Fotografare la primavera, sulla costa

Fotografare la primavera. 5#Sulla costa

Le giornate si allungano e la natura si risveglia. Campi e boschi si coprono di gemme e germogli, e gli animali abbandonano il loro letargo per tornare a mostrarsi. Con così tanta attività, è difficile scegliere  dove andare e cosa cercare. Per questo, partendo dal giardino di casa per arrivare ai grandi paesaggi e alle coste, lo specialista dell’outdoor Chris Rutter ha realizzato per noi una rubrica che, in cinque appuntamenti, ci ha guidato nella fotografia in esterni in questa splendida stagione.

5#Sulla costa

La luce, il clima e l’abbondanza di creature che tornano a popolare le coste costituiscono una miriade di ottimi motivi per andare al mare anche in primavera! E seppure la situazione di emergenza sanitaria attualmente non ci permetta alcuno spostamento, confidiamo che possiate fare tesoro dei nostri consigli e che possiate metterli in pratica nelle primavere future.

Cogliamo i piccoli cambiamenti

Vegetazione costiera

Con poca vegetazione e ancor meno fiori, sulla costa i cambiamenti stagionali sono più sottili che altrove, ma questo non significa che la primavera non sia un momento splendido per fotografare sul mare. In estate, alba e tramonto cadono troppo presto o troppo tardi, ma in primavera sono ancora in orari pratici ed è anche relativamente semplice indovinare la posizione del sole, perché intorno all’equinozio sorge quasi esattamente a Est e cala a Ovest. Il paesaggio sul mare cambia delicatamente nel corso della stagione. I fiori costieri, come l’armeria marittima, la silene o la ginestra, iniziano a sbocciare intorno a maggio, quando anche le erbe e le canne diventano più verdi e abbondanti. Tutti sono ideali per integrare colore e interesse nel primo piano dei nostri paesaggi.

Approfittiamo dei temporali

Sebbene il clima sia spesso più stabile e sereno in primavera che in autunno o inverno, marzo e aprile sono famosi anche per gli acquazzoni. I temporali possono portare cieli spettacolari, fondali perfetti per paesaggi carichi di dramma e tensione. Assicuriamoci solo di essere adeguatamente protetti, con abiti impermeabili e custodie sicure per la nostra fotocamera, e continuiamo a scattare anche sotto il diluvio.

La fauna costiera

Fauna

Anche se il paesaggio non sembra mutare in maniera troppo drastica, la primavera porta enormi cambiamenti nella vita degli animali selvatici acquatici e costieri. Molti uccelli marini, come gabbiani e sterne, tornano a muoversi sulle spiagge, dopo la lunga inattività invernale. Molti si riuniscono in colonie. Alcuni, come i gabbiani, sono molto semplici da fotografare, perché sono abituati alla presenza di persone e ripetono frequentemente gli stessi percorsi tra la spiaggia e il nido. In molte zone non serve un obiettivo dalla focale molto lunga per ritrarli, ma è meglio comunque avere a disposizione un 300 mm per un corpo macchina DX camera o un 500 mm per FX per poter riempire l’inquadratura senza avere necessità di arrivare molto vicini. Anche quando avvicinarsi è semplice, ricordiamo di prestare estrema attenzione a non disturbare in nessun modo gli animali e, dove indicati, rispettiamo scrupolosamente i sentieri e le aree di avvistamento. Alcuni uccelli sono poco tolleranti con le persone, in particolare le sterne, che possono arrivare ad “attaccare” chi finisca per avvicinarsi troppo ai loro nidi. Oltre all’enorme gamma di uccelli marini, ci sono anche molte specie acquatiche che è facile avvistare vicino alle coste in primavera, tra cui i delfini. Spesso i loro salti sono visibili da terra, soprattutto nei pressi delle aree marine protette.

Se hai perso le lezioni precedenti, ecco i link per recuperare:

Fotografare la primavera. 1#Dietro l’angolo
Fotografare la primavera. 2#Nel paesaggio
Fotografare la primavera. 3#Boschi e foreste
Fotografare la primavera. 4#Paesi e città


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