o al tramonto. I parchi sono ottime location anche per fotografare piccoli mammiferi, come scoiattoli e lepri, soprattutto con la luce del mattino o della sera. Un punto di ripresa basso funziona meglio, quindi prepariamoci a sdraiarci in terra per scatti più interessanti e risultati “naturali”.

Il cuscinetto beanbag

Un cuscinetto beanbag è un ottimo e pratico supporto per la fotocamera. Il controluce è perfetto per gli animali con pelliccia, sebbene i riflessi siano sempre in agguato (montiamo il paraluce). In commercio si trovano dei manicotti mimetici con cui avvolgere la nostra attrezzatura e tenerla così il più possibile nascosta. Se ci piacciono gli scoiattoli, cerchiamo il bosco più vicino. Anche le foreste sono habitat grandiosi per la fotografia naturalistica, ma molte creature sono timide, notturne o semplicemente difficili da trovare come tassi e gufi. Al contrario, gli scoiattoli grigi non sono così timorosi e nella tarda estate e all’inizio dell’autunno sono spesso così occupati nella ricerca del cibo che fotografarli da distanze relativamente brevi è piuttosto facile. Raramente però rimarranno fermi in posizione, quindi è fondamentale essere veloci. Dobbiamo imparare a reagire rapidamente ai movimenti degli animali, regolando le impostazioni e componendo senza perdere tempo. Ancora una volta, un tele zoom è lo strumento più adatto e flessibile.

Gli scoiattoli alla ricerca di noci sul terreno vengono meglio se fotografati da un punto di vista basso. Proviamo a realizzare scatti simpatici e divertenti quando possibile – ad esempio di uno scoiattolo curioso che scruta tutto intorno a sé o di un esemplare con una ghianda in bocca. Il rovescio della medaglia di fotografare all’ombra degli alberi è che la luce potrebbe essere poca. Quindi, prima di iniziare a scattare, selezioniamo un’alta sensibilità ISO, operazione che ci permetterà di mantenere un tempo di posa veloce in grado di congelare i movimenti degli animali.

Il consiglio dell’esperto

Per far sì che i nostri scatti agli animali selvatici riescano a distinguersi dagli altri, non accontentiamoci di realizzare semplici ritratti. Cerchiamo di cogliere anche tratti del loro comportamento, per esempio la corsa, le lotte, il momento dei pasti e così via.


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